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Siri Hustvedt

Traduttore: G. Guerzoni
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine:
  • EAN: 9788806227203

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    gabril

    05/08/2015 17.04.04

    Ahimè, troppe aspettative deluse da questo elaborato romanzo di Siri Hustvedt. Troppo colto, troppo cervellotico, troppo descrittivo e, per finire, troppo femminile. Nel senso che il protagonista-narratore, Leo, tradisce la prospettiva di Siri: no, direi proprio che la scrittrice non ce la fa a incarnare la visione interiore di un uomo. La prima parte e la seconda sono decisamente diverse: concentrato sulle descrizioni delle opere e delle relazioni di Bill (l'artista che affascina Leo e ne diventa il più intimo amico) è il primo capitolo; gli altri due entrano a capofitto nel tema della perdita, degli amori vissuti e immaginati e soprattutto nell'insidioso territorio della patologia. Arte e follia si intersecano, la morte semina separazione, l'amore non salva nessuno. Sfondo e insieme protagonista è l'ambiente degli artisti newyorchesi, dagli anni Settanta in poi. Tutti i personaggi (a parte gli svitati o psicotici) sono impegnati a scrivere grandi trattati, a dipingere fondamentali prodotti artistici innovativi, a lavorare in proprio per prestigiose e intercambiabili università americane. Lo psicothriller tanto sbandierato c'è, ma non soddisfa il gusto degli amanti del genere che di un giallo vogliono vedere anche, magari, la soluzione. Perché valuto 3 e non meno? Beh...Sono riuscita a leggerlo dall'inizio alla fine, con sprazzi di sincero interesse. Però se Siri lavorasse di lima anziché di accumulo forse alla fine la narrazione ci guadagnerebbe.

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