Editore: Giunti Editore
Collana: Tascabili Giunti
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 22/06/2016
Pagine: 176 p., Brossura
  • EAN: 9788809830592
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 3,72

€ 5,86

€ 6,90

Risparmi € 1,04 (15%)

Venduto e spedito da IBS

6 punti Premium

Disponibile in 3 gg lavorativi

Quantità:
 
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    lorena

    26/10/2016 08:35:14

    Lettura leggera e simpatica. Purtroppo, avendo già letto "La banda degli invisibili", è stato inevitabile per me fare un confronto. Comunque è scritto bene e alcune scene sono veramente divertenti.

  • User Icon

    lorena

    30/08/2016 10:51:42

    Leggo sempre volentieri i romanzi dove gli anziani sono i protagonisti, sono libri che solitamente hanno una buona dose di ironia e in cui non manca quella velata nostalgia e l'accettazione della vita per quel che è. Anche in questo romanzo ho ritrovato, a tratti, queste caratteristiche. Non mi ha strappato però le risate che speravo. Comunque lo consiglio a chi ama il genere.

  • User Icon

    LaRambla

    19/07/2015 10:51:19

    Affettuosa definirei la storia corale che racconta Simona Morani. Sì, perché il suo romanzo "Quasi arzilli" (Giunti) mi è apparso scritto con l'affetto che i giovani provano per i preziosi nonni, con l'occhio pieno di curiosità e rispetto che avevano le migliori fiabe di un tempo: i vecchietti della Rambla sono buffi e teneri, veri e sinceri (mai calcati, mai caricaturati: una scrittura fresca e onesta) nella loro irriverenza verso il mondo che presto lasceranno, nei loro ultimi guizzi d'indipendenza, nell'avversione (paura?) dell'ospizio e nel loro tirare le fila dell'esistenza rendendosi conto che ne è valsa la pena. E fanno riflettere anche noi sul fatto che, nell'interscambio generazionale, quando "finisce la musica, non è la fine del gioco".

  • User Icon

    Monica S.

    03/06/2015 19:32:26

    Benvenuti al bar "La Rambla, locale storico dove potremmo sempre trovare i simpatici protagonisti di questa storia un po' inusuale, e originale. Ettore, Gino e Basilio giocano una partita di briscola un po' triste, perchè da pochissimo, li ha lasciati il loro amico Ermenegildo, e i tre amici, rimasti soli, fanno i conti con la morte ognuno a modo proprio. Ettore non riesce a dormire bene, e ogni mattina si reca dal dottor Minelli, il medico condotto, per esternargli i suoi pensieri ed i suoi sintomi, Basilio, ex-combattente, si scaglia contro quello che lui ritiene un nemico, il ragazzo bosniaco che ha rilevato un'attività di frutta e verduta in paese, e Gino, detto Apecar, nonostante non ci veda più bene e sia un pericolo pubblico, si ostina a voler giudare la sua apecar appunto, per le vie, ma sempre ben attento a non farsi sgamare da Corrado, giovane vigile urbano inflessibile, che pattuglia le strade per beccare Gino in flagranza di reato. Corrado, vorrebbe tanto che i vecchietti andassero a vivere nella nuovissima casa di riposo, super lusso, appena inaugurata, del paese, ma loro, proprio non ne vogliono sentire di venir rinchiusi là dentro. Vivremo un pezzo di vita a fianco a questi pittoreschi personaggi, con un pizzico di malinconia e tante risate. Molto consigliato.

  • User Icon

    RossaMina

    24/05/2015 16:06:43

    Hai fatto male Lauretta ad abbandonare il libro, perchè nella seconda parte è sicuramente più scorrevole e ti strappa anche qualche risata. Anch'io dalla copertina mi aspettavo qualcosa di più, ma le riflessioni finali non sono male.

  • User Icon

    lauretta

    02/05/2015 20:01:28

    Nella vita ho abbandonato solo due volte la lettura di un libro, perché anche se non mi piace, per principio e per la grande passione che nutro per la lettura, cerco sempre di terminarla. Ebbene, questa è proprio la seconda volta. Questo libro è riuscito ad essere peggio di " La tentazione di essere felici", davvero senza ritmo, con situazioni al limite del paradosso, lento, noioso... Il risguardo di copertina prometteva grasse risate e momenti di commozione che io non ho riscontrato. Essere anziani non deve per forza significare essere grotteschi.

Vedi tutte le 6 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione