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Traduttore: R. Duranti
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: XVII-289 p., Brossura
  • EAN: 9788806223748
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    Roberto

    12/03/2017 09.12.22

    Questa raccolta è la prova che non si può tagliare un racconto, seppur di una sola frase, ad un artista. Ve lo immaginate il "giudizio universale" senza anche un solo particolare? Io no. In questi racconti ho assaporato il vero Carver, quello che pagina dopo pagina ti lascia la bocca impastata, che ti fa abbassare le tende, perché la luce ti farebbe vedere quella verità che ognuno tiene al sicuro,nel profondo calore della pancia. Mi ha fatto innamorare la sua imperfezione, il suo essere che cerca costantemente di venire accettato, anche senza finiture coi fiocchi da regalo, perché raramente è un giorno di festa per Raymond e quando lo è, cerca di bagnarsi la gola, arsa dalle richieste d’amore, al punto di vedere il suo destino annaspare da solo, come lui, in fondo al bicchiere.

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    Andrea

    17/04/2016 20.38.30

    La raccolta di racconti: "Principianti" è tra le cose più belle che abbia mai letto, nella mia vita (ho 62 anni e sono un lettore bulimico). Questa è la versione finalmente integrale, senza le epurazioni fatte nella precedente edizione (intitolata "Di cosa parliamo quando parliamo d'amore"), dal "cannabile", sedicente editor, Gordon Lish (interessantissime la lettere che Carver gli scrive, che sono qui pubblicata per la prima volta) L'umanità, di cui Carver narra, è quella dipinta da Hopper, fotografata da Gregory Crewdson, rievocata nei più bei di film di Robert Altman; quella nuda, vera, i cui sogni raramente si avverano. Fra questi racconti alcuni assoluti capolavori, come: "Se così ti piace", "Di' alle donne che andiamo" e "Una cosa piccola ma buona"; letture indispensabili, utilissime nella vita, alle quali non si potrà smettere di ritornare. Io ho provato a confrontare "Principianti" con la versione emendata e riscritta da Lish (vi consiglio di fare altrettanto): "Principianti" è un capolavoro, l'atro un piccolo sunto, un esercizio di stile con contenuti ben poco memorabili, e... non poteva altro che essere così, visto che, soprattutto sui contenuti, si è scagliata la forbice di Lish.

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