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Curatore: D. Rondoni
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: XXV-385 p., Brossura
  • EAN: 9788804615439
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    alida airaghi

    18/03/2012 15.27.15

    Gli scritti di Giovanni Testori pubblicati tra il 43 e il 77 sono apparsi anni fa nei Classici Bompiani, curati da Fulvio Panzeri, e comprendono sia la narrativa, sia il teatro, sia la poesia di questo che rimane uno degli imprescindibili autori della nostra letteratura contemporanea. Ma benissimo ha fatto Mondadori decidendo di offrire al grande pubblico una scelta meditata di tutte le sue poesie, a partire da "I Trionfi" del 1965 ("poema ostentatamente declamatorio, intimamente protonovecentesco, lo definì Raboni), per arrivare a "Segno della Gloria" del 1994. La prefazione al volume, intensa e appassionata, è affidata alla penna di un altro poeta, Davide Rondoni, che si confessa estimatore e riconoscente seguace di Testori, a partire dai "numerosi febbrili incontri" avuti con lui negli anni giovanili. E Rondoni tenta nella sua introduzione di situare lo scrittore di Novate in un solco di tradizione letteraria che partendo da Jacopone arriva a Pasolini e Caproni, attraversando Rimbaud e D'Annunzio. Una tradizione che tuttavia Testori riesce a beffare e scardinare, in una ricerca ossessiva, violenta, di significati che oltrepassino l'adesione puramente intellettuale a uno stile codificato. "Lo si trova sempre animato da una propensione a intrugliarsi nel fisico e nel basso (e nel fisiologico) e a toccare le propaggini ultime della tenerezza e dell'incanto", suggersce giustamente Rondoni. Avvertiamo in ogni verso un'ansia spasmodica di afferrare il vero, o sprofondando negli abissi anche rivoltanti e fangosi della materia (dilaniata con rabbia, venerata con passione), oppure elevandosi alla contemplazione più mistica dell'amore, fisico o spirituale che sia. Il suo segno è davvero e comunque la Croce, il sacrificio di sé che diventa ribellione titanica e grido profetico ("Dove'è più Cristo,/ o morti miei cristiani?"), e sempre riesce a farsi altissima poesia.

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