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Gabriel García Márquez

Editore: Mondadori
Edizione: 6
Anno edizione: 1999
Formato: Tascabile
Pagine: 144 p.
  • EAN: 9788804469117

Recensioni dei clienti

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    filippo

    30/07/2015 10.57.00

    Il senso del racconto è tutto nelle ultime due pagine, per questo serve arrivare in fondo. Non è un racconto sul mare, sulla deriva, sull'esperienza della tragedia, ma sul "racconto come affare", come titola l'ultimo capitoletto. Come la tragedia risolta diventa uno strumento non tanto per la conoscenza, ma per la fama e l'onore. Un assurdo insomma, qui rappresentato con grande lucidità e tristezza, dallo stesso Marquez che nella prefazione si rammarica del fatto che "venga pubblicato solo perchè adesso dicono sia uno scrittore di successo".

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    mirko

    20/02/2011 11.39.05

    Cronaca giornalistica di un fatto, pare, realmente accaduto. Lo stile è simile a quello di "Cronaca di una morte annunciata", uno stile asciutto e privo degli elementi onorici e fantastici che caratterizzano altre opere di gabro. Uno stile, appunto, giornalistico. Fin dall'inizio si sa come finirà la vicenda ma questo non toglie interesse alla vicenda. Vale la pena leggerlo.

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    paolo

    09/10/2009 18.56.10

    Lettura breve ma coinvolgente. L'autore è stato capace di trasmettere le terribili sensazioni del naufrago attraverso la semplicità del racconto e la puntualità delle pause. Da tenere nella propria libreria

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    stefano cavastracci

    18/07/2007 12.05.24

    Che bella la storia di questo Robinson Crusoe moderno scritta da un giovane Gabo. Stile asciutto e evocativo. L'ho letto sugli scogli di La Maddalena mentre guardavo i gabbiani, gli uccelli sacri per i marinai che nel libro hanno un ruolo allegorico: gli angeli custodi la cui presenza non deve mai essere sottovalutata.

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    mato

    05/05/2007 16.16.07

    A me questo libro è piaciuto molto. Mi è rimasto dentro. Tra le righe la denuncia dello stato totalitario della Colombia. Da leggere.

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    Massimo

    26/04/2005 18.49.11

    Non amo eccessivametne Màrquez, ma questo Racconto di un naufrago mi ha molto coinvolto. Uno stile che si discosta dal fiabesco a volte un po' forzato (non me ne vogliano i sostenitori più accaniti) rimanendo ancorato saldamente alla realtà. Ben condotto, si legge in un soffio. Consigliato.

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    Sergio

    16/02/2003 13.54.08

    Racconto di un naufrago è stato il mio primo libro del Gabo. Ho provato un'emozione particolare quando l'ho finito. Come di tristezza; forse non conterrà i lieviti di fantasia di "Cent'anni", del "Generale nel suo labirinto", "l'amore ai tempi del colera" ecc., ma secondo me possiede un fascino tutto particolare. La lettura è scorrevole e, almeno io, non sono riuscito a togliermelo dalla mente fino alla fine dei due giorni di lettura. Bellissimo

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    Maurizio

    09/08/2002 11.57.51

    La lingua cronistica, asciutta e priva di fronzoli, consente di non allontanare la concentrazione sulle sofferenze del protagonista nelle quali si viene coinvolti. Un Marquez più maturo avrebbe potuto, date le premesse, farne uno scritto di polemica politica.

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    Fabio

    14/12/2001 13.08.37

    Il libro è abbastanza avvincente, scorrevole e si legge perciò senza sforzi. Però, dato che Marquez all'epoca era solo un giornalista di appena 27 anni, il romanzo non risente dello stile "incatato" dell'autore, ma è soltanto una narrazione cronistica degli avvenimenti. La critica al governo Colombiano è annunciata all'inizio, ma poi non viene espressa nel resto del romanzo.

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