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La ragazza di Bube

Carlo Cassola

Editore: Mondadori
Collana: Oscar moderni
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: XXI-219 p., Brossura
  • EAN: 9788804668107
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    LucaMilano

    05/01/2016 14.02.05

    La ragazza di bube è un libro straordinario come non se ne scrivono più da anni in Italia (speriamo non dover aspettare un'altra guerra e un altro dopoguerra), ispirato a fatti realmente accaduti seppure romanzati, esso raccoglie molteplici generi: è senz'altro il libro di un grande amore, incerto, combattuto, ma è anche un libro politico, che analizza le tensioni del dopoguerra ponendole in un contesto corretto e piuttosto imparziale per l'epoca in cui fu scritto, non manca, infine, l'indagine sociale sull'Italia rurale del secondo dopoguerra. Ma la ragazza di Bube è sopratutto un romanzo scritto divinamente da un Cassola alquanto ispirato, forse perché originario di quelle zone, ed indubbiamente legato a quei paesi e quelle campagne. l'autore ci insegna molto di più in questo breve romanzo su quegli anni di svolta, di "guerra civile" e di rivoluzione mancata, di molti altri testi dedicati al tema; e poi c'è Mara, la ragazza del partigiano Bube, uno dei personaggi femminili più belli della letteratura italiana, meravigliosamente interpretata da Claudia Cardinale nella trasposizione cinematografica.

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    andrea

    16/05/2015 16.06.17

    Un piccolo gioiello, ricco di poesia, che descrive con un'indagine psicologica accuratissima, la maturazione di Mara, la fidanzata del partigiano Bube. L'autore ripercorre con grande equilibrio la situazione italiana del secondo dopoguerra, il periodo delle vendette e delle esecuzioni sommarie. Il momento più alto del libro è la confessione di Bube alla sua ragazza, quando il partigiano riconosce la sua colpa e maledice coloro che lo hanno manipolato. Indimenticabile.

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    by Ax

    27/08/2014 14.51.40

    Il cambiamento italiano post dittatura, post guerra, quando il popolo mutava da asservito a vendicatore (non a caso, il soprannome partigiano di Bube), per bilanciare il ventennio fascista e riprendere in mano le redini di una nazione che, come Mara, la protagonista, dal periodo di una giovinezza inconsapevole e superficiale - il cui unico obiettivo era un paio di scarpe coi tacchi -, passa alle responsabilità delle scelte difficili ma dettate da cuore e ragione. Comencini, all'inizio degli anni 60, ne fa un film dal bellissimo bianco e nero, con qualche cambiamento qui e là ma fedele all'idea di fondo del romanzo, con protagonista l'incantevole Cardinale.

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    ago

    24/09/2013 09.54.20

    Scritto nel 1960, è un rarissimo caso di romanzo "classico" appassionante e coinvolgente! I sentimenti dei protagonisti e la storia dell'Italia dell'immediato secondo dopo-guerra (secondo me, sempre bellissima) si intrecciano meravigliosamente.

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    Federica

    13/09/2013 17.53.06

    Incommensurabile. Uno dei miei libri preferiti in assoluto, fin dai tempi del liceo. Questi si che erano i Premi Strega.

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    patrizia

    22/06/2013 23.17.21

    Che bel libro! Leggetelo senza aspettare 30 anni come ho fatto io (l'ho acquistato quando ero alle medie e non lo avevo mai letto...).

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    chiara

    14/01/2013 01.16.16

    non è cosi scontato che un grande classico sia anche un capolavoro,ma questo è davvero un piccolo gioiello della letteratura italiana.nella sua semplicità e mancanza di retorica sta la sua grandezza

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    Salvatore Palma

    05/11/2012 07.58.13

    Sullo sfondo delle vicende post-belliche, dalla Resistenza, al Referendum istituzionale ed alle elezioni politiche del 1948, si svolge questa storia d'amore tra Bube, un giovane partigiano toscano e Mara, una ragazzina di appena sedici anni che appare più incuriosita che consapevole di tutti gli avvenimenti che si stanno susseguendo intorno a lei (la guerra, i partigiani, gli americani). A causa di un omicidio compiuto per motivi politico-ideologici, vengono comminati a Bube quattordici anni di carcere che lo porteranno a stare lontano dalla sua fidanzata la quale, tuttavia, dopo un lento processo interiore di maturazione umana e psicologica deciderà di "aspettarlo". Vincitore del Premio Strega del 1960 (uno dei più meritati nella storia dell'ambizioso riconoscimento letterario), si tratta di una lettura bellissima che emoziona e intenerisce e che è ispirata da una storia vera, la cui fiera e orgogliosa protagonista - Nada Giorgi il suo vero nome, morta recentemente - mise ripetutamente a repentaglio la propria vita per proteggere partigiani feriti.

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    Valentina

    17/10/2012 10.46.33

    La genuina e descrittiva narrazione di Cassola ci fa seguire la crescita (fisica e emotiva) di Mara, da ragazzina sprovveduta e frivola, a donna salda e coraggiosa. Il libro scivola via con meravigliosa semplicità e poesia. Capolavoro.

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    Red Venetian

    29/06/2012 17.15.09

    Tutto sommato è un libro carino ma talvolta la depressione di Mara conferisce un po' di pesantezza al libro.

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    valentina

    27/05/2011 12.53.10

    Non lo trovo affatto banale, come ha scritto qualcuno, casomai semplice, nell'accezione più felice del termine. Semplice perchè parla con la voce di Mara, ragazza di paese, senza istruzione e con poche pretese. La parte più di spessore è proprio la seconda, che va di paripasso con la crescita fisica e spirituale della protagonista, maturata dall'intensa vicenda che si trova, suo malgrado, a vivere, e pervasa da un inaspettato coraggio e forza d'animo.

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    Fiamma

    22/04/2011 11.53.04

    La trama mi affascinava molto così come il contesto storico. Ma a metà libro ho dovuto smettere perchè l'ho trovato estremamente noioso e banale.

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    claudio

    01/09/2010 08.14.49

    Ho letto il libro nell'edizione che avevo di molti anni fa, della Bur. L'avevo letto forse più di trent'anni fa ma non l'avevo apprezzato come adesso. Semplicemente un capolavoro.

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