Preludi libro II - En blanc et noir

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Compositore: Claude Debussy
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Deutsche Grammophon
Data di pubblicazione: 16 febbraio 2018
  • EAN: 0028947984900
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In occasione del 100° anniversario del compositore francese, Maurizio Pollini completa il ciclo dei Preludi di Debussy con la registrazione del Libro II, 18 anni dopo il Libro I che rappresenta tutt’ora un’incisione di assoluto riferimento.
L’album è completato da ‘En blanc et noir’ che rappresenta un evento speciale per il Maestro che suona con suo figlio Daniele, raffinato pianista e compositore.
Il CD include:
Debussy - Preludes, Libro II. Maurizio Pollini, piano
Debussy - En blanc et Noir, L.134 per due pianoforti. Maurizio Pollini, piano - Daniele Pollini, piano.
  • Claude Debussy Cover

    Propr. Achille-Claude Debussy. Compositore francese.L'itinerario artistico e le opere principali. Figlio di piccoli commercianti di porcellane, entrò al conservatorio di Parigi nel 1872, studiando il pianoforte con A.-F. Marmontel e la composizione con E. Giraud. Nel 1884 ottenne il Prix de Rome con la scena lirica L'enfant prodigue (Il figliuol prodigo). A Roma, dove soggiornò dal 1885 all'87, scrisse La demoiselle élue (La fanciulla eletta), su testo di D.G. Rossetti. Rientrato a Parigi, prese a frequentare il salotto di Mallarmé e altri ambienti artistici legati al simbolismo e all'impressionismo. S'interessò, nel frattempo, all'o­pera di Wagner (viaggi a Bayreuth nel 1888 e nel 1889), al Boris di Musorgskij, alle musiche giavanesi ascoltate all'Esposizione di Parigi nel 1889. La maturazione... Approfondisci
  • Maurizio Pollini Cover

    Pianista. Allievo di C. Lonati e C. Vidusso, vinse nel 1960 il primo premio al concorso «Chopin» di Varsavia. Dopo inizi incerti, dalla metà degli anni '60 si mise in luce rapidamente, fino a imporsi come uno dei maggiori pianisti del secolo. È interprete lucido e razionale, dotato di tecnica trascendentale, ma soprattutto di capacità di analisi sia del testo sia delle tradizioni interpretative, e sa rendere con estrema chiarezza il senso della struttura musicale e delle sue dinamiche interne. Il suo repertorio spazia dai classici alla musica del Novecento, alla quale si è dedicato con un'assiduità inusuale per i grandi pianisti di oggi, presentando non solo Bartók, Stravinskij, Prokof'ev, Schönberg, ma anche Boulez (Sonata n. 2), Stockhausen, Nono, Manzoni. È tornato costantemente su Beethoven,... Approfondisci
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