Categorie

Play 2.0. Storie e personaggi nell'era dei videogame online

Jaime D'Alessandro

Collana: Scuola Holden
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 247 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788817006293
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:

€ 6,50

€ 13,00

Risparmi € 6,50 (50%)

Venduto e spedito da IBS

7 punti Premium

Disponibile in 3 gg lavorativi

Quantità:
Aggiungi al carrello

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Dario

    08/01/2007 11.24.47

    L'argomento è molto interessante ma l'autore in effetti non brilla per l'acume. Non c'è un filo conduttore, è un collage di articoli che cerca di ripercorrere in qualche modo gli ultimi cinquant'anni di sviluppo della tecnologia. E, per inciso, non si capisce cosa ci faccia questo libro nella collana della Scuola Holden, non ha nulla ha che fare con la narrazione. Ammaniti s'è degnato di scrivere due discutibili paginette di introduzione. Nel complesso un libro molto deludente.

  • User Icon

    gianca.offini

    17/12/2006 01.45.08

    Onestamente ho letto pareri discordanti, ma ho voluto dare fiducia all'autore. Purtroppo Play 2.0 non mi è proprio piaciuto: se volevo spiegare i videogiochi alla massa, ci riesce malissimo. Se voleva invece focalizzare sugli appassionati, tra i quali mi annovero, ci riesce anche peggio: troppe peregrinazioni letterarie, giri di parole e ricerche semi-filosofiche. Non è da "1", ma nemmeno da "3".

  • User Icon

    Sergio Pennacchini

    21/11/2006 11.31.29

    Un viaggo intenso e appassionante, che dipinge i videogame non come semplice forma di intrattenimento. Per D'Alessandro sono una tela in grado di tessere nuove interazioni sociali, ai quali l'autore dedica grande spazio parlando dei giochi online. Finalmente un libro che sa parlare di videogiochi e videogiocatori in chiave moderna e competente, con un linguaggio accessibile a tutti. Da leggere tutto d'un fiato.

  • User Icon

    Enrico

    09/11/2006 22.59.21

    E' un po' confuso a tratti, ma ci sono dei capitoli bellissimi. Se pensate che i videogame siano solo un passatempo, qualcosa che non abbia un passato, che non abbia radici nel mondo, che non abbia alcuna profondità, allora lasciate perdere questo libro. Altrimenti leggetelo. E leggete soprattutto la seconda parte.

  • User Icon

    Fede75

    19/09/2006 16.52.36

    Bè ho letto pareri discordanti su questo libro. Io onestamente lo trovo scarsino: tenta di parlare di videogiochi in modo nuovo, questo è vero, ma in modo un po' troppo contorto e filosofeggiando su una materia che forse andrebbe apprezzata proprio per la sua istintività. A me non è piaciuto.

  • User Icon

    Alessio

    19/07/2006 23.32.58

    Ottimo saggio, scritto bene, ricco di aneddoti e brevi cenni sulle persone che hanno fatto crescere il videogioco e la rete. Da leggere, sia per gli appassionati di giochi che per chi vuole approfondire il tema.

  • User Icon

    Luigi

    14/06/2006 17.43.29

    Al contrario, io, giocatore di vecchia data, ho letto il libro con grande piacere. Mi sono divertito ai racconti delle esperienze dell’autore negli improbabili mondi dei videogiochi on line. Una sola controindicazione... ero riuscito a smettere di giocare e questo libro mi ha fatto venir voglia di ricominciare.

  • User Icon

    Mystic

    14/06/2006 16.59.06

    Un libro appassionante anche per chi non ama i videogame. Racconta di come si è arrivati al fenomeno dei giochi di massa partendo dalla Guerra Fredda e dalla corsa allo spazio fra russi e americani. Forse la parte storica, che comunque è piena di elementi incredibili, è meno bella di quella dove invece l’autore parla di quel che gli è capitato online, perché lo fa con passione e con un linguaggio semplice. Uno dei migliori libri sui videogame in circolazione. Da avere.

  • User Icon

    Fede

    23/05/2006 20.51.40

    I videogiochi meriterebbero uno stile fresco, vivace. Invece d'Alessandro, cercando a tutti i costi il linguaggio ricercato (che tra l'alro è pesantissimo da digerire), perde di vista la spointeneità che caratterizza questo mondo fatto di pixel. E, oltretutto, il suo testo rivela inesorabili pecche nei contenuti e parecchie imprecisioni. "Play 2.0" non è dunque un testo di "storia del videogioco", ma nemmeno il classico libro di videogiochi da leggere per rilassarsi. E allora? Meglio videogiocare!

Vedi tutte le 9 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione