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Davide Canfora

Editore: Laterza
Anno edizione: 2005
Pagine: XI-177 p. , Brossura
  • EAN: 9788842077862

Dedicando il suo libro ai rapporti fra Machiavelli e la letteratura politica che lo ha preceduto ma anche a un panorama delle ideologie quattrocentesche Davide Canfora riprende su nuove basi la discussione sulle fonti del Principe e dei Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio. I grandi temi machiavelliani della repubblica e del principato della dittatura e della tirannide appaiono così legati al ben noto filone fiorentino e “civile” che da Dante giunge a Salutati a Bruni al dibattito umanistico su Scipione e Cesare. L'autore tuttavia trasforma ogni volta lo studio delle fonti in una ricerca più ampia individuando le linee di sviluppo dell'intero pensiero politico quattrocentesco. Particolarmente stimolante è il capitolo dedicato agli umanisti della crisi e della “disillusione” Leon Battista Alberti e Poggio Bracciolini che anticipano il pessimismo di Erasmo e dello stesso Machiavelli capovolgendo le fiduciose ideologie “civili” e suggerendo un doloroso “rifiuto della politica”. Quando esamina poi la letteratura prodotta in ambito cortigiano nella seconda metà del secolo Canfora insiste opportunamente sugli sforzi volti a ricucire lo strappo della crisi sotto il segno di un nuovo “rapporto di fiducia tra letterato e potere” fra celebrazione del principe e slanci encomiastici. Esemplari sono le pagine su alcuni autori tardo-quattrocenteschi che recuperano e modificano in chiave cortigiana i temi del primo umanesimo: Giovanni Pontano Bartolomeo Platina Francesco Patrizi. Il fatto che proprio Patrizi con la sua “equidistanza” fra repubblica e monarchia sia per Machiavelli un precedente essenziale la dice lunga sulla distanza percorsa dai tempi di Salutati e Bruni. Non c'è più propaganda o polemica ma il pragmatico impiego di due modelli di governo in un'ottica formalizzata e insieme utilitaria alla ricerca di “regole generali”.


Rinaldo Rinaldi

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    Francesco Villani

    06/07/2006 12.11.11

    Il saggio di Canfora è un esempio di saggistica di altissimo livello, un libro esemplare per chiarezza, precisione e ampiezza nell'informazione. Lo consiglio vivamente anche a chi non ha interessi specificamente rinascimentali.

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