Il purgatorio dell'angelo. Confessioni per il commissario Ricciardi

Maurizio De Giovanni

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 28 giugno 2018
Pagine: 304 p., Brossura
  • EAN: 9788806231361

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Descrizione

La nuova indagine del commissario Ricciardi.

Perché qualcuno dovrebbe uccidere un angelo? Perché qualcuno dovrebbe sposare un dannato?

«Il bacio del commissario Ricciardi è più forte d'un colpo di pistola.» - Massimo Vincenzi, Tuttolibri - La Stampa

«Maurizio De Giovanni, qui e altrove nei romanzi e nelle serie narrative, prova con caparbietà a raccontare tante storie, a inseguire molte vite.» - Severino Colombo, Corriere della Sera

È maggio, e la città si risveglia per avviarsi verso la stagione più bella. Eppure il male non si concede pause. Su una lingua di tufo che si allunga nel mare di Posillipo viene trovato il cadavere di un anziano prete. Qualcuno lo ha barbaramente ucciso. È inspiegabile, perché padre Angelo, la vittima, era amato da tutti. Un santo, dicono. Un fine teologo, un uomo che nella vita ha donato conforto a tante persone. Un confessore. È maggio, e anche se il sole e la luna sono un incanto, Ricciardi è più inquieto che mai. Lui ed Enrica hanno cominciato a incontrarsi, ma il commissario non può continuare a nasconderle la propria natura, il segreto che a lungo lo ha tenuto lontano da lei. È maggio, e i rapinatori sembrano diventati così abili che il brigadiere Maione rischia di perdere la testa nel tentativo di catturarli. Forse perché sente profonda la mancanza di Luca, il figlio morto, e vorrebbe spiegarlo alla moglie. Ma non è bravo con le parole.
È maggio, è tempo di confessioni.

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Recensioni dei clienti

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    Emanuela

    14/10/2018 17:03:33

    Ho letto tutti i libri di Ricciardi e mi sono sempre piaciuti moltissimo,ma questo l’ho trovato lento,ripetitivo e a volte noioso....peccato !!!

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    archipic

    12/10/2018 11:17:47

    Non sbaglia un colpo de Giovanni quando narra di Ricciardi. Scava nei reconditi delle anime e ne scuote le fondamenta. Riesce a fare poesia anche nelle situazioni più scabrose. Anche questo, un libro da adorare.

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    Niky53

    08/10/2018 15:27:07

    Maurizio De Giovanni non delude mai! L'ho acquistato appena uscito e l'ho trovato avvincente come sempre.

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    Michele

    23/09/2018 19:50:25

    Da leggere! Mi sono innamorato sin da subito di questo libro. Bella la copertina ottima la trama e ancora di più lo sviluppo. Consigliato a tutti!

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    Michele

    23/09/2018 19:49:14

    Lettura intensa e carica di avvenimenti. Un libro che consiglierei a chi ama questo genere. Narrazione con ottimo ritmo e tanti dialoghi. Mi è piaciuto proprio tanto.

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    Michele

    23/09/2018 19:49:12

    Lettura intensa e carica di avvenimenti. Un libro che consiglierei a chi ama questo genere. Narrazione con ottimo ritmo e tanti dialoghi.

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    Linda

    23/09/2018 18:24:51

    lettura molto attesa e veramente stupenda! Un vero capolavoro. Un Ricciardi estremamente tormentato e per questo sempre più vivo e vero e un Maione con un grande cuore destinato a soffrire per via del troppo ben volere. Sicuramente una delle più belle storie di De Giovanni.

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    Carmine

    23/09/2018 13:23:26

    Maurizio De Giovanni per me è sempre una garanzia. E così sono andato a comprare questo libro. Che dire, le aspettative sono state pienamente soddisfatte. Tra i punti che mi hanno colpito di più le figure di Enrica e della governante. E poi c’è il viaggio della rosa. Come pochi, questo testo parla direttamente all’animo umano. Bellissimo, consigliato.

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    Franca

    23/09/2018 08:16:37

    E' sempre un piacere ritrovare il commissiario e i personaggi di questa serie. Spero vivamente che non sia l'ultimo!!

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    Stefano Regini

    22/09/2018 06:55:02

    Maurizio De Giovanni non delude mai. É da un po' che seguo questo autore e, devo dire, ogni storia è un viaggio. La trama è ben articolata e si sviluppa sui vari personaggi con altre microstorie parallele. L'autore riesce sempre a mettere a nudo i propri personaggi enfatizzandone le caratteristiche personali. Lettura scorrevole dalla prima all'ultima pagina.

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    Maria Chiara

    21/09/2018 11:22:47

    Come sempre, De Giovanni non delude: sullo sfondo della Napoli degli anni Trenta, di nuovo una trama avvincente narrata con una prosa lirica e accattivante. Riuscitissimo il colpo di scena nella vita privata del commissario Riccardi.

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    Marika

    20/09/2018 16:27:41

    Conferma della bravura di De Giovanni. Ho aspettato che uscisse per leggerlo subito e non mi sono pentita. Consigliato.

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    GPR

    20/09/2018 12:56:12

    Ho scoperto De Giovanni - Ricciardi 4 anni fa a Malpensa prima di un volo (lungo). Ne avevo letto moltissimo già durante il volo e mi aveva appassionato. Tanto che tornato, ho cominciato a leggere tutto sul commissario Ricciardi. Mi ha sempre appassionato. Ora, per quanto anche questo sia un bel libro, alcune cose cominciano ad essere stiracchiate (questa storia che non decolla mai e che è veramente troppo contemplativa, per fare un esempio). Ma è un buon libro. Lo stile di De Giovanni è appassionante.

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    Federica

    19/09/2018 21:01:35

    Purtroppo questo ultimo Ricciardi non mi ha convinto. Già il precedente con i suoi lunghi intermezzi e riassunti mi aveva infastidito ma in questo...mi sono perfino annoiata quando De Giovanni ogni volta rifà la storia dei personaggi dei quali ci siamo innamorati e di cui tutto ormai sappiamo! Questo non mi ha permesso di godermi appieno la storia che, pur se più banale di altre volte, ha comunque dei tratti interessanti! Peccato!

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    Valentina

    19/09/2018 05:34:54

    Il protagonista creato da De Giovanni non delude mai!

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    Marzia

    18/09/2018 17:46:56

    De Giovanni è proprio bravo. Visto il numero di libri che produce temo sempre una caduta e invece si migliora. Oltre all'indagine che si sviluppa piano piano intelligentemente vi sono le storie personali del commissario e degli altri personaggi fissi che affascinano (fantastici i pezzi del commissario con Enrica e famiglia nonchè l'intervento della governante, l'umanità di Maione ecc.) Sto già aspettando il prossimo.

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    Carlo

    18/09/2018 13:55:49

    Amo molto il commissario Ricciardi infatti ho letto tutta la serie. Anche questo è veramente un bel libro che secondo me prelude a un ultimo romanzo con il classico e vissero tutti felici e contenti

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    Sara

    18/09/2018 13:10:12

    Alla lunga comincia ad essere un po' ripetitivo. Scritto sempre bene, ma non avvincente come i primi romanzi.

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    Marco

    18/09/2018 10:33:14

    Si avvicina la fine e il lettore se ne accorge perché i nodi vengono al pettine. Ricciardi finalmente si confessa integralmente alla sua bella Enrica, e come al solito, il caso investigativo è solo una scusa per investigare sui propri sentimenti. Ancora uno o due romanzi e De Giovanni smetterà di pubblicare i suoi bellissimi romanzi dedicati al commissario dagli occhi verdi. Un peccato, ma anche un bene perché così facendo riesce a rimanere su livelli moltio alti di scrittura. Mi aspetto molte sorprese dal prossimo libro.

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    n.d.

    14/09/2018 14:09:19

    Giallo\thrller variamente interessante !

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Il pittore fiammingo Pieter Bruegel mosse i suoi primi passi nella ricca e cosmopolita cittadina di Anversa che all’epoca, verso la metà del 1500, era un brulicante centro mercantile. I suoi dipinti più famosi ritraggono il pullulare di una varia umanità indaffarata a giocare, correre, battagliare, mercanteggiare, spesso presa di spalle e ignara dell’occhio del pittore.

Anche la Napoli del commissario Ricciardi, all’inizio del Novecento, è un centro brulicante di varia umanità. È una delle poche città italiane che si possano definire metropoli. Soprattutto durante il fascismo, il porto di Napoli è il punto di partenza dell’Impero coloniale verso l’Africa.

Per descrivere la città, le sue anime multiformi, la gente che la popola, il suo fermento culturale Maurizio de Giovanni fa come Bruegel: dipinge un accurato affresco ricco di dettagli, cristallizza il movimento della massa fotografando un solo istante, e poi stringe lentamente l’inquadratura su ciascuno di questi personaggi, restituendo al lettore la sensazione di esserne immerso.

Nell’undicesimo (e penultimo?) romanzo della serie con protagonista il Commissario di polizia Luigi Alfredo Ricciardi la storia è incentrata sulla Confessione, il sacramento che prevede il perdono dei peccati dopo il pentimento. Sarà durante la confessione che la vittima, il gesuita padre Angelo, uomo amatissimo e in odore di santità, verrà trovato cadavere con la testa fracassata da un sasso, tra gli scogli di Posillipo.

Ricciardi sa che le sue ultime parole erano state quelle del confessore, come sa, suo malgrado, quali sono tutti i pensieri affiorati nella mente dei cadaveri che, dopo molti anni, ancora incontra. La sua malattia, quella che lo fa vivere in un mondo pieno di anime in pena, è la causa della sua eterna indecisione nei confronti di Enrica, la donna che ama ma che non può sposare, perché non vuole coinvolgerla nella sofferenza cui è condannato.

La soluzione del caso del prete prenderà strade tortuose, che condurranno il commissario in un passato lontano, ma anche in un ambiente che lui conosce molto bene, quello dell’aristocrazia cittadina. Eppure per venirne a capo sarà sempre indispensabile la sua capacità di scovare nei dettagli e nelle impercettibili sfumature dell’animo umano il suggerimento decisivo. Se la trama del romanzo poliziesco si sviluppa attraverso i canoni classici (la logica deduttiva è preponderante), non si può dire che sia canonica la pennellata con cui de Giovanni disegna i suoi personaggi.

Dal brigadiere Maione, che in questo romanzo ci apparirà ancora più eroico, impulsivo, imprudentemente coinvolto in una questione personale, a Bianca, bellissima e altera, finalmente libera eppure con lo sguardo velato di tristezza, fino alle vere e proprie macchiette che de Giovanni inizia a mostrare con assoluta precisione. La madre di Enrica, la marchesa Berardelli, Nelide assumono in queste pagine dei contorni sempre più distinti che renderebbero i personaggi meritevoli di un capitolo a sé. Mano a mano che l’inquadratura si concentra su uno di loro, emergono dettagli inattesi.

Intermezzato da lunghi interludi poetici - in cui Napoli, la luna, il mare, la brezza di maggio sono descritti con la passione dell’amante – il romanzo scivola via lasciando al commissario Ricciardi una sola occasione, forse l’ultima, per risolvere la sua storia con Enrica. Prima della decisione servirà una lunga accorata confessione. Per chi ci crede, ovviamente, sarà risolutiva. Per chi non crede più a niente, come Ricciardi, dopo questo purgatorio in terra non c’è che una strada a senso unico.

Recensione di Annalisa Veraldi