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La rabbia e l'orgoglio

Oriana Fallaci

Editore: Rizzoli
Collana: Saggi italiani
Anno edizione: 2015
  • EAN: 9788817087551
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Recensioni dei clienti

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    sonia

    30/12/2016 12.57.19

    Quando sono cadute le Torri io ero negli Usa e ancora oggi dopo tanto tempo quando vedo quelle foto non riesco a trattenete le lacrime per cui posso capire quello che ha provato la Fallaci in quei terribili momenti, quando le perone si gettavano dalle torri volando come uccelli e come deve essersi sentita ferita da tanta crudeltà. Nel suo libro esprime tutta la rabbia di quello che ha visto e ora dopo tanti anni troviamo tanta saggezza nei suoi articoli e lungimiranza, con i fatti che succedono oggi nelle nostre terra, che quella volta non siamo riusciti a cogliere o non abbiamo voluto per altre ragioni.......

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    Cristina

    04/03/2016 19.26.09

    Da premettere che ho sempre ammirato molto Oriana, soprattutto per la sua franchezza e forza. Nonché per la lotta femminista che ha perseguito attraverso il suo pensiero e i suoi scritti. Capisco che la rabbia e l'orgoglio è un libro dettato appunto dalla rabbia che tutti abbiamo provato dopo il tragico 11 settembre in cui sono state abbattute le 2 torri americane. Inoltre ammiro l'orgoglio patriottico della scrittrice e capisco il suo punto di vista. Oggi va tanto di moda citarla dicendo che sul terrorismo aveva ragione, ed è indubbio che noi tutti ci riconosciamo nella cultura occidentale. Tuttavia quella di questo libro non mi pare un'analisi molto lucida e soprattutto è piuttosto unilaterale. Incapace cioè di guardare i due, anzi i molteplici aspetti, del fenomeno. Mi sembra stupido confrontare la cultura occidentale con quella orientale asserendo che la nostra sia migliore. Semplicemente sono due culture diverse, magari la nostra sarà più ricca ma non bisogna dimenticare che finché stato e chiesa erano un'unica cosa anche da noi il progresso languiva... Inoltre penso che se molta parte del terrorismo dipende dalla cosiddetta guerra santa, credo che non bisogna sottovalutare la responsabilità americana che con la sua forsennata corsa al petrolio e la sua supremazia militare interviene nei territori dall'Oriente. Per finire trovo eccessivamente apocalittica la visione secondo la quale se facciamo entrare il nemico esso ci dominerà. Come può una cultura così inferiore ("i figli di halla") dominare una cultura così superiore e piena di risorse come la nostra?

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    s

    25/02/2016 15.43.43

    Con questo libro Oriana ha dimostrato di essere un Nostradamus. STUPENDO!

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    Luigi

    18/12/2015 10.27.19

    Sicuramente un gran libro che deve (e doveva) essere letto. Difficile davverofare una recensione su questo libro. Io mi sono sentito tremendamente affascinato da questa donna. Dalla sua cultura e del suo coraggio. Una donna che credo mai esistera' in Italia. Una donna che sa cosa vuol dire patria e lottare per un ideale, questa volta non religioso.

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    GD

    07/12/2015 14.14.42

    L'indipendenza di giudizio è una gran cosa e consente certo di capire dove altri non capiscono. Dunque, è un libro giustamente importante, soprattutto perché nel 2001 quasi nessuno aveva questa chiarezza di visione, nonostante lo sgomento. La questione è, però: che fare ? In un mondo sempre più globale, come si fa ad integrare chi non vuole essere integrato in quanto portatore di un pregiudizio verso tutti quanti non sono della stessa religione ? Di questo libro apprezzo soprattutto la visione non confessionale. Non una guerra di religione, dunque, ma la difesa della nostra civiltà e del nostro futuro. Per quanto possa essere controverso, è un libro da leggere, utile perché onesto.

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    Daniele B.

    21/11/2015 14.30.48

    Non ho condiviso molte parti di quest'opera della defunta giornalista, ma sicuramente ogni suo pensiero e ogni sua tesi è ben motivata. Trapela e comunica magistralmente tutta la sua ira verso una parte di questo mondo, che dopo l'undici settembre detesta profondamente. Dalla narrazione delle sue esperienze si può avere un punto di vista più coerente sulla attuale contesto storico che stiamo vivendo (in seguito alle tragedie di Parigi, Beirut, Sinai e Bamako).

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    Maurizio

    19/11/2015 11.41.04

    Libro importante, che ha spezzato le catene della reticenza e del "politically correct" , che poteva essere scritto solamente da una persona di grande carattere e coraggio nel difendere i propri valori.

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    NOslam

    18/11/2015 09.26.50

    Che Dio Le renda merito! Una grande donna! Osteggiata dalla parte più meschina della nostra nazione. Un libro essenziale.

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    nadia

    27/05/2012 08.58.21

    Questo è il primo libro che leggo della Fallaci, e non sarà certo l'ultimo. Il suo modo di scrivere mi ha conquistata: è chiaro, preciso, passionale e allo stesso tempo così fluido, oserei dire musicale. Davvero una donna capace di scrivere. E ora veniamo ai contenuti: questo saggio (anche se lei non voleva definirlo così) rivela una donna di grande coraggio, che mi sento di ammirare per la sua capacità di dar voce ai propri pensieri, anche quando questi risultano scomodi e ingombranti. Non condivido tutto ciò che la Fallaci scrive in queste pagine, dove spesso tende a generalizzare e forse anche ad esasperare le situazioni. Tuttavia non posso fare a meno di ammirare il suo coraggio e la sua onestà.

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