Un pollastro a Hollywood

David H. Sterry

Traduttore: A. Di Gregorio
Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 30 aprile 2008
Pagine: 219 p., Brossura
  • EAN: 9788845922633
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Descrizione
"Esclusi perditempo" è una raccomandazione che compare spesso, nei cosiddetti annunci personali, e che andrebbe estesa a quegli scrittori (cioè quasi tutti) che parlano di sesso per sentito dire, ripescando reminiscenze vetuste, o peggio lavorando di fantasia. È un rischio che David Henry Sterry non corre, dal momento che per un anno della sua vita ha effettivamente praticato, a livelli di eccellenza, il mestiere fra tutti più carico di tradizione. Che si rivela anche, nelle pagine di questo libro, il più movimentato, e il più divertente, oltre che per certi versi il più atroce. Certo è una carriera che, come ogni altra, ha i suoi margini d'imprevisto. Quando dopo una notte brava finita male viene salvato da un immane e indimenticabile nero, che prima lo mette a cottimo in un suo locale a friggere polli, quindi lo instrada a una carriera di pollastro, il giovane David accetta. Ma lo fa senza mettere in preventivo nulla, senza immaginare che si ritroverà nudo, a parte un grembiulino, a lavare piatti mentre due signore si intrattengono alle sue spalle, né che un'altra cliente gli chiederà di vestirsi e di farsi trattare come il figlio che ha perduto.

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Recensioni dei clienti

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    Moltinik

    22/05/2008 19:26:12

    Piacevolissima lettura. Libro divertente che riesce ad affrontare in maniera leggera e " soft" anche risvolti atroci e "hard" della natura umana.

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    xhoksi

    22/05/2008 14:11:10

    La letteratura sui "marchettari" è immensa. In "Preghiere esaudite" Truman Capote racconta mirabilmente una marchetta con Tennessee Williams (del quale Yale ha pubblicato lo scorso anno una splendida edizione dei taccuini: Notebooks, Yale U.P.) Testori ha raccontato marchettari milanesi degli anni 50, altri (Patroni Griffi, in "Scende giù da Toledo") hanno narrato quelli napoletani. Poi sono venuti - con esiti modestissimi -i Tondelli, Golinelli ecc. ecc. Eppure questo libro, che è il prodotto senza cuore del creative writing (alla fine due pagine fitte di ringraziamenti, a Tizio per gli aggettivi, a Caio per il supporto morale...), ha una sua precipua utilità antropologica. Apprendiamo che negli USA i marchettari non sono più i coatti, ma gli studenti dei colleges universitari, figli di famiglie abbastanza disastrate, dove il padre neppure si vede e la madre si scopre a 50 anni suonati un'inclinazione saffica. Peccato che la scrittura, con tutta la buona volontà dei curatori, non si elevi. Qualche episodio divertente, ma qui Hollywood sembra più lontana della civiltà omerica. Quanto più viva la gustammo in un libro di trent'anni fa, "Treno di panna" di Andrea De Carlo!

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    Osvaldo

    16/05/2008 18:21:52

    Un libro carino,che si lascia leggere.

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