Professione reporter

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Paese: Italia
Anno: 1975
Supporto: DVD

nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Drammatico

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Durante un servizio giornalistico in Africa, un reporter televisivo, stanco del proprio ruolo di testimone passivo costretto a rimanere sempre al di fuori della realtà che documenta, e amareggiato anche dal fallimento della propria vita sentimentale, decide di cambiare identità. Accortosi dell'improvvisa morte di un suo vicino di camera in albergo, ne assume il nome e il destino.
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    Giancarlo locarno

    21/10/2020 21:10:40

    Persone che girano il mondo, con tutte le capacità possibili, e che non sono in grado di comunicare con nessuno in nessuna lingua. Questa mi sembra l’essenza del film, un giornalista deluso della vita scambia l’identità con un trafficante d’armi morto di morte naturale. Assume quell’identità fino alle estreme conseguenze. Forse è un film sulla mancanza di una vera identità. Maria Schneider interpreta un personaggio analogo a quello di Ultimo tango a Parigi, una ragazza disponibile ad afferrare le esperienze che capitano, ma senza una vera ragione. Il film sembra dire che tutto ciò che accade è senza ragione e indifferente. Un bel film che merita di essere visto.

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    vt

    28/04/2020 21:56:55

    Grandissima interpretazione di Jack Nicholson in un film sulla fuga da sé stessi e dal proprio passato che è sempre presente, anche quando si vorrebbe lasciarlo alle proprie spalle, e sul tema della comunicazione tra le persone. Antonioni si muove sapientemente con la camera tra i silenziosi paesaggi africani e le città della vecchia Europa affollate di solitudini che si sfiorano, raggiungendo lo spettatore senza bisogno di tante parole e con l'eloquenza delle immagini, risultando anche ironico quando serve (la scena del bambino che tira sassi a un anziano pigramente seduto al tramonto che in tutta risposta gli tira improperi ne è un esempio). Bellissimo il piano sequenza finale con il quale si chiude il cerchio.

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    Michele Bettini

    13/04/2017 21:14:20

    Il meno brutto film di Antonioni, ma anche il meno bello tra i film del genere su i SOSIA. da sconsigliare per chi è depresso. In altre mani avrebbe potuto reggere il confronto con AL DI Là DEL PONTE, con Steiger.

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    Eugenio Sibona

    02/05/2008 16:29:39

    Noiosissimo, forse vale la pena di guardarlo una volta solo perchè c'è Jack. Storia strutturata male, avrebbe dovuto caratterizzare di più la sua ex- moglie e la sua ricerca per ritrovarlo. Maria Schneider ha quasi sempre la stessa espressione.

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    *Sir Psycho Sexy*

    23/10/2007 17:23:30

    che film!!!il finale è bellissimo...uno dei + grandi attori di tutti i tempi al massimo...uno dei più grandi registi italiani e mondiali in stato di grazia...che gente che abbiamo avuto!!!oggi siam passati da Antonioni a muccino, che regressione!!!cmq del grande Michelangelo preferisco Blow up...

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    Alberto

    02/09/2007 20:44:19

    Perché è un capolavoro? E' l'opera anticlassica x eccellenza di Antonioni. Straordinario esordio di Maria Schneider, Jack al massimo. Un film sull'incomunicabilità. Il regista fa un'analisi critica dell'immagine, come in Blow up. Ha capito che il mostrare poco è il segreto. Basta guardare il piano sequenza finale, impercettibile, ma ci ha fatto appena sentire l'odore della morte senza sangue. Non viene mostrato molto, ma i nostri sensi grazie allo sguardo negato hanno visto meglio dell'occhio umano.

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    pierfrancesco

    12/04/2007 15:44:34

    FILM SUFFICIENTE, COME AL SOLITO JACK NICHOLSON è UN GRANDE, MA DI PER Sè LA TRAMA NON è PER NULLA EMOZIONANTE, Cè QUESTO GIORNALISTA CHE VUOLE CAMBIARE VITA E SI SOSTITUISCE AD UN TRAFFICANTE D'ARMI RIMANENDO COINVOLTO FINO ALLA MORTE.STORIA UN Pò BANALE.

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    Maurizio

    07/03/2007 13:21:27

    :-)) la più facile recensione che mi sia mai capitata!! senza dubbio!! LA PIU' GRANDE OPERA CINEMATOGRAFICA DI TUTTI I TEMPI! inclassificabile... oltre i paragoni come Mozart per la musica o Maradona per il calcio

Vedi tutte le 8 recensioni cliente
  • Produzione: Sony Pictures Home Entertainment, 2013
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 119 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici: commento di Jack Nicholson; commenti tecnici: commento dello sceneggiatore Mark People e di Aurora Irvine; trailers
  • Michelangelo Antonioni Cover

    "Regista e sceneggiatore italiano. Dopo un lungo apprendistato come critico, sceneggiatore e aiuto-regista, realizza alcuni documentari che lo segnalano all'attenzione della critica ed esordisce con Cronaca di un amore (1950, Nastro d'argento), film che segna la fine del neorealismo e la nascita di una nuova stagione del cinema italiano. Con il successivo I vinti (1953) si addentra nelle oscure dinamiche che spesso regolano i comportamenti umani, narrando tre storie di assurda violenza. Dopo La signora senza camelie (1953), in cui ritrae criticamente il mondo del cinema, e Le amiche (1955), film sulle inquietudini femminili borghesi tratto dal romanzo di Pavese Tra donne sole, nel 1957 dirige Il grido, racconto di un viaggio senza meta di un uomo in crisi che finisce col suicidarsi. Con L'avventura... Approfondisci
  • Jack Nicholson Cover

    "Nome d'arte di John Joseph N., attore statunitense. Raggiunge Hollywood all'età di diciassette anni, trovando lavoro presso la casa di produzione mgm in attesa di ottenere qualche scrittura per la tv. Grazie al suo talento innato per la recitazione, dovuto a una personalità esuberante e istrionica, a partire dal 1958 entra nella scuderia di R. Corman, regista specializzato in horror che si avvale di lui in diversi film, da La piccola bottega degli orrori (1960) a Il massacro del giorno di San Valentino (1967). Nel frattempo si impegna anche nella sceneggiatura collaborando con M. Hellman, fautore di uno stile western molto personale e antitradizionalista. Per questi scrive e recita in Le colline blu (1966), racconto di vita quotidiana di tre cowboy talmente «destrutturato» e di budget ridotto... Approfondisci
  • Maria Schneider Cover

    Attrice francese. Figlia dell’attore D. Gélin (che non conoscerà sino all’adolescenza) e di una zingara rumena, esordisce sul grande schermo alla fine degli anni ’60. Bruna, bellezza dal fascino selvaggio, ben presto ottiene le due migliori occasioni della sua carriera, che la fanno apprezzare da critica e pubblico: è Jeanne, l’amante di M. Brando, nel trasgressivo Ultimo tango a Parigi (1972) di B. Bertolucci, e la misteriosa amante di J. Nicholson nel suggestivo Professione: reporter (1975) di M. Antonioni. Più famosa per gli scandali suscitati dalle sue interpretazioni che non per le sue qualità attoriali, risulta comunque convincente soltanto nei ruoli drammatici, a lei congeniali, plasmati sulla sua personalità introversa e ribelle. È la ragazza di vita nel crudo La dérobade - Vita e... Approfondisci
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