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Li Yiyun

Traduttore: L. Noulian
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2015
Pagine: 319 p. , Rilegato
  • EAN: 9788806208486

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    Loris

    04/11/2016 13.17.24

    La solitudine nasce dalla rimozione, dai segreti che si consolidano nel tempo. La perdita dell’innocenza che in tante narrazioni segna il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, qui si realizza in modo traumatico attraverso un lutto che si trascina per due decenni prima di compiersi. I protagonisti reagiscono con diverse strategie: Ruyu si immerge in una successione di istanti presenti che non prevede la creazione di ricordi, Moran evita accuratamente di guardarsi indietro, Boyang cerca di mantenere un flebile legame col passato, coltivando dietro la corazza del cinismo una sorta di malinconia per la vita potenziale che non si è avverata. Tutti, a dispetto di vari matrimoni (non a caso sempre privi di prole), paiono aver perso la capacità di creare un vero legame empatico con altre persone. L’orfana Ruyu, persa l’illusione del controllo totale, ‘corrompe’ le vite degli altri, ma sarà anche la prima a cercare di uscire dallo stallo. Yuyan Li dà prova di grande introspezione psicologica nel disegnare i suoi personaggi e crea un efficace gioco di specchi tra la Storia (Tienanmen) e l’intreccio romanzesco. Il suo libro, come sottolineato nel commento precedente, è davvero un bel segno di vitalità per un genere che resiste ai profeti dell’apocalisse letteraria.

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    enrico.s

    30/06/2015 18.31.34

    Libri come questo sono la smentita più efficace da opporre ai corvi che gracchiano: "Il romanzo è morto". Macchè, il romanzo è vivo e vegeto; è una pianta che dà sempre nuovi frutti. Yiyun Li è una scrittrice americana che più americana non si può, anche se è nata e cresciuta in Cina; miracoli della letteratura, evidentemente, dato che il suo romanzo si inserisce perfettamente nel filone del realismo nord-americano contemporaneo, raccontando con il caratteristico stile "alto", mai inutilmente saccente o pretenzioso, tipico di quella scuola (penso ad es. alla Munro o a P. Roth, tra gli altri), la storia delicata, complessa, dolorosa, dei quattro protagonisti, dall'adolescenza nella Pechino del 1989 a quella dei tardi anni 2000 (più o meno), raccontando ciò che la vita fa di loro, portandone alcuni in giro per il mondo, altri... beh, se leggerete, saprete. Davvero ammirevole, a mio avviso, è il tono controllato, asciutto, tenuto su di una nota di costante disincanto che accompagna tutto il romanzo, dal quale emergono ad intermittenza frasi da rileggere più volte per goderne della perizia compositiva e assimilarne le considerazioni "esistenziali" che l'autrice affida ai protagonisti e che ciascuno può riconoscere nel proprio vissuto. Se avete voglia di un libro da leggere lentamente e che alla fine vi lasci un pochino diversi da quando lo avete iniziato, ecco, questo fa per voi.

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