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Andrea Camilleri

Curatore: A. Gariglio
Anno edizione: 2015
Pagine: 369 p. , Brossura
  • EAN: 9788838932922


Le parole che troverete in questo libro sono parole di un tipo tutto particolare: parole cioè, che sono scritte soprattutto per essere «dette» e non soltanto per essere «lette». Il Camilleri che incontrerete via via scorrendo le storie e i personaggi, sarà un altro Camilleri da quello che già conoscete pur se si chiama Andrea come lui. Roberto Scarpa

Uno scrittore con molte anime, Andrea Camilleri, che si rivela in queste pagine nella sua multiforme attività. La prima rivelazione del libro è che Camilleri non è soltanto un romanziere, ma è prima di tutto un “teatrante”, ed è nel teatro che ha dimostrato per la prima volta il suo talento.
Nell’introduzione di Roberto Scarpa, attore e scrittore che si occupa anche di pedagogie e didattica teatrale, e soprattutto attraverso le note della curatrice di questa raccolta, Annalisa Gariglio, entriamo nell’archivio del Maestro Andrea Camilleri e ci inoltriamo nella lettura delle sue prime rappresentazioni teatrali.
Dalle opere di Pirandello messe in scena dal Piccolo teatro pirandelliano città di Agrigento, come I vitalizio, alla Signora Leuca che trasforma in senso brechtiano la novella Pena di vivere sempre di Pirandello, fino alla Tavola rotonda immaginaria con Luciano Bianciardi e Giuseppe Bandi.
Senza tralasciare i testi scritti per Radio RAI, con la quale Camilleri collaborò per tutti gli anni Sessanta come sceneggiatore e regista di radiodrammi. In queste pagine troviamo le trascrizioni integrali di due opere importantissime: Recitazione del casa di Pietro Pagolo Boscoli e di Agostino Capponi e Outis Topos, sottotitolo Un’ipotesi di radio futura messa in scena con la collaborazione degli abitanti di una Barriera di Torino.
Infine Il quadro delle meraviglie che dà il nome a tutta la raccolta e che è un vero e proprio libretto d’opera. Sono moltissime le curiosità contenute in questo saggio, compresa una memorabile performance che il Maestro mise in scena nel 2003 al Festival internazionale delle Letterature, insieme a Stefano Bollani ed Enrico Rava.
Scopriamo in questo modo che tutta la sua attività teatrale, di scrittura e di insegnamento, si può ricondurre a un minimo comune denominatore: la curiosità, la libertà e la ricerca della verità. Dal teatro alla letteratura il Maestro conserva la sua inimitabile cifra stilistica.

Recensioni dei clienti

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    Mary

    10/03/2015 11.28.43

    Non è tra i miei preferiti di Camilleri, ma stiamo comunque parlando di un grande che ha un modo di scrivere veramente unico.

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