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Umberto Curi

Anno edizione: 2015
Pagine: 223 p. , Brossura
  • EAN: 9788833926674

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    luciano

    23/09/2015 11.41.37

    Per passare dalla minorità alla maggiore età bisogna passare attraverso una porta stretta, di evangelica memoria, e ciò richiede impegno e difficoltà e fatica e anche angoscia o "stridor di denti". Per attraversare la soglia di quella difficile porta occorre fare i conti con la figura paterna, o attraverso il parricidio come fece Edipo, o attraverso l'obbedienza come fece Gesù che si svuotò per accogliere la volontà del Padre, oppure rinunciarvi come fece Bartleby lo scrivano, di Melville. Quella porta, però, non la si attraversa una volta per tutti, ma bisogna continuamente mantenere la posizione, con impegno e riflessione. Se, però, non la si attraversa l'autore, ci fa riflettere riportando ciò che scrive Kant: "Minorità è l'incapacità di servirsi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stessi è questa minorità se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di servirsi del proprio intelletto senza esser guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza - è dunque il motto dell'illuminismo. La pigrizia e la viltà sono le cause per cui tanta parte degli uomini, dopo che la natura li ha da lungo tempo affrancati dall'eterodirezione (naturaliter maiorennes), tuttavia rimangono volentieri minorenni per l'intera vita e per cui riesce tanto facile agli altri erigersi a loro tutori. E' tanto comodo essere minorenni!" Libro ricco di riflessioni, sicuramente da leggere anche se usa un po' troppe parole e frasi greche.

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