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Clara Sánchez

Traduttore: E. Budetta
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 364 p. , Rilegato

29 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

  • EAN: 9788811684220


Lo que esconde tu nombre, quello che il tuo nome nasconde: il titolo originale del libro di Clara Sánchez suona oscuramente minaccioso, a differenza di quello in italiano, “Il profumo delle foglie di limone”. Molto più adeguato alla trama del libro: la caccia a due criminali nazisti che si nascondono dietro l’innocuo aspetto di anziani turisti che si scaldano le ossa al sole delle spiagge spagnole. Ci sono due voci narranti nel romanzo, le voci di due personaggi lontani l’uno dall’altro per età, sesso, esperienze di vita. Julián è un uomo anziano scampato ai campi di concentramento nazisti, dove era stato internato come prigioniero politico. Ora vive a Buenos Aires. Arriva nel paesino spagnolo perché ha ricevuto una lettera dall’amico Salva, suo compagno a Mauthausen, adesso in una casa di riposo sulla costa spagnola. Dentro la lettera c’era un ritaglio di giornale con una foto di due membri della comunità norvegese in Costa Blanca. L’uomo e la donna della foto sono invecchiati rispetto a come li ricorda Julián, ma perfettamente riconoscibili: sono Fredrik e Karin Christensen che continuano a riapparire negli incubi di Julián e di Salva. Sandra è poco più che trentenne, un anellino al naso, ciocche rosse nei capelli. È incinta, ma non è certa di voler sposare il padre del bambino. È venuta a stare per un po’ di tempo nel villino estivo della sorella. Un giorno accusa un malore sulla spiaggia, e viene soccorsa da Fredrik e Karin. Inizia così un’amicizia improbabile tra la giovane Sandra e quelli che fanno di tutto per presentarsi come “nonni sostituti”. I vantaggi per Sandra sono evidenti: la villa dei norvegesi è splendida; lei viene pagata per fare la dama di compagnia della vecchia Karin; inizia a fantasticare di poter diventare l’erede dei due vecchi. Gli scopi dei Christensen nel coltivare l’amicizia della spagnola sono molto più ambigui; ad un certo punto nella mente di Sandra affiora il ricordo del film Rosemary’s baby… È chiaro, a questo punto, che Sandra, nella sua ingenuità (diciamo pure nella sua ignoranza), può diventare un aiuto inconsapevole per Julián, che sente di avere il dovere di proseguire da solo nella caccia ai nazisti, seguendo la traccia dell’amico Salva che è morto prima che lui arrivasse. Pur sentendosi in colpa, Julián sfrutta l’intimità che Sandra ha con gli ex aguzzini (un criminale può mai diventare un ex criminale?), fa di lei la sua infiltrata, la mette più di una volta in situazioni pericolose per ottenere prove certe che i Christensen siano veramente le persone che lui pensa; per verificare che non siano i soli nazisti che si sono rifatti una vita al sole godendo scopertamente delle ricchezze rubate alle loro vittime. Il profumo delle foglie di limone ha un ritmo velocissimo, è impossibile interromperne la lettura, presi dalla curiosità di sapere cosa stiano tramando i vecchi nazisti e quale sia la composizione delle fiale che si iniettano, con il fiato sospeso per i rischi che corre Sandra nella sua incoscienza, seguendo le orme di Julián che ormai non si accontenta più di aver trovato “solo” due vecchie conoscenze e che diventa un altro “nonno sostituto” per l’amabile Sandra (la quale pare conoscere molto poco la storia d’Europa nel ‘900). Il lettore più sensibile, tuttavia, può finire per risentirsi un poco nell’essere letteralmente irretito dalla narrazione. Perché una parte lucida della sua mente avverte che la vicenda dei cacciatori di nazisti sfrutta la fascinazione del Male che si è attuato nel modo scientificamente programmato che sappiamo, e fa sembrare una eccitante avventura la ricerca dei colpevoli.

Recensione a cura di Wuz.it

Recensioni dei clienti

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    Manlio

    07/10/2016 16.48.40

    Francamente incomprensibile il successo di questo romanzo. Personaggi improbabili, nessuna profondità, scrittura scolastica e a tratti imbarazzante. Mi sono imposto di arrivare alla fine, ma che fatica...

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    silvia

    08/09/2016 21.50.12

    Nonostante fossi molto diffidente ho deciso di leggere "finalmente" questo libro pubblicizzato come un capolavoro, emozionantissimo ecc ecc, proprio in concomitanza dell'uscita del seguito..ecco, mi sono ritrovata in mano una storia scritta sul nulla..per descriverlo userei la parola surreale..tratta un evento storico purtroppo reale e gravissimo e che tutti conoscono rimanadandolo ad una storia senza nè capo nè coda, con due protagonisti improbabili e, a mio avviso molto antipatici, circondati da altrettante figure irrilevanti..io non ne ho proprio capito il senso,non mi sono mi sentita coinvolta e a tratti ho pessato che fosse un libro di fantascienza tanto mi sembravano astratte le situazioni raccontate..non do il minimo solo ed esclusivamente per lo stile piuttosto scorrevole dell'autrice.

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    alex

    10/02/2016 12.23.14

    Un giallo in versione iberica ... non fa per me!

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    Andrea-L

    05/05/2015 23.47.29

    Dietro ad una copertina e ad un titolo che richiamano più i romanzi rosa (il titolo è stato fortemente cambiato rispetto all'originale - secondo me, tra l'altro, molto più brutto), si nasconde un bel romanzo di suspense, che affronta il tema della vendetta. Poco importa se il ritmo è blando e le vicende ruotano principalmente attorno a quelle di una famiglia di ottantenni. I due personaggi principali sono convincenti, forse anche per la loro fragilità, che rende temibili anche dei nemici fortemente debilitati. La narrazione fatta da entrambi a capitoli alterni, permette all'autrice di raccontare la stessa storia da due punti di vista diversi. Forse, ad un certo punto, mi aspettavo un precipitare degli eventi, ma il libro ha una sua coerenza di fondo ed una degna conclusione. L'ho trovato davvero piacevole da leggere, equilibrato e ben scritto. Lo consiglio e leggerò altri libri dell'autrice.

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    Marcello

    21/03/2015 10.29.12

    Ho appena finito di leggere questo libro , l'ho trovato bellissimo mi ha trascinato pagina dopo pagina , la scrittrice devo dire è stata magnifica nel narrare la storia, i personaggi erano ben fatti, insomma questo libro merita pieno la fama che si è guadagnato, non ho trovato un punto a sfavore anche sforzandomi, la storia scorre che è una meraviglia e ti lascia col fiato sospeso fino alla fine! consigliatissimo!

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    alda

    24/02/2015 14.59.58

    Noioso, superficiale, per nulla emozionante. In certi punti insopportabile.

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    Rory

    25/01/2015 17.28.05

    Per me questo romanzo è bellissimo, e se fosse stato possibile gli avrei dato anche la lode. Purtroppo l'ho letto solo ora, ma mi sono innamorata di questa autrice e rimedierò. Storia intrigante, che ho apprezzato anche se a più voci, tecnica che generalmente non mi piace. Ma in questo caso va benissimo!

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    nadia lorenzi

    16/01/2015 12.27.12

    il finale è stato molto deludente,mi aspettavo un po' di suspence..

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    patrizia

    02/12/2014 16.51.18

    è costruito in modo avvicente, fondato infatti sulla suspence e sulla narrazione simultanea di due narratori, ovvero due personaggi portatori di notevoli fragilità, (una giovane donna incinta, un uomo anziano)che danno due angolazioni a volte diverse, a volte sovrapposte della realtà che cicono; il cuore del romanzo richiama la reale vicenza di ex nazisti sopravvisuti e latitanti, di cui si delinea il mondo ideologico nel presente, fantasmi ormai aptetici. La capacità narrativa spinge a leggerlo fino alla fine ma risulta alquanto banale e fa pensare a una belal trovata letteraria e nulla più, effettivamente sopravvalutato. Avvincente sì, un minimo di analisi psicologica dei due protagosnisti lo rende un filo più interessante. Troppo banale.

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    elisa

    15/10/2014 15.02.24

    dalla trama sembrava molto intrigante, poi arrivi alla fine e rimani con le mani vuote.. sicuramente la lettura è coinvolgente e non vedi l'ora di capire che fine fanno fare a quelle tremende persone, ma poi niente.. la scrittura è semplice, ma accettabile, anche se a volte banale e da intuire..

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    Valeria

    09/06/2014 13.19.41

    A me è piaciuto molto. Il tema dei crimini nazisti mi tocca molto. Ho letto dalle altre recensioni che il finale è stato giudicato un po inconcludente ma forse non banale come ci si poteva aspettare...del tipo giustizia fatta! In generale il libro l'ho trovato interessante. In particolare mi è piaciuta molto la figura di Julian.

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    manuela

    28/03/2014 20.53.13

    La storia è avvincente;anche se non proprio originalissima (vedi:"il sospetto" di Durrenmatt). I personaggi ed alcune situazioni non sempre sono credibili.Inoltre non ho gradito il finale inconcludente;tuttavia la scrittura è scorrevole. Complessivamente è un libro leggibile ma non imperdibile.

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    Silvia

    12/02/2014 09.03.41

    L'argomento è interessante ma poteva essere sviluppato in modo migliore. E' un po'noioso, inconcludente e soprattutto il titolo c'entra poco con la storia. Troppo pubblicizzato.

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    Costantino

    12/12/2013 08.22.54

    volevo leggere un libro che nn fosse un giallo ed invece mi sono ritrovto un giallo in piena regola certo con omicidi passati ma che ti fa entrare in una suspance che poi si svela.Molto irrealistico come trama non sugli eventi.Carino

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    monica

    30/10/2013 11.33.14

    Noioso, non coinvolge, lettura scorrevole ma lenta, non emoziona.

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    Mirtilla

    04/08/2013 21.48.17

    Decisamente sopravvalutato, troppo pubblicizzato per nulla. Lo spunto sembra buono e per le prime decine di pagine riesce anche a coinvolgere ma a lungo andare l'aspettativa è grande ma non succede nulla! Molto ripetitivo il personaggio del l'anziano cacciatore di tedeschi.

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    IceGirl

    01/05/2013 13.10.49

    Libro interessante, anche se non da considerare "il top". Me lo hanno mandato come regalo e l'ho letto, anche incuriosita dalle numerose recensioni positive che o trovato sul retro della compertina. Sebbene a me piaccia moltissimo questo genere di romanzo, devo dire che mi ha preso molto in alcuni punti e per niente in altri. Comunque rimane un libro che consiglio di leggere.

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    Titty

    04/04/2013 08.57.53

    All'inizio è coinvolgente, poi si dilunga troppo e diventa pedante e noioso, ho fatto fatica a finirlo.

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    silvia

    15/03/2013 16.21.02

    ho acquistato il libro perchè la trama mi era piaciuta ma mi ha deluso tantissimo. l 'ho trovato banale,surreale.i personaggi non sono ben delineati e non mi è rimasto assolutamente niente tranne l 'amarezza dei soldi buttati via!!

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    Giovanna

    09/02/2013 14.59.47

    Effettivamente la trama mi sembrava interessante, soprattutto perchè trattava un tema tragico come quello del crimine nazista, ma in realtà la storia man mano che va avanti è sempre più inconcludente, senza ne capo ne coda! Anche se non mi sento di dare un giudizio totalmente negativo su questo libro perchè l'idea di fondo non era male.

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