La questione ebraica oggi. I nostri conti con il razzismo - Giorgio Israel - copertina

La questione ebraica oggi. I nostri conti con il razzismo

Giorgio Israel

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Editore: Il Mulino
Collana: Contemporanea
Anno edizione: 2002
In commercio dal: 26 aprile 2002
Pagine: 166 p.
  • EAN: 9788815088017
LIBRO USATO € 6,21

€ 6,21

€ 11,50
Nuovo - attualmente non disponibile
Attualmente non disponibile
Inserisci la tua email ti avviseremo quando sarà disponibile
spinner

Grazie, riceverai una mail appena il prodotto sarà disponibile

Non è stato possibile elaborare la tua richiesta, riprova.

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Il pregiudizio antiebraico è una delle più antiche e persistenti manifestazioni di intolleranza, che ha assunto la forma del razzismo nell'epoca moderna. Manifestazione fra le più virulente ed emblematiche. All'accusa di deicidio rivolta al popolo ebraico si è sostituita quella di voler dominare il mondo attraverso il denaro, fino alla demonizzazione dello Stato di Israele. Oggi il conflitto medio-orientale rappresenta la forma contemporanea in cui si ripropone una questione ebraica tuttora irrisolta. Essa ci riguarda tutti, come pietra di paragone dell'intolleranza circolante nella società.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4,5
di 5
Totale 2
5
1
4
1
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Fabrizio Porro

    30/08/2012 23:01:28

    Dando vita al razionalismo ed al suo invincibile logos: razionalismo ebraico di Maimonide (ontologico e intellettuale) o di Cristo (gnostico e sociale).

  • User Icon

    vitaliano bacchi

    27/08/2011 13:13:36

    Ci sono autori che formano il testo con schemi strutture e architetture di progettazione tali da renderlo sempre reversibile emendabile, complesso. Ci sono invece autori che formano il testo discorsivamente senza schemi in un ordine organizzato intorno ad una idea centrale, tassonomica, autori che non hanno bisogno di controllo o ripensamento, in funzione della forza ordinatrice della propria idea assiomatica del testo. Eco è dei primi, Giorgio Israel è degli altri. L'opera propone la sintesi antropologica culturale e ideologica delle varie idee che hanno nel tempo caratterizzato l'idea storica e sociale dell'ebraismo, razionalizzandone i termini essenziali indeclinabili e dimostrando in pari tempo l'empirismo odioso e sempre polemico di chi, dietro presunto rigore storico o scientifico ha dato sfogo e codificato vergognosamente il suo odio ed il suo invariabile complesso di inferiorità intellettuale verso la tradizione ebraica, alma mater del razionalismo di tutti i tempi. Il concetto stesso di ebraismo quale categoria etnica razziale o antroplogica è liquidato da Israel come una idea tribale o dolosamente politica e di essa nega ogni fondamento scientifico, individuandone la scaturigine nell'odio di classe e nella propaganda criminale del fascismo: anche Sartre iscrisse l'antisemitismo e l'idea stessa di ebraismo nella idiozia fascista, ma Israel con la perentorietà dello scienziato ("Non esiste una razza ebraica, perchè le razze non esistono") esclude ogni ulteriore questione sul punto e pregiudica irreversibilmente la possibile ipotesi di formalizzazione razionale della questione. L'ebreo è una invenzione fascista per legittimare un massacro e un esproprio; se la grecità ha dato al mondo con la geometria l'idea formulare della legge scientifica, l'ebraismo ha insegnato a fondare religiosamente la propria esperienza sul rigore della osservanza della legge, quale mezzo di conoscenza superiore, con ciò dando vita al razionalismo ed al suo invincibile logos.

Libro asciutto e di piccole dimensioni, ma ricco di spunti, è un po' la sintesi di una riflessione che Israel, matematico, umanista, illuminista, polemista rigoroso e vivace, va facendo da molti anni, compartecipe di esperienze e identità diverse, ma suggellate da una vocazione decisamente laica. Non è un libello, l'ennesimo, sull'ebraismo, bensì una panoramica sulla "questione ebraica" - comportante il persistente rifiuto di una certa idea che ci si fa degli ebrei -, fardello dell'occidente cristiano, ma, ora, in virtù del confronto in atto tra israeliani e palestinesi, così come degli stessi fenomeni di globalizzazione, anche dell'oriente musulmano. Specchio di profonde contraddizioni culturali, ricettacolo di reiterate immagini e di inossidabili stereotipi, la questione rappresenta il metro di riferimento riguardo alla temperatura dei conflitti irrisolti all'interno delle complesse società contemporanee. Di essa Israel narra la storia e descrive la funzione di filtro nei confronti della costruzione di identità artefatte, mitologiche e regressive. Nel suo riproporsi, spesso sotto le mentite spoglie del "nuovo" e dell'"inedito", riconferma il perdurare di arcaismi che sono antropologicamente consustanziali a quella modernità che vorremmo scevra da pregiudizi e che invece proprio di essi spesso si alimenta. La chiave del libro sta nel sottotitolo, laddove l'aggettivo possessivo si rivolge a certuni (i non ebrei) affinché anche altri (gli ebrei stessi) intendano.

Claudio Vercelli

  • Giorgio Israel Cover

    Storico della scienza ed epistemologo, era membro della Académie Internationale d'Histoire des Sciences e professore dell'Università La Sapienza. È stato autore di più di 200 articoli scientifici e 30 volumi, nei quali ha esplorato il ruolo della scienza nella storia della cultura europea, analizzando in maniera critica l'idea di razionalità matematica e di meccanicismo. Tra queste sue pubblicazioni si ricordano: La natura degli oggetti matematici alla luce del pensiero di Husserl (Marietti 2011), Pensare in matematica (Zanichelli 2012, con Ana Millán Gasca), La questione ebraica. I conti sempre aperti con il razzismo (Belforte Salomone 2015), La matematica e la realtà. Capire il mondo con i numeri (Carocci 2015), Abolire la scuola media?... Approfondisci
Note legali