Recensioni Professione reporter

Professione reporter Jack Nicholson, Maria Schneider, Ian Hendry, Steven Berkoff, Jenny Runacre, Ambrose Bia, José Maria Cafarel Sony Pictures Home Entertainment
€ 13,99
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    21/10/2020 21:10:40

    Persone che girano il mondo, con tutte le capacità possibili, e che non sono in grado di comunicare con nessuno in nessuna lingua. Questa mi sembra l’essenza del film, un giornalista deluso della vita scambia l’identità con un trafficante d’armi morto di morte naturale. Assume quell’identità fino alle estreme conseguenze. Forse è un film sulla mancanza di una vera identità. Maria Schneider interpreta un personaggio analogo a quello di Ultimo tango a Parigi, una ragazza disponibile ad afferrare le esperienze che capitano, ma senza una vera ragione. Il film sembra dire che tutto ciò che accade è senza ragione e indifferente. Un bel film che merita di essere visto.

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    vt
    28/04/2020 21:56:55

    Grandissima interpretazione di Jack Nicholson in un film sulla fuga da sé stessi e dal proprio passato che è sempre presente, anche quando si vorrebbe lasciarlo alle proprie spalle, e sul tema della comunicazione tra le persone. Antonioni si muove sapientemente con la camera tra i silenziosi paesaggi africani e le città della vecchia Europa affollate di solitudini che si sfiorano, raggiungendo lo spettatore senza bisogno di tante parole e con l'eloquenza delle immagini, risultando anche ironico quando serve (la scena del bambino che tira sassi a un anziano pigramente seduto al tramonto che in tutta risposta gli tira improperi ne è un esempio). Bellissimo il piano sequenza finale con il quale si chiude il cerchio.

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    13/04/2017 21:14:20

    Il meno brutto film di Antonioni, ma anche il meno bello tra i film del genere su i SOSIA. da sconsigliare per chi è depresso. In altre mani avrebbe potuto reggere il confronto con AL DI Là DEL PONTE, con Steiger.

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    02/05/2008 16:29:39

    Noiosissimo, forse vale la pena di guardarlo una volta solo perchè c'è Jack. Storia strutturata male, avrebbe dovuto caratterizzare di più la sua ex- moglie e la sua ricerca per ritrovarlo. Maria Schneider ha quasi sempre la stessa espressione.

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    23/10/2007 17:23:30

    che film!!!il finale è bellissimo...uno dei + grandi attori di tutti i tempi al massimo...uno dei più grandi registi italiani e mondiali in stato di grazia...che gente che abbiamo avuto!!!oggi siam passati da Antonioni a muccino, che regressione!!!cmq del grande Michelangelo preferisco Blow up...

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    02/09/2007 20:44:19

    Perché è un capolavoro? E' l'opera anticlassica x eccellenza di Antonioni. Straordinario esordio di Maria Schneider, Jack al massimo. Un film sull'incomunicabilità. Il regista fa un'analisi critica dell'immagine, come in Blow up. Ha capito che il mostrare poco è il segreto. Basta guardare il piano sequenza finale, impercettibile, ma ci ha fatto appena sentire l'odore della morte senza sangue. Non viene mostrato molto, ma i nostri sensi grazie allo sguardo negato hanno visto meglio dell'occhio umano.

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    12/04/2007 15:44:34

    FILM SUFFICIENTE, COME AL SOLITO JACK NICHOLSON è UN GRANDE, MA DI PER Sè LA TRAMA NON è PER NULLA EMOZIONANTE, Cè QUESTO GIORNALISTA CHE VUOLE CAMBIARE VITA E SI SOSTITUISCE AD UN TRAFFICANTE D'ARMI RIMANENDO COINVOLTO FINO ALLA MORTE.STORIA UN Pò BANALE.

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    07/03/2007 13:21:27

    :-)) la più facile recensione che mi sia mai capitata!! senza dubbio!! LA PIU' GRANDE OPERA CINEMATOGRAFICA DI TUTTI I TEMPI! inclassificabile... oltre i paragoni come Mozart per la musica o Maradona per il calcio

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