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Marco Paolini, Gabriele Vacis

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 168 p., Brossura
  • EAN: 9788811687962
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Recensioni dei clienti

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    Giulia

    05/03/2010 13.01.08

    Libri come questo ce ne sono veramente pochi. Su questa tragedia tanto si è discusso, ma nel modo in cui lo ha fatto Marco Paolini è veramente unico. Ha avuto il coraggio di raccontare questa storia, nel modo più semplice possibile. Noi tutti italiani dovremo dire grazie a Paolini per aver salvato una delle pagine più terribili della nostra storia.

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    Gianni

    02/10/2007 03.30.54

    Credo che questo spettacolo-verità sulla nostra memoria di Marco Paolini sia la più alta vetta raggiunta dal teatro negli ultimi 20 anni: è uno spettacolo magnetico,ti lascia l'amaro in bocca per ciò che non si è voluto fare per quelle popolazioni,ma hai la certezza che guardandolo in TV o leggendolo sul libro di avere a che fare con il più grande narratore italiano degli ultimi anni;è uno spettacolo che deve essere tramandato e visto nelle scuole per l'impatto sulla coscienza umana che ha. Grandissimo Marco Paolini

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    V&E

    18/07/2007 10.27.13

    Straordinario! Imperdibile per il patrimonio personale storico, culturale e di coscienza, di ognuno.

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    marco

    05/11/2006 21.10.31

    Molto facile dare il massimo dei voti a questo libro. Marco (Paolini beninteso)e Gabriele Vacis ci raccontano con grande ironia e incisività uno dei più grandi e tragici eventi verificatisi nell'Italia dei primi anni '60. Sconsiglio la visione del monologo TV alle persone particolarmente sensibili. La forza evocativa di Marco, nel racconto del Vajont, è sconvolgente.

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    Marco

    07/09/2006 13.29.17

    Questo, come "Sulla pelle viva", sono i libri che la gente dovrebbe leggere un po' più spesso: perchè qui la realtà supera la fantasia, e mostra senza preconcetti o prese di posizione "di parte" ciò che è successo e che può ancora succedere attorno a noi. Il "colpo di scena" finale non è più la trovata geniale che l'autore di turno partorisce con la propria fantasia: è la natura che si ribella a chi pensa di essere stoltamente superiore a tutto e a tutti, a chi non vuol vedere e sentire, con la speranza finale di "farla franca" ancora e sempre, salvo augurarsi stupidamente che "Iddio ce la mandi buona". Uno spaccato dell'Italia di allora che è anche un campanello di allarme di quello che nel "Belpaese" può succedere anche domani, se solo si abbassa la guardia. Ed il vergognoso (e purtroppo in gran parte riuscito) tentativo portato avanti per decenni di negare una chiara responsabilità morale prima ancora che penale nei confronti dei responsabili (di tutti, politici ed imprenditori), è un'altra di quelle cose che ci fa provare imbarazzo, ogni tanto, di essere quello che siamo.

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    Venere

    06/01/2006 13.55.23

    Vera opera di denuncia sociale e politica, il racconto del Vajont punta il dito contro uno dei troppo spesso dimenticati drammi di "casa nostra", il crollo della diga del Vajont, fatta costruire senza norme di sicurezza. Opera destinata alla rappresentazione teatrale, si profila come un lungo monologo nell'accezione che questo controverso concetto sta acquistando negli ultimi decenni, ossia quello appunto di narrazione e racconto. A tratti sembra quasi una favola, benchè destinata a bambini cresciuti. Una favola di cui si sa già il finale disastroso, ma questa consapevolezza che si ha fin dall'inizio non stona e non priva il racconto di suspence, soprattutto nella parte finale che tiene col fiato sospeso fino all'ultimo. Si potrebbe definire un racconto polifonico che mette in relazione la realtà paesana degli abitanti di Longarone e dei paesi vicini colpiti dalla disgrazia, con la voce della burocrazia italiana, che va a scandagliare quasi neorealisticamente la dimensione paesana e dialettale (dal punto di vista linguistico)della "gente comune", ma anche la dimensione più sgradevolmente omertosa della società italiana. Un bel racconto, insomma, che sa spaziare dal riso al pianto, dal comico al tragico... una favola che non concilierà sonni tranquilli, ma piuttosto una serie di riflessioni, a volte necessarie

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    medea

    27/09/2004 06.50.31

    Cerco il libro della Merlin da quando circa 5 anni addietro la rai trasmise il bellissimo racconto sul Vajont...l'ho cercato come una disperata per mari e per monti e finalmente l'ho trovato qui su internet! non ci speravo piu', me lo leggero' tutto d'un fiato e poi faro' lo stesso con questo libro di Paolini...che se tanto mi dà tanto... ps. peccato che non possa seguire il consiglio di leggere prima il libro e poi vedere il video :(

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    FEDE

    22/05/2004 12.38.15

    PICCOLO CAPOLOVORO ITALIANO, PAOLINI E' DECISAMENTE MAGNETICO, SIA SUL PALCO CHE SULLE PAGINE DI UN LIBRO. RIPETO IL CONSIGLIO DI IVAN: GUARDATE IL VIDEO DOPO AVER LETTO IL LIBRO.

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    Elisa F.

    27/04/2004 15.35.06

    Una tragedia italiana, della quale si è sempre parlato troppo poco, raccontata con semplicità e grande impegno civile.

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    giulia f.

    07/04/2004 11.08.21

    Chissà quante altre cose abbiamo dimenticato come questa... grazie a Paolini e tutti i complimenti possibili. Leggete questo libro e poi leggete SULLA PELLE VIVA di Tina Merlin.

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    Claudio V

    09/12/2003 22.42.32

    Uno dei migliori libri che abbia mai letto, da integrare se si vuol sapere ancora di più con il libro di Tina Merlin per una ricostruzione totale della tragedia del Vajont.

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    giovanni

    28/07/2003 10.31.16

    Chiaro, appassionante, lapidario. Grazie Paolini per averci fatto comprendere in 144 pagine trent'anni di nefandezze che portarono alla tragica serata del 09 ottobre 1963.

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    Ivan

    05/09/2002 10.09.02

    Notevole! Chiaro, lapidario. Paolini è lucidissimo nell'esposizione della tragedia, nel fare i nomi dei colpevoli e nell'elencare le responsabilità. Forse a 40 anni di distanza l'Italia scopre di essere stata ipocrita di fronte a una sciagura creata dall'incuria dell'uomo! un suggerimento: guardate il video dopo aver letto il libro!

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    moreno

    23/12/2001 18.18.04

    Molto bello ed appassionante. La tragedia raccontata con estrema chiarezza.

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    Mariateresa

    23/12/2001 17.26.43

    Era da tempo che un libro non mi inchiodava più così e non credevo che un attore potesse dare e fare tanto: grazie a Marco Paolini ora non possiamo più dimenticare.

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    Giovanni Nascimben

    07/09/2001 12.28.59

    Mi stupisce trovare una sola recensione di questo splendido testo da cui è stato tratto anche il conseguente pezzo di teatro indementicabile. Ciò che seve per capire dove viviamo e chi ci ha governati. Pezzi poetici che Paolini riesce a rendere veramenti drammatci nel suo spettacolo. " Ma ve lo immaginate voi il rumore.." . Purtroppo o forse per fortuna no. Però quando passo di lì e vedo quella diga..... Buona lettura

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    Luca

    17/08/2001 11.39.33

    un libro che si legge tutto d'un fiato. Una ricostruzione precisa dello stillicidio di atti criminali che hanno portato a spazzare in pochi millesimi di secondo la vita di duemila persone.

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