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Marie-Louise von Franz

Traduttore: G. A. Vitolo
Anno edizione: 1992
Pagine: 276 p. , ill.
  • EAN: 9788833907123

scheda di Baldisserotto, E., L'Indice 1993, n. 9

Nel 1954 Jung, in un'opera famosa, "Riflessioni teoriche sull'essenza della psiche", affermava la sostanziale contiguità tra la dimensione psichica e quella materiale, arrivando a ritenere come probabile l'ipotesi che entrambe non fossero altro che due aspetti diversi di una stessa realtà. Tale ipotesi sarebbe stata avvalorata da un precedente lavoro, dello stesso Jung, sulla "Sincronicità" (1952), ove l'osservazione empirica attestava l'eventuarsi; in condizioni non prevedibili, di corrispondenze tra accadimenti soggettivi, di ordine psichico, e accadimenti oggettivi, di ordine fisico. Tali corrispondenze, più che fondarsi su coincidenze spaziotemporali; non sempre presenti, si radicavano su contenuti di senso, sul significato - comune - che assumevano per l'osservatore. Centrale, in questa visione, era, per Jung, la nozione di archetipo (di cui l'evento sincronistico testimoniava l'attivazione), struttura atemporale ereditata della psiche, per un verso immersa nel substrato biologico dell'individuo e per un verso veicolo di senso e di spiritualità. Marie-Louise von Franz, amica e collaboratrice di Jung, prendendo le mosse dalle posizioni teoriche guadagnate dal maestro, elabora una propria interpretazione della struttura della realtà che, spaziando nei territori della psicologia, della biologia, dell'astronomia, della matematica, della fisica, della filosofia occidentale e orientale, evidenzia la trama connettiva che accomuna discipline apparentemente così eterogenee. Filo conduttore di questo percorso è il concetto di tempo, la ricostruzione storica e interdisciplinare del quale fa emergere con chiarezza il carattere archetipico dell'esperienza temporale, dove l'immagine ciclica (orientale) e quella lineare (occidentale) del tempo si compongono nella figura della spirale, struttura fondamentale della vita fisica e psichica, modello di autorinnovamento applicabile sia alla categoria psicologica del Sé sia a quella fisico-chimica della sostanza. Analogamente la nozione di numero si rivela essere fattore d'ordine del mondo fenomenico e di quello interiore, sorta di 'tertium comparationis' tra le entità psichiche e materiali poiché "la quantità computabile è nel contempo contrassegno dei fenomeni materiali ed elemento fondamentale del processo del pensiero".

Recensioni dei clienti

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    Fausto Intilla (Inventore-divulgatore scientifico)

    24/07/2006 12.31.40

    Con questo libro Marie-Louise von Franz contribuisce in modo originale al dibattito sull'interazione problematica tra universo naturale e universo psichico. Nei dodici saggi che compongono il volume l'autrice, servendosi anche di esemplificazioni tratte da sogni e casi clinici, integra psicologia analitica e fisica, matematica e discipline orientali, biologia e astronomia, evidenziando analogie sorprendenti e molteplici punti di contatto. Fra i temi presentati spicca per la sua grande attualità quello del vissuto del tempo. II riferimento è owiamente alla teoria junghiana della sincronicità, che la von Franz lucidamente illustra, discute e sviluppa, collegandola con la questione della scelta, o piuttosto dell'integrazione, fra spiegazione causale e attribuzione di senso nella comprensione dei fenomeni.

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