I racconti di un giovane medico - Michail Bulgakov - ebook

I racconti di un giovane medico

Michail Bulgakov

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  • EAN: 9788854157255
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«...Una volta, nel 1919, viaggiavo di notte su un treno sgangherato e alla luce di una candela infilata nel collo di una bottiglia scrissi il mio primo racconto». Così Bulgakov disse di aver compiuto il suo esordio in letteratura. Aveva 28 anni ed era medico. Molti episodi della sua vita di allora forniranno lo spunto per I racconti di un giovane medico, in cui il grande scrittore rivela la profonda umanità e la carica empatica dei suoi incontri con la gente del popolo nella campagna e nelle città russe del primo Novecento.


Michail A. Bulgakov
nacque nel 1891 a Kiev, dove si laureò in medicina. Dopo la rivoluzione si stabilì a Mosca, collaborando con dei giornali e dedicandosi all’attività letteraria. Nel 1925 la rivista «Rossija» cominciò la pubblicazione del suo primo romanzo, La guardia bianca, presto interrotta. I rapporti dello scrittore con il potere non furono facili e durante gli anni di Stalin le sue opere furono proibite. Bulgakov morì nel 1940. La maggior parte di ciò che scrisse fu dato alle stampe soltanto dopo il 1965. La Newton Compton ha pubblicato Cuore di cane, Il maestro e Margherita e Romanzi e racconti.
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    Pierluigi

    16/03/2019 12:38:50

    Fantastici racconti! Un giovane medico, appena laureato, si ritrova a dover gestire un'ospedale isolato, in aperta campagna, affrontando tutte le difficoltà possibili. Grazie alla scrittura e agli accadimenti raccontati, la lettura risulta vivace e adrenalinica. Inoltre, l'autore fu davvero un medico e le storie sono parte della sua autobiografia. Lo consiglio vivamente.

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    zombie49

    16/03/2019 05:21:54

    Il libro è una raccolta autobiografica di racconti ambientati nella Russia del primo Novecento, negli anni della rivoluzione. Bulgakov, infatti, appena conclusa l’università, prima di dedicarsi alla letteratura, esercitò la professione medica nella remota e gelida provincia di Smolensk, vicino al confine con l’attuale Kazakistan. Bulgakov scrisse i racconti solo una decina di anni dopo, ma i ricordi sono nitidi. La cittadina di Mur’ev, destinazione del medico, è minuscola e desolata; nell’ospedale ci sono attrezzature misteriose, usate dal suo predecessore. Con sgomento il protagonista si chiede se saprà usarle, e se sarà in grado di curare e operare i pazienti. Deve affrontare la prima, drammatica emergenza: un’amputazione. E altre operazioni cui ha solo assistito da studente, e letto sui libri di testo. Premio x il successo, è la gratitudine dei suoi pazienti. Le sue riflessioni sono spontanee e verosimili: non è un medico votato alla scienza o a ideali caritatevoli, ma pensa con angoscia alle conseguenze per se stesso della perdita di un paziente. O s’irrita con chi, x ignoranza, si rivolge a lui tardivamente. E’ terrorizzato dall’ansia e dal timore di essere inadeguato, come davvero deve capitare a chi si trova ad affrontare un lavoro difficile e dalle conseguenze potenzialmente letali senza l’aiuto di una guida esperta. Nella condotta non c’è neppure la luce elettrica, e la città più vicina è a ventiquattro ore di calesse su una strada sconnessa e quasi impraticabile. Nei primi anni del Novecento la medicina moderna era ancora agli albori, e un medico aveva a disposizione pochi strumenti e medicinali x curare i pazienti. In alcune aree del mondo è ancora così. Lo stile è spontaneo, conciso, ancora attualissimo, privo di retorica, con una piacevole vena d’ironia. E’ un libro interessante e scorrevole anche per i non addetti ai lavori; imperdibile per chi, come me, ha lavorato in campo medico. Purtroppo la mia edizione è monca degli ultimi tre racconti.

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    MB

    13/11/2016 19:00:50

    Un posto infame. Un villaggio dimenticato da Dio, in cui vivere è un incubo, fare il medico non ne parliamo. Nel cuore profondo e desolato della Russia di inizio Novecento, il giovane Bulgakov è il responsabile di un piccolo ambulatorio, luogo di approdo di gente povera e malata, di bisogni urgenti ed impensati, di casi disperati che si trasformano in piccoli miracoli o in grandi tragedie. Il sobrio di realismo di questi racconti, limpidi e semplici come un manto di neve, opachi e compatti come la nebbia, ci trasporta in un mondo in cui il tempo, anziché fermarsi, si mette a correre all’impazzata per scongiurare la morte, l’oblio, la rassegnazione che congela la vita. La scia del suo frenetico volteggio arriva allora, in un attimo, a comporre gli immaginari colori di una favola campestre: un quadro naif in cui le forme del dolore sono fiori, alberi, uomini e mostri dipinti dalla fantasiosa mano di un bambino, e impressi nel ricordo come le miniature di un antico libro di leggende.

  • Michail Bulgakov Cover

    Michail Afanas'evic Bulgakov, nato a Kiev in Ucraina nel 1891 e morto a Mosca nel 1940, si laurea in medicina nel 1916.Subito dopo è mandato a Nikol’skoe, nel governatorato di Smolensk, come dirigente medico. A questo periodo risalgono i racconti Appunti di un giovane medico, i cui manoscritti sono andati persi. Nel 1920 abbandona definitivamente la carriera medica. Ha ottenuto grande successo con il romanzo La guardia bianca del 1924, adattato per il teatro col titolo I giorni dei Turbiny. Dal 1929 al 1940 lavora alla sua opera più nota Il maestro e Margherita, pubblicata postuma nel 1967, e scrive alcune commedie, lavori di critica letteraria, romanzi oltre ad alcune traduzioni. Tuttavia la maggior parte delle sue opere è rimasta per molti decenni inedita. Muore... Approfondisci
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