Il purgatorio dell'angelo. Confessioni per il commissario Ricciardi

Maurizio De Giovanni

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 28 giugno 2018
Pagine: 304 p., Brossura
  • EAN: 9788806231361

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

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Recensioni dei clienti

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    n.d.

    14/09/2018 14:09:19

    Giallo\thrller variamente interessante !

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    Nino

    10/09/2018 20:33:01

    Bello, appassionante e scritto con la solita immensa capacità descrittiva delle persone, delle anime e dei luoghi della città di Napoli. Ho trovato, in questo romanzo, la figura di Bambiniella fuori dal contesto. Quasi una caricatura di sé stessa. Il gossip propone un'inevitabile conclusione a lieto fine nel prossimo e forse ultimo romanzo della serie (anche se....). Sarà così? Lo scopriremo solo vivendo.

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    Hadar

    30/08/2018 14:15:38

    Un giallo ottimo, scrittura e caratterizzazioni genuine e ironiche. Unica pecca...si presta troppo ad essere trasportato da un libro a una fiction (ci sarà?)

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    Laura

    29/08/2018 17:43:20

    Forse più dei precedenti in questo libro le emozioni occupano più spazio delle indagini. Uno stile di scrittura come sempre meraviglioso. Una trama coinvolgente e a tratti pure divertente. Bellissimo!

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    Aurora

    20/08/2018 18:07:56

    Alla lunga, anche De Giovanni mostra i suoi limiti. Infatti, scrive sempre bene, beninteso; solo che a me (sua accanita lettrice da anni) stavolta è stato finalmente chiaro che ciò che davvero avvince, in tutti i suoi libri, è napoli e la maniera davvero coinvolgente - quella sì ! - di raccontarla, con cui riesce a riprodurre il ritmo di questa città. Mai come in questo (forse) penultimo romanzo con ricciardi protagonista ho avuto l'impressione che l'autore costruisca l'intero libro su poche, perfette descrizioni di angoli spesso come perduti della città: che non a caso sono sovente quelle che colpiscono di più i lettori, soprattutto i non napoletani. In tutto questo, la struttura stessa di questi "thriller d'autore" a mio avviso sta mostrando la corda, cioè i suoi limiti: i capitoli in corsivo questa volta non sono dei flashback illuminanti quanto piuttosto una sorta di suggerimento al lettore che, facendone l'uso cui l'autore sa indirizzarlo, prelude alla magari soprendente conclusione delle "indagini" . Spiace, doverne dire "un de giovanni come gli altri": dopo averlo così seguito, ci si aspetta qualcosa di più evoluto, letterariamente, mentre è ed anzi si manifesta infine come un semplice "buon giallista".

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    Titti

    16/08/2018 16:32:31

    Semplicemente perfetto. Un atteso ritorno, che lascia pienamente soddisfatti dopo aver terminato la lettura. L'evoluzione della trama conferma che il tenebroso commissario sta per lasciarci: così deve essere.......

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    n.d.

    12/08/2018 15:00:03

    Mi piace molto lo stile di Degiovanni e le storie di Ricciardi sono sempre nuove e avvincenti. Questo libro in particolare mi sembra davvero bello. I libri di questa collana li ho letti tutti!!

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    Luigi

    04/08/2018 11:02:21

    Un capolavoro. De giovanni conferma la sua eccezionale bravura. Di indicibile bellezza le pagine del "viaggio della rosa ..."

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    Marcello

    02/08/2018 09:59:19

    Perfettamente in linea con i precedenti romanzi con protagonista il commissario Ricciardi. Bello, emozionante e divertente scritto da un gran maestro qual è Maurizio De Giovanni.

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    MICHELA

    01/08/2018 12:08:50

    Anche in questo libro, bisogna arrivare alla fine per sciogliere, sebbene il suggerimento della vittima, il caso del Commissario Ricciardi, coadiuvato come sempre dall'nseparabile Brigadiere Maione, impegnato anche in un caso furti efferati, che risolverà non senza addolorarsene. Come non amare questi personaggi di De Giovanni, fieri, onesti, umani?

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    Giuseppe 1940

    23/07/2018 12:52:13

    Bella la trama, bei personaggi, bella la prosa per ricchezza e vivacità del linguaggio. Letto in in 24 ore....me lo sono goduto!

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    nanni

    20/07/2018 11:09:52

    Si riprende la saga del commissario Ricciardi e brigadiere Maione, riprendendo i vari attori di precedenti lettura e relative vicende, in specie per lettori ex novo. La trama effettiva verte soprattutto nella seconda parte, 'addolcita' da inserti sentimentali, relazionali, famigliari e parallelamente da indagini delittuose. Nel suo genere un quasi quattro stelle.

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    Ada

    19/07/2018 16:22:41

    Racconto ben fatto, come sempre il commissario Ricciardi ti prende e ti porta in mondi inesplorati dove non sempre è facile arrivare. Questo libro ti porta ad esplorare la confessione del cuore, dell’anima e della coscienza con riflessioni profonde dell’animo umano. Il tutto incastonato nelle indagini che si susseguono vorticosamente, lasciandoti senza tregua. Cos’altro dire... ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE! 👍🏽

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    Elisa

    18/07/2018 09:48:59

    Ogni volta che leggo l'ultima pagina mi viene la malinconia perché chissà quanto dovrò aspettare per il prossimo… stupendo, non sbagli un colpo De Giovanni!!

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    BARBAZUK

    17/07/2018 08:35:01

    Ormai Ricciardi e il suo corollario di comprimari sono diventati un appuntamento imprescindibile! Buona la trama, sempre efficaci le descrizioni dei sentimenti e ottima la conclusione. Ora non ci resta che aspettare con ansia il seguito...De Giovà,nun ce fà aspettà assai!

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    Cristina52

    16/07/2018 20:32:27

    Poetico come tutti i romanzi di De Giovanni che hanno Ricciardi come protagonista.Coinvolgente il giallo, riuscitissime l'ambientazione e la caratterizzazione dei personaggi che amiamo ogni volta di più...

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    Massimo

    14/07/2018 18:54:05

    una certezza; come una farmacia di turno De Giovanni garantisce un prodotto di qualità, uguale a se stesso, ma pieno di varietà e complessità, con qualche indulgenza ai personaggi che più ama e a cui sembra essere più affezionata. Ci costringe a parteggiare per Enrica, per Raffaele, per Bianca e sullo sfondo le passioni umane mediate e trasfigurate dal crimine e dalla passione.

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    PATRIZIA

    09/07/2018 16:37:53

    Sempre bello, anche se in questo libro, tra le varie pulsioni emotive, di Maione che cerca di riavere in qualche modo, un surrogato di suo figlio, Bianca che perde un affetto e spera di trovarne un altro, più vivo, e Ricciardi, che finalmente si apre all'amore, il caso investigativo sembra passare un po' in seconda linea.

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    enrica55

    08/07/2018 07:29:07

    semplicemente fantastico. Da leggere assolutamente. Prego che l'autore Maurizio De Giovanni, che adoro, non ponga fine al personaggio del commissario Ricciardi, come faremo senza questi meravigliosi romanzi? Continui la prego De Giovanni. Resto in attesa di un nuovo scritto anche dei Bastardi di Pizzofalcone.

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    Ciro D'Onofrio

    05/07/2018 21:55:57

    Con il Purgatorio dell’angelo si riscopre il piacere della scrittura di De Giovanni, chiara, malinconica, semplice, senza mai diventare banale. Un giallo che lega un passato tragico con un presente tragico e conduce il lettore in una storia di rese dei conti spietate e tenerissime. Una storia di confessioni,di rivalsa e di vendetta, femminista e coraggiosa con lo sfondo di una Napoli in stato di grazia, abbagliata da una primavera appassionata e senza pietà. Rispetto ai precedenti libri che vedono protagonista il commissario Ricciardi Il Purgatorio dell’angelo si rivela più stanco, perde di smalto avviando forse davvero quel fine storia definitivo che più volte lo scrittore ha annunciato.

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Il pittore fiammingo Pieter Bruegel mosse i suoi primi passi nella ricca e cosmopolita cittadina di Anversa che all’epoca, verso la metà del 1500, era un brulicante centro mercantile. I suoi dipinti più famosi ritraggono il pullulare di una varia umanità indaffarata a giocare, correre, battagliare, mercanteggiare, spesso presa di spalle e ignara dell’occhio del pittore.

Anche la Napoli del commissario Ricciardi, all’inizio del Novecento, è un centro brulicante di varia umanità. È una delle poche città italiane che si possano definire metropoli. Soprattutto durante il fascismo, il porto di Napoli è il punto di partenza dell’Impero coloniale verso l’Africa.

Per descrivere la città, le sue anime multiformi, la gente che la popola, il suo fermento culturale Maurizio de Giovanni fa come Bruegel: dipinge un accurato affresco ricco di dettagli, cristallizza il movimento della massa fotografando un solo istante, e poi stringe lentamente l’inquadratura su ciascuno di questi personaggi, restituendo al lettore la sensazione di esserne immerso.

Nell’undicesimo (e penultimo?) romanzo della serie con protagonista il Commissario di polizia Luigi Alfredo Ricciardi la storia è incentrata sulla Confessione, il sacramento che prevede il perdono dei peccati dopo il pentimento. Sarà durante la confessione che la vittima, il gesuita padre Angelo, uomo amatissimo e in odore di santità, verrà trovato cadavere con la testa fracassata da un sasso, tra gli scogli di Posillipo.

Ricciardi sa che le sue ultime parole erano state quelle del confessore, come sa, suo malgrado, quali sono tutti i pensieri affiorati nella mente dei cadaveri che, dopo molti anni, ancora incontra. La sua malattia, quella che lo fa vivere in un mondo pieno di anime in pena, è la causa della sua eterna indecisione nei confronti di Enrica, la donna che ama ma che non può sposare, perché non vuole coinvolgerla nella sofferenza cui è condannato.

La soluzione del caso del prete prenderà strade tortuose, che condurranno il commissario in un passato lontano, ma anche in un ambiente che lui conosce molto bene, quello dell’aristocrazia cittadina. Eppure per venirne a capo sarà sempre indispensabile la sua capacità di scovare nei dettagli e nelle impercettibili sfumature dell’animo umano il suggerimento decisivo. Se la trama del romanzo poliziesco si sviluppa attraverso i canoni classici (la logica deduttiva è preponderante), non si può dire che sia canonica la pennellata con cui de Giovanni disegna i suoi personaggi.

Dal brigadiere Maione, che in questo romanzo ci apparirà ancora più eroico, impulsivo, imprudentemente coinvolto in una questione personale, a Bianca, bellissima e altera, finalmente libera eppure con lo sguardo velato di tristezza, fino alle vere e proprie macchiette che de Giovanni inizia a mostrare con assoluta precisione. La madre di Enrica, la marchesa Berardelli, Nelide assumono in queste pagine dei contorni sempre più distinti che renderebbero i personaggi meritevoli di un capitolo a sé. Mano a mano che l’inquadratura si concentra su uno di loro, emergono dettagli inattesi.

Intermezzato da lunghi interludi poetici - in cui Napoli, la luna, il mare, la brezza di maggio sono descritti con la passione dell’amante – il romanzo scivola via lasciando al commissario Ricciardi una sola occasione, forse l’ultima, per risolvere la sua storia con Enrica. Prima della decisione servirà una lunga accorata confessione. Per chi ci crede, ovviamente, sarà risolutiva. Per chi non crede più a niente, come Ricciardi, dopo questo purgatorio in terra non c’è che una strada a senso unico.

Recensione di Annalisa Veraldi