Poesie (1980-1992) e altre poesie

Valerio Magrelli

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Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 282,85 KB
Pagine della versione a stampa: 320 p.
  • EAN: 9788858423189

€ 7,99

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Gaia la libraia

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"Ora serrata retinae" (1980), "Nature e venature" (1987), "Esercizi di tiptologia" (1992): sono i tre libri che hanno imposto Magrelli, procurandogli, sin dagli esordi precocissimi, l'attenzione di lettori come Calvino e Citati, Giuliani e Porta, Bernard Noel e Octavio Paz. Riuniti in un solo volume, con l'aggiunta di una scelta di nuovi testi, consentono di valutare meglio un percorso poetico tra i più originali degli ultimi decenni. Partendo da un approccio spiccatamente filosofico, la poesia di Magrelli, è andata esplorando i mutamenti tecnologici, per arrivare di recente a una produzione più nervosa, contratta, che utilizza anche il monologo in prosa.
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    Giovanna Moles

    14/09/2014 20:15:29

    Le poesie sono stupende, interessanti e ricche di significato...alcune poesie non le ho capite per via del linguaggio un po' difficile, per questo motivo gli do 4 e non 5. Le poesie fanno trasparire diverse situazioni, riflessioni e stati d'animo dell'autore Valerio Magrelli. E' un bel libro!!!

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    maria giulia

    10/09/2014 21:21:44

    Non mi hanno colpito molto, queste poesie... alcune di più, altre di meno, ma non ci ho trovato niente di speciale. Certe hanno un linguaggio un po' difficile, non si capisce di cosa si sta parlando, oppure hanno un argomento monotono. Invece mi sono piaciute quelle riguardanti la scrittura delle stesse poesie. Non è un libro eccezionale...

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    La Recherche

    09/01/2009 18:49:51

    [...] La poesia di Magrelli sa prendere il lettore, sa affascinare e coinvolgere, proprio perché, come già detto, apre finestre sulla vita del poeta, sulle modalità stesse della sua scrittura. Le poesie assumono, via via, una componente diaristica importante, specialmente le ultime, dove addirittura la poesia diventa prosa, pagina di diario. La sua ironia riesce a guadagnargli simpatia, per certi versi ricorda la polacca Wislawa Symborska, con i suoi toni un po’ beffardi ma sempre sinceri, spontanei, veri, mai né sopra né sotto le righe, netti ma mai troppo ammaestrati. Per Magrelli la poesia sembra avere un potere descrittivo, nel senso che riesce a ricomporre, in qualche modo, “le immagini che la precedono” e a presentarle al lettore in una “figura bella”, facendo “bella figura”: “Una poesia che ricomponga / le immagini che la precedono / è figura per eccellenza. / E’ il comportamento dell’uomo / davanti alla sua fantasia. / Fare bella figura / vuol dire fare / una figura bella, il disegno che restituisca / all’oggetto le sue linee, / i suoi contorni al pensiero”, (pag. 92). Ma la poesia è anche intuizione, mezzo di descrizione che rivela, prima di tutto al poeta, qualcosa ch’è ignoto: “Io non conosco / quello di cui scrivo, / ne scrivo anzi / proprio perché lo ignoro. / […] / Per me la ragione / della scrittura / è sempre scrittura / della ragione.”, (pag. 93). Scrivere poesia è “un atto delicato” che mai cavalca l’onda di un mero sentimentale modo di percepire il mondo senza tenersi ben saldi alla zattera della ragione, cioè ad una analisi attenta, critica e ben ponderata del mondo, e i versi di Magrelli proprio questo denotano, delineandosi mai banali ma, anzi, di vasta portata e ampio respiro, moderni.

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    Mario

    12/04/2002 11:25:53

    poeta assai sopravvalutato.

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  • Valerio Magrelli Cover

    Valerio Magrelli è nato a Roma nel 1957. Traduttore, ordinario di Letteratura francese all'Università di Cassino e saggista, ha pubblicato, tra tutte le opere: Ora serrata retinae (Feltrinelli, 1980), Nature e venature (Mondadori, 1987), Esercizi di tipologia (Mondadori, 1992). Le tre raccolte, arricchite da versi successivi, sono poi confluite nel volume Poesie (1980-1992) e Altre poesie (Einaudi 1996). Sempre per Einaudi sono usciti Didascalie per la lettura di un giornale (1999) e Disturbi del sistema binario (2006). Fra i suoi lavori critici, Profilo del dada (Lucarini 1990, Laterza 2006), La casa del pensiero. Introduzione all'opera di Joseph Joubert (Pacini 1995, 2006), Vedersi vedersi. Modelli e circuiti visivi nell'opera di Paul Valéry (Einaudi 2002, L'Harmattan... Approfondisci
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