Quello che ho amato

Siri Hustvedt

Traduttore: G. Guerzoni
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806180782
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Recensioni dei clienti

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    Carla

    20/01/2013 13:32:39

    Bella la caratterizzazione dei personaggi e non risultano mai pretenziosi tutti gli accenni alla storia dell'arte ma, la seconda parte del libro, si tinge troppo di giallo, si respira suspence, quasi accenna ad essere un thriller ed è la parte che meno mi ha coinvolto. Mi rendo conto che era necessaria per arrivare a quelle risposte/non risposte che, come la vista del protagonista, finiscono per confondersi, con la consapevolezza che, probabilmente, alla fine, rimarranno oscure.

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    ilaria

    02/11/2010 19:15:43

    Una bella storia di originale ambientazione ma che leggendola me ne ha ricordate mille altre. Niente di nuovo poco emozionante altalenante,come la voglia di leggerne ancora. La parte finale e' piu' intensa per poi ripiombare nella pacatezza che contraddistingue questa opera.

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    luca

    03/11/2009 16:39:17

    Letto con colpevolissimo ritardo, lo definirei un libro diesel. La partenza non è male ma dalla tragedia della morte in poi il libro subisce un'accelerazione di intensità e ritmo notevoli. Il tutto con una scrittura apparentemente fredda e snob, ma che in realtà scandaglia a fondo i personaggi del libro.

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    claudio

    03/09/2009 00:55:12

    Sono un appassionato di Paul Auster e, lo ammetto, con un po' di reticenza ho iniziato a leggere questo libro "della moglie"...ma sono rimasto immediatamente colpito da questa storia! Scritto in modo magistrale, raffinatissimo, ricercato, qusto romanzo mi ha rapito fin dalle prime pagine. Ha un rapporto con l'arte visiva estremamente piacevole! Gran bel libro! Unico difetto: a volte hai la ensazione di star a leggere Auster.... Lo consiglio!!!

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    Angela M.

    26/10/2008 19:18:39

    Scritto molto bene. Una scrittura nitida, emozionante. Perde un po' nel finale.

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    LALLI

    16/09/2008 14:53:05

    UN LIBRO FREDDO AMBIENTETO NEL MONDO ARTISTICO NEWYORKESE TRA IL SETTANTA E IL NOVANTA CON ECCESSIVO SNOBISMO..RENDENDO IL LETTORE POCO PARTECIPE E APPASSIONATO.

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    Miriam Serranò

    05/03/2008 08:49:44

    Tra lei e Paul Auster è veramente difficile stabilire chi scriva meglio. Questo libro, oltre le riflessioni sull'arte giustamente messe in evidenza anche da altri lettori è uno specchio profondo della realtà umana, dei baratri immensi delle anime dannate. I personaggi vividi tutti, senza esclusioni, vivono immersi in una passione folle, instancabile e tangibile come in un istinto primario di sopravvivenza, la lettura è agevole, estremamente emozionante in particolari punti si rilassa quieta e stagna per preparare ad un nuovo momento di climax narrativo, regalando sensazioni forti e dando allo stesso tempo la possibilità di riflettere sugli accadimenti narrati.

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    Isabella

    08/04/2007 09:14:20

    L'ho appena finito. Non dico che non mi sia piaciuto ma non l'ho trovato eccezionale. Ci sono, a volte, irruzioni che prendono tantissimo, nell'attesa di sapere cosa accadrà, ma altre volte risulta lento. Per i miei gusti, lo definirei un libro "monocorde", non brutto ma che non mi ha dato più di tanto

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    angela

    17/10/2006 18:48:33

    'le correzioni' mi è piaicuto tantissimo, cunningham invece devo ancora leggerlo, ho comprato solo 'le ore'. l'altro australiano invece non lo conosco, ma indagherò. anche io pensavo che non è la sede adatta: provo a far pubblicare la mia email incrociando le dita per lo spam!

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    Nut

    13/10/2006 15:46:41

    Angela, io ti dico di leggere "le correzioni" di Jonathan Franzen o anche "una casa alla fine del mondo" di Michael Cunningham. Ultimamente ho anche scoperto Tim Winton, altro bravissimo australiano......e poi non so se posso continuare in questa sede.......ciao e grazie!

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    angela

    12/10/2006 18:24:00

    allora mi viene voglia di segnalarti 'la moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo' di audrey niffenegger. una storia d'amore assoluto e originale. ora aspetto una dritta anche io!

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    Nut

    11/10/2006 11:33:29

    Ho seguito il consiglio di Angela e mi sono immersa in questa storia. L'inizio è stato un po' lento, non mi ha catturata subito ma poi mi sono lasciata trascinare dalla fragilità e dall'umanità di quest'uomo, Leo il protagonista, dalla storia del tradimento di cio' che è stata la sua vita, che è stata piena e vuota ma che ha lasciato qualcosa anche a me. Grazie Angela, aspetto un'altra "dritta"!

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    angela

    08/05/2006 16:24:13

    un romanzo imperdibile, devo ringraziare la casualità della scoperta. profondo, toccante, colto, ben scritto e ben strutturato. anche una bella riflessione sul mondo e sul senso dell'arte. il libro migliore che abbia letto quest'anno.

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    ELI

    28/06/2005 17:48:03

    Cari, vi consiglio vivamente questo romanzo non scontato e accattivante. Riderete, piangerete, vi innamorerete...a me è decisamente piaciuto! ora tocca a voi provare!!

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    stefano

    11/11/2004 13:27:31

    libro a due facce completamente opposte che si inseguono dandosi il cambio ogni poche pagine. Annoia ed appassiona ripetutamente fino alla fine. La storia è interessante ma 364 pagine imperniate sull'analisi della vita di colui che racconta sono un pò pesantuccie e tenere l'interesse sempre alto capisco non sia facile. Ci sono , è vero, colpi di scena che risvegliano il lettore, ma sono improvvisi tanto che al momento ti domandi se stai sempre leggendo lo stesso libro e non cambiano la struttura del romanzo che di li a poco ripiomba nuovamente nella noia.

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    federica

    11/10/2004 10:19:39

    Bel libro, mi è piaciuto leggerlo. A dire il vero mi è piaciuta di più la prima parte, perchè la seconda è stata troppo incentrata sulla figura negativa di Mark. Lo consiglio

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