Traduttore: S. Pareschi
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 26 settembre 2017
Pagine: 680 p., Brossura
  • EAN: 9788806235697
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Descrizione

Purity Tyler, per tutti Pip, ha un debito universitario che non potrà mai ripagare, una madre un po' pazza e un padre sparito nel nulla. La vita però le offre un'inattesa possibilità di fuggire da tutto questo: un lavoro presso la sede sudamericana del Sunlight Project, l'organizzazione clandestina che divulga sul web notizie di scandali politici e finanziari. Accettando, Purity potrà contribuire a rendere il mondo un posto migliore gettando luce sui misteri dei potenti, e magari scoprire qualcosa su suo padre. E poi potrà conoscere Andreas Wolf, carismatico leader del Sunlight Project. Ma quando le loro strade si incrociano, i segreti minacciano di esplodere e la forza degli ideali comincia a vacillare. Dopo Le correzioni e Libertà , Jonathan Franzen ha scritto un'opera ancora piú ambiziosa ed emozionante. Ogni pagina di questo libro ci ricorda di essere di fronte al piú grande scrittore d'America. Traduzione di Silvia Pareschi. «I segreti erano potere. I soldi erano potere. Essere necessari a qualcuno era potere. Potere, potere, potere: com'era possibile che il mondo girasse intorno alla lotta per una cosa che creava solitudine e angoscia in chi la possedeva?»

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Recensioni dei clienti

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    Manuela

    21/09/2018 09:48:43

    Ammetto che ho fatto fatica a "entrare" nel libro, tanto è vero che ci ho messo parecchio per finirlo (al di là del numero di pagine). Sono dovuta arrivare a metà libro per essere presa dalla storia. Non ho neppure sviluppato un senso di empatia con nessuno dei personaggi, ma solo indifferenza o antipatia. Ho invece trovato interessante la costruzione della storia, i cui pezzi acquisiscono senso e si uniscono piano piano. Direi leggibile, ma niente di eccezionale.

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    Koffie

    19/09/2018 14:47:56

    Per me Franzen è un genio e ormai quasi nessuno è in grado di scrivere come lui. Questo romanzo è obiettivamente ottimo: tocca i temi più svariati e li tratta magistralmente; i personaggi sono meravigliosi, nessuno più di Franzen è in grado di mostrare le persone così bene; infine è scritto benissimo, ovviamente. Purtroppo non è geniale come gli altri che ho letto ("Le correzioni" in primis) e a lungo andare diventa in alcune parti noioso. Nonostante questo continuo a ritenerlo un romanzo decisamente notevole.

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    giovanni

    19/09/2018 10:40:35

    L'ultimo romanzo di Franzen (letto nell'ottima traduzione italiana) non delude le altissime aspettative. Semmai, amplifica quel pensiero che porta ad affermare: non c'è nessuno come lui, oggi. Almeno secondo la mia opinione. Un romanzo che parte con fatica, perché il primo impatto con Pip è sgradevole: lei è insopportabile, debole, meschina. Ti chiedi: ci libereremo mai di Pip? Non è che, nel corso del libro, ce ne liberiamo: lei si evolve, scomparendo anche per lunghi tratti dalla narrazione, che intanto si arricchisce di storie magnifiche di altri protagonisti. Purity non è più solo il nome di battesimo della presunta protagonista. No: Purity è l'aspirazione di vita cui tutti i personaggi delle storie (che poi sono un'unica storia, come da cifra di Franzen), tendono: o forse no. Per me, Purity, è IL ROMANZO.

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    giuseppe

    18/09/2018 16:31:48

    In questo libro ci trovi di tutto, non manca nullaSono tanti gli argomenti affrontati dall’autore in questo romanzo, dal condizionamento esercitato dalla moderna tecnologia sulla vita di ognuno, con conseguente perdita della privacy, alla difficoltà per il giornalismo vecchio stile di sopravvivere nell’era di internet, che trascura completamente il lato umano dei fatti e delle persone. Si trattano sia il tema della sicurezza di un paese come gli Stati Uniti che producono armi nucleari che talvolta non riescono a custodire con tutte le garanzie del caso, sia il tema della democrazia imperfetta del mondo occidentale, e quello dei danni scaturiti da un regime totalitario con riferimento alla Germania Est fino alla caduta del muro. Ma quello che davvero Franzen riesce a dipingere con mano sicura sono i rapporti interpersonali, i rapporti all'interno della famiglia e soprattutto la sua mancanza. Sì, la mancanza della famiglia con tutto ciò che questo comporta, con tutti i disagi emotivi che ne conseguono. Figure materne raccapriccianti, padri assenti, negati, inutili. Vieni letteralmente sommerso dalle parole.Non c'è una sola pagina, dico una, in cui non ci sia qualcosa di importante, di rivelatore ai fini della storia o generatore di riflessioni. Franzen ti dà moltissimo, ma in cambio vuole tutta la tua attenzione. Leggere questo libro è come leggere più romanzi insieme e di certo non annoia. È un libro spietato, in cui l'autore non fa sconti a nessuno. Bisogna leggerlo.

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    Mauro

    26/04/2018 07:15:19

    Franzen è bravissimo nel creare personaggi e storie. Nelle sue storie i personaggi sono per definiti ed ognuno rappresenta un modello comportamentale della contemporanea società americana. Il rapporto che crea tra loro, conflittuale, complice, di amore e sesso, viene sempre spinto al limite tanto che ci si chiede se non siano troppo irreali e poco credibili le vicende narrate. Il problema è che scrive troppo, ci sono troppe parole, troppe frasi fine a se stesse che perdono il lettore, inutili tanto da rendere faticosa la lettura.

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    olga carlini

    11/03/2018 11:31:32

    Di solito quando le aspettative sono basse (ne avevo letto decisamente male) è più facile apprezzare un'opera, ma non è questo il caso. Concordo con chi, qui, prima di me, ha scritto che Purity è un pastrocchio. La storia non sta in piedi, sono stati spesi fiumi di parole per ottenere un risultato comunque superificiale, né i personaggi né le inverosimili situazioni nelle quali si trovano sono minimamente approfonditi, e questo rende il tutto ancora meno credibile. Salvo l'intreccio, ben strutturato, che è poi l'unica ragione per la quale sono arrivata in fondo alla storia, per trovarci però un finale che non aggiunge e non toglie niente alla trama, ma ne conferma la confusa superficialità. Certo, la scrittura di Frenzen è sempre lei, limpida, piacevole, pulita, ma decisamente non basta. Siamo anni luce da Le Correzioni e parecchio distanti anche da Libertà

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    Gianni F.

    06/03/2018 12:45:27

    Un romanzo che mi è piaciuto ma che ho trovato difficile da seguire a causa dei molti protagonist e degli anni diversi di cui scrive.Tante storie e protagonisti tutti collegati ma che tra un capitolo e l'altro spesso non si ricordano anche perche si passa da un periodo all'altro, rendono difficoltoso ricollegarsi. Comunque lo reputo un ottimo romanzo scritto da un grande romanziere. Tra gli innumerevoli personaggi, quello che mi ha maggiormente colpito, pur essendo minore, è il dolcissimo Dreyfuss, tenero indifeso ed acutissimo

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    n.d.

    14/10/2017 11:55:30

    Forse mi spettavo di più? Ma non è male.

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    silvia

    28/06/2017 17:01:14

    "Purity" è un lungo preambolo in cui vengono sollevati argomenti rilevanti, liquidati frettolosamente prima della conclusione. Stile schematico, ritmo monotono di chi fa un resoconto di qualcosa che gli è stato riferito. La struttura è composta da flashback sulla vita dei 5 protagonisti, ritratti iperbolici e forzati. Parte della trama verte sulle distruttive contorsioni di una coppia prima di giungere alla separazione: "La mia intera personalità si riorganizzò per difendere la sua tranquillità e per difendere me stesso dai suoi rimproveri. Si potrebbe descrivere come un' autocastrazione ma in realtà somigliava più a una dissoluzione dei confini dei nostri ego." "(...) ma il problema principale era che le nostre anime si erano fuse. È difficile sentire di essere una persona e nello stesso tempo desiderarla." L'autore è sempre abile a cogliere le sfaccettature dell'animo umano, tuttavia la spietata lucidità dei precedenti romanzi è in sordina, emergono fra le righe solo frammenti dell'intensità a cui eravamo abituati. A differenza delle altre opere qui il paesaggio è delineato in modo approssimativo, come se si avvicendassero delle quinte teatrali, agli Stati Uniti piatti e incolore si sostituiscono la Germania Est e la Bolivia, in cui si muove lo stereotipo poco credibile del personaggio malvagio. "Ogni ossessione, come il consumo di immagini di sesso digitale che ormai gli divorava le giornate, sapeva di morte perché mandava in cortocircuito il cervello, riducendo la personalità a un circolo chiuso di stimolo e risposta." "E morire sapendo che anche Tom era capace di uccidere - andarsene dal mondo sentendo di non essere stato del tutto solo in questo - sembrava a sua volta una sorta di vicinanza." Forse va interpretato come un inno alla freschezza della giovane protagonista, da cui il romanzo prende il nome, una sorta di depuratore, presa in ostaggio da tutti, lei procede volando alto, invece di impantanarsi nel melmoso mondo ereditato dagli adulti.

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    abatis

    13/04/2017 15:29:47

    questo Franzen non è neanche l'ombra dell'autore de le Correzioni che temo rimarrà il suo grande capolavoro. Come per altri autori, scrivere di se stessi, della tua famiglia è sicuramente più facile che inventare una storia di sana pianta. In questo librone di 600 pagine c'è di tutto, ma manca una vera storia. Si va dalla piaggeria nei confronti del pubblico americano assecondato coi temi del cyber terrorism ( wikileaks etc) al sesso ( ma a che cosa serve in un buon libro?) agli intrecci spionistici nell'Europa post guerra ( addirittura la Stasi) e all'omicidio con relativo senso di colpa ....fino ad un finale banale e prevedibile. Ah, come rimpiango Carver quando descriveva l'America !!

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    Raffaele

    18/03/2017 09:51:14

    Rispetto alle aspettative la delusione è stata enorme, forse ha esagerato con i tecnicismi. Un romanzo lungo e, come al solito, ben scritto, ma stavolta non arriva nulla, non coinvolge e non emoziona, in nessun senso. Un libro freddo.

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    Francesco Filogamo

    05/01/2017 21:21:28

    Romanzo con un'architettura non banale, personaggi ben delineati anche se tutti egocentrici e francamente antipatici, con la sessualità di un adolescente. Ciò che ha reso faticosa la lettura è la totale assenza di umorismo, ben presente in altri romanzi dello stesso autore. Lettura non consigliata che lascia poco o nulla all'estenuato lettore.

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    Andrea Giuliani

    03/11/2016 16:34:19

    Mamma mia che pastrocchio. Personaggi mal delineati, situazioni improbabili, per di più lunghezza esasperante...Da quando Philip Roth non scrive più, non c'è un autore americano che si salvi.

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    tom

    05/09/2016 15:48:40

    In questo romanzo mi è piaciuta la caratterizzazione dei personaggi e la scrittura al solito meravigliosa di Franzen. La parte che ho preferito è quella con Anabel e Tom dove personaggi secondari acquistano spessore ed importanza e la storia ti coinvolge di più. Non mi piace xò questo Franzen così pessimista, verso il mondo, i rapporti di coppia e familiari. Anche il finale è un po' amaro: abbiamo compromesso il pianeta, la ns società, la ns felicità, la speranza x un futuro migliore non resta che affidarla alle nuove generazioni.

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    Giacomo

    27/08/2016 22:47:09

    Sembra scritto da un adolescente in piena crisi ormonale. Noioso e scontato, i personaggi, mal costruiti, risultano tutti antipatici. La trama è solo accennata, ma sembra davvero che l'unico motivo per cui sia stato scritto sia quello di dare sfogo a una pulsione sessuale acerba: i rapporti tra la protagonista e gli altri personaggi sono al limite della parodia, tutti inevitabilmente basati esclusivamente sul sesso. Arrivare alla fine di questo libro è stato un sollievo. L'alter ego di Assange è tale solo nella trama, poiché la sua storia si riduce ad un insoluto complesso di Edipo.

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    Massimo F.

    13/08/2016 01:28:50

    Proprio in questa sua opera non riuscitissima, Franzen si dimostra ancora una volta un grande scrittore. Pochi altri, infatti, avrebbero saputo rendere leggibile un romanzo così complesso, potente e prolisso: storie e piani narrativi che si incrociano, personaggi che fanno a gara nel fagocitarsi l'un l'altro, una scrittura che troppo spesso si avvita in prolusioni narcisistiche ed eccessive, un ritmo che si fa avvincente per 10 pagine per poi afflosciarsi nelle successive 100. In una parola, da leggere: i grandi autori sono anche questo.

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    Francesco

    24/07/2016 11:16:56

    Non riesco ad andare avanti. Ho "scollinato" dalla metà ma mi sono impantanato. Non riesco sinceramente a capire come facciano molti a considerare un capolavoro questo libro, o addirittura un testo "avvincente". Se devo impormi di finire un libro di narrativa come se fosse una sorta di esercizio spirituale deve essere come minimo un Joyce o un Proust. Sono contento di non essere il solo a pensarla così. Probabilmente incide anche il periodo, o la lunghezza monumentale...

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    paola

    13/07/2016 15:47:42

    mamma mia che delusione...

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    Carol

    11/07/2016 07:42:51

    La scrittura è quasi perfetta, la tessitura della storia dimostra che lo scrittore conosce il suo mestiere, ma il libro è prolisso, inutilmente lungo e verboso, i personaggi sono tutti border line e poco verosimili così come lo sono alcune situazioni. Dietro le pagine avverti la presenza dello scrittore, che ha usato personaggi e storia per portare avanti suoi pensieri e ideologie ed è forse questo l'aspetto che mi ha più infastidito durante la lettura. Ho apprezzato moltissimo Le correzioni, già meno il successivo Libertà, in cui lo scrittore cominciava a proporre le sue idee e le sue tesi, e ho faticato a terminare quest'ultima opera.

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    Michela

    07/07/2016 14:25:08

    Io non riesco a leggerlo: ogni volta che ci provo, dopo due pagine, mi addormento.

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