Poesie. Testo francese a fronte

François Villon

Curatore: L. De Nardis
Editore: Feltrinelli
Edizione: 2
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
In commercio dal: 3 ottobre 2008
Pagine: XXXVI-115 p., Brossura
  • EAN: 9788807821295
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Descrizione
A immagini cupe e malinconiche, il poeta affianca i temi della bella giovinezza, della passione per la vita effimera, dell'amore. E tutto va a costituire una raccolta fortemente unitaria, nonostante la varietà degli argomenti e dei toni, che passano dal riso burlesco alla violenza dell'ironia, dagli accenti velenosi al lirismo. Prefazione di Fabrizio De André.

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scheda di Bongiovanni, C., L'Indice 1996, n. 7

Poeta raffinatissimo e brutale. Ladro, fomentatore di risse da taverna e assassino di un prete. Franèois Villon, nato a Parigi nel 1431, e morto non si sa n‚ dove n‚ quando, è rimasto incatenato per secoli alla sua fama, fama ambigua quant'altra mai, di poeta maledetto. Luigi De Nardis, nell'acuto ed esaustivo saggio introduttivo di questa antologia pubblicata nei classici economici di Feltrinelli, risale all'origine delle leggende fiorite intorno all'autore della "Ballata degli impiccati" e, dopo averlo restituito alla sua vita e al suo secolo, lo definisce senza esitazioni "il più grande poeta lirico di Francia". A fare da contraltare al serio e filologico saggio introduttivo, la prefazione di Fabrizio De André. Una breve lettera che si rivolge direttamente al poeta "mascalzone" per raccontargli che la desolata Parigi del 1456 non era poi così diversa, nella sostanza, dalle nostre tecnologiche, iridescenti metropoli. Quanto a Villon, poi, non resta che immergersi nei beffardi "Lais" giovanili, nel più maturo e vario "Testament" e, infine, nelle splendide cupe e disperate "Poésies diverses", per passare, nel giro di poche pagine, dal bordello della "grosse Margot" al convento in cui la vecchia madre del poeta ammira "arpe e liuti in cielo pitturati/ e un inferno dove bollono i dannati".