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Armando Bisanti

Editore: Liguori
Collana: Nuovo Medioevo
Anno edizione: 2011
Pagine: 214 p., Brossura
  • EAN: 9788820753917
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Recensioni dei clienti

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    Thely AceCast

    06/02/2014 06.04.10

    Meravilioso, prezioso libro!

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    Fabrizio Porro

    02/11/2013 03.12.41

    Conosciuti anche da chi non ama il genere classico, e soprattutto conosciuti, cantati e magistralmente interpretati presso il Teatro Manuel Bonilla di Tegucigalpa, dalla mia bella soprana Hondureña Caroll Gisselle Aceituno Castillo per conto dell'Asociacion Filarmónica Coral de Honduras, i "Carmina Burana" sono un'opera nota al grande pubblico soprattutto per l'"Inno alla Fortuna", spesso utilizzato per sigle televisive, pubblicità, film. Composti da Carl Orff nel 1937 i "Carmina Burana" musicano testi goliardici medievali tedeschi del XIII secolo, ritrovati in un manoscritto conservato nel monastero benedettino della città di Beuren, nel Baden-Württemberg. Questi testi, come altresì magistralmente ci racconta Armando Bisanti, venivano cantati degli studenti erranti e inneggiavano all'amore, al vino e ad una spiccata concezione pagana dell'esistenza. Sono infatti un'inno alla vita che ne celebra i momenti di gioia e di piacere senza dimenticare la loro precarietà.In quest'opera, definita anche cantata scenica, non esiste una trama vera e propria.Il prologo in cui si invoca la dea Fortuna, che ha nelle mani il genere umano e ne distribuisce a piene mani gioie e dolori, doni e disgrazie, prosegue con la celebrazione della primavera come momento di gioia intensa e danze festose. Si passa quindi all' esaltazione del vino e dell'ebbrezza del dio Bacco per arrivare alla celebrazione dell' amore sensuale e concludersi con l' iniziale "Inno alla Fortuna", vero motore della vita umana. Le suggestive atmosfere antiche sono ottenute dal compositore Carl Orff ricorrendo alla scala musicale utilizzata nelle melodie gregoriane, unite ai ritmi popolari tedeschi e ai ritmi infantili e primordiali.

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