Editore: Longanesi
Collana: Il Cammeo
Edizione: 3
Anno edizione: 1998
In commercio dal: 20 novembre 1998
Pagine: 276 p., Rilegato
  • EAN: 9788830415157
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Descrizione

Nel febbraio 1984 Tiziano Terzani fu arrestato a Pechino, perquisito, interrogato ed, infine, espulso dal Paese. Per quattro anni vi aveva vissuto con la famiglia, cercando di sentirsi "cinese": aveva mandato i suoi figli alla scuola locale, aveva raggiunto luoghi sconosciuti al turismo, aveva visto una Cina diversa da quella che appariva in superficie. Ricco di notizie e dati, di considerazioni ed impressioni, questo libro è al tempo stesso un reportage, un diario di viaggio, un saggio di sinologia contemporanea e l'appassionante romanzo di un'avventura umana.

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    DORIANA

    11/01/2014 11:03:10

    Ho sentito la necessità di sapere qualcosa sui cinesi visto che la loro comunità è sempre più presente nella mia città e credo di aver trovato in questo libro quello che cercavo! Superlativo. Da leggerlo oggi come ieri.

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scheda di De Giorgi, L. L'Indice del 2000, n. 09

(recensione pubblicata per l'edizione dell'anno 1984) Terzani rimase in Cina qualche tempo, proprio quando, sotto la leadership di Deng Xiaoping, era iniziato il periodo delle riforme economiche. Vi prese residenza, assunse un nome cinese, viaggiò in ogni provincia, fuori dai circuiti ufficiali, mandò i propri figli a una scuola cinese. Qualche tempo dopo fu arrestato ed espulso dal paese con l'accusa di aver "trafugato tesori nazionali". Il libro raccoglie le cronache dei suoi viaggi nella Cina dei primi anni ottanta. I segni della rivoluzione culturale sono ancora ben presenti nel paesaggio, ad esempio nei monumenti distrutti; ma si percepisce anche il cambiamento. Gli scempi edilizi compiuti nella capitale, come nelle città provinciali, a partire dalla fondazione della Repubblica Popolare, hanno anticipato la frenetica speculazione edilizia delle riforme denghiste; le tensioni intraetniche emergono in Tibet e nel Xinjiang; la fine del collettivismo e il nuovo verbo individualista sembrano aver indebolito o cancellato qualunque forma di solidarietà sociale; il potere del Partito si basa sulla repressione e su un apparato poliziesco. E infine la Cina antica, colta, raffinata, elegante persino nelle sue manifestazioni popolari, sembra scomparsa, sopravvivendo a tratti solo nei rari vecchietti che allevano grilli o portano gli uccelli nelle gabbie a cantare nei parchi.

L.D.G.