Traduttore: M. Testa
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 12 settembre 2017
Pagine: 334 p., Brossura
  • EAN: 9788806235727
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Descrizione

Evie voleva solo che qualcuno si accorgesse di lei. Come tutte le adolescenti cercava su di sé lo sguardo degli altri. Un'occasione per essere trascinata via, anche a forza, dalla propria esistenza. Ma non aveva mai creduto che questo potesse accadere davvero. Finché non le vide: le ragazze. Le chiome lunghe e spettinate, i vestiti cortissimi. Il loro incedere fluido e incurante come di "squali che tagliano l'acqua". Poi il ranch, nascosto tra le colline. L'incenso, la musica, i corpi, il sesso. E, al centro di tutto, Russell. Russell con il suo carisma oscuro. Ci furono avvertimenti, segni di ciò che sarebbe accaduto? Oppure Evie era ormai troppo sedotta dalle ragazze per capire che tornare indietro sarebbe stato impossibile?

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Recensioni dei clienti

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    Sonia

    22/09/2018 09:03:18

    “Le ragazze” di Emma Cline è un romanzo gioiello che è diventato uno dei miei preferiti in assoluto. Siamo negli anni 70 e la protagonista quattordicenne si trova durante l’estate prima di andare in collegio. I suoi genitori hanno divorziato e si trova in un periodo particolare, delicato, di solitudine durante il quale incontra Susanne. Susanne è una ragazza dello sguardo magnetico che affascina la giovane protagonista. E’ una storia di sesso, droga e ci sono vicende crude ma resta un romanzo fenomenale che sta avendo meritatamente un enorme successo.

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    Carolina

    18/09/2018 17:00:43

    I pregi da riconoscere al libro“Le Ragazze” di Emma Cline sono l' abilità di saper trattare le maggiori preoccupazioni adolescenziali con il giusto linguaggio, e le atmosfere fortemente evocative utilizzate nel corso della narrazione. Un lavoro così ben riuscito da far fatica a credere che si tratti del romanzo di debutto dell' autrice. E' una storia in cui si intrecciano innocenza ed esperienza, umanità e malvagità, sana amicizia e dipendenza ossessiva, tutto questo grazie all' abilità della Cline di dipingere le scene come un pittore. Un libro che vi spezzerà il cuore e vi lascerà a bocca aperta, rendendovi difficile dimenticare tutte le ragazze, ognuna con caratteristiche diverse ed uniche.

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    Alessandra

    18/09/2018 13:31:35

    Ho trovato questo libro meraviglioso. Non sono rimasta tanto colpita dal riferimento esplicito alla sanguinosa vicenda cui il libro si ispira, quanto più dalla meravigliosa analisi della psicologia della protagonista, che ho trovato essere stata tratteggiata egregiamente. Inoltre, sebbene molti abbiano definito lo stile della Cline artificioso, io non ho riscontrato alcuna difficoltà nel corso della lettura; ho trovato lo stile particolarmente fluido, chiaro e preciso.

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    Miriam C.

    27/01/2018 21:52:49

    Siamo in California nell'estate del '69 e la protagonista è Evie una ragazzina di 14 anni. Evie sta attraversando quella fase dell'adolescenza in cui si è alla ricerca della propria identità, quando si sente il bisogno assoluto di fare parte di un gruppo, di essere accettati anche uniformandosi, piuttosto che essere esclusi, messi in disparte. La narrazione è ispirata alle vicende, poi sfociate in fatti delittuosi, della famiglia Manson. Dal punto di vista della trama non ci sono colpi di scena; il fulcro della vicenda è la caratterizzazione della protagonista, la ricerca dell'identità e la continua sensazione di inadeguatezza. Nella narrazione ci sono due spazi temporali: oltre alla Evie adolescente cardine degli eventi, troviamo anche delle parti più brevi dove Evie è una donna di mezza età: ed è qui che ci rendiamo conto che la speranza della protagonista di affermare se stessa è purtroppo venuta meno. Scrittura ottima nella fase di introspezione dei personaggi, ricca di metafore, forse un po' asciutta nella parte di pura narrazione della vicenda.

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    cristina

    24/11/2017 11:58:28

    Un esordio veramente incredibile. La storia è ben costruita e con una maestria non comune per una giovane scrittrice. Ben delineati tutti i personaggi, soprattutto i protagonisti. Si è immersi in quell'aria malsana di degrado e imminente tragedia. Chissà quanti sono i riferimenti reali alla vicenda Manson. Eppure resta un qualcosa di incompiuto che non saprei definire e che non mi consente di dare un voto pieno, probabilmente alcuni passaggi sono risultati noiosi e ripetitivi. Spero in un nuovo romanzo della Cline.

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    ChiaraElisa C.

    09/08/2017 22:05:37

    Il romanzo di Emma Cline si distingue per la qualità della prosa e dei contenuti, espressi con uno stile di scrittura maturo, arricchito da metafore originali ed estremamente efficaci nella rappresentazione della realtà emotiva della protagonista. L'autrice è stata ben attenta nel riportare le sensazioni vissute giorno per giorno dalla protagonista ed elaborate dal suo inconscio, dandoci poi evidenza delle loro conseguenze sulla personalità di Evie, come hanno influenzato le sue scelte ed il suo comportamento. E il sesso, la scoperta del sesso, è sicuramente uno degli aspetti importanti ed imprescindibili del periodo adolescenziale, sarebbe sciocco volerlo ignorare. Il sesso viene trattato con la stessa lucida profondità di analisi adottata per passare al setaccio, sotto una lente di ingrandimento, gli altri scompigli tipici di una ragazza nel pieno del trambusto adolescenziale: la sensazione di inadeguatezza, di inferiorità, di invisibilità sociale, come se si diventasse trasparenti agli occhi del mondo, e dei ragazzi sopratutto. Si sente sola Evie,14 anni, e non trova rifugio neanche in se stessa, lei non vuole essere emarginata, vuole sentirsi viva, vuole essere amata, non vuole soccombere alla monotonia e all'anonimato di un'esistenza ai confini del mondo che conta.E quando un giorno per caso intravede lei, Suzanne, alla guida del suo branco di ragazze, ne rimane subito affascinata: il suo carisma, il suo incedere spavaldo e sbarazzino, quasi ferino, trasuda sicurezza, ansia di distruggere ciò che sembra permanente, e disprezzo verso i comuni mortali, essere insignificanti uniformati da una vita piatta e inutile, pura sopravvivenza.L'attrazione è gravitazionale, Suzanne è il sole che avvolge Evie nella sua orbita trascinandola via dal buco nero in cui si sentiva imprigionata.  Suzanne è la risposta a tutte le sue domande, è il suo modello, è la prova vivente che il suo sogno di donna non sia solo utopia.e tutto il resto cesserà di contare.....

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    GioTacca

    26/04/2017 17:23:50

    Mah... la storia da qualche parte c'è e in alcuni punti è anche interessante, ma probabilmente non sono il lettore adatto a questo genere di libri.

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    Dario A.

    14/04/2017 21:02:48

    Sicuramente l'autrice sa scrivere evocando le atmosfere tipiche degli anni 60/70, le problematiche dell'adolescenza, il desiderio di rivincita e di ricerca di se stessi. Tuttavia, in alcuni punti risulta essere un po' artificioso, frettoloso. Indubbiamente una voce da tenere d'occhio; un buon esordio, ma non eccellente.

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    paola

    14/01/2017 19:16:23

    buon romanzo anche se in molti punti noioso e poco scorrevole

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    Meris

    14/01/2017 07:29:57

    La solitudine e la mancanza di un rapporto costruttivo nella propria famiglia porta Evie ad avvicinarsi ad un gruppo di emarginati, che vivono in una comune e tirano avanti di espedienti. Dietro questa facciata il gruppo nasconde l'odio profondo verso la società ed Evie, assetata di attenzioni, viene attirata nei torbidi rituali e nella vita squallida di persone a cui non importa nulla di lei. La scrittura di Emma Cline è avvincente, fotografica, a tratti ironica e ricca di particolari...ti immerge nel mondo di Evie.

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    elisabetta

    04/01/2017 17:45:44

    avvincente e seduttivo...la scrittura di questo romanzo ti fa addentrare e sentire parte della vicenda, riuscendo quasi a sentire gli stessi odori della protagonista...bellissimo fin dalle prime pagine, e mano a mano che ci si addentra diventa sempre più coinvolgente ed è quasi impossibile chiuderlo...gli stralci del presente della protagonista sono un pò noiosi in confronto alla vita passata che narra, non perchè lo siano realmente, ma per il semplice motivo che la curiosità ti spinge a volerne sapere sempre di più del suo passato...veramente bello e consigliatissimo

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    Kiara Copek

    30/12/2016 11:08:02

    La storia inizia ai giorni nostri e poi si addentra nel passato, quando la protagonista inizia a far parte della setta... più si procede con la lettura e più diventa avvincente il racconto passato, tanto che quando ritorna al presente la lettura mi è risultata faticosa e inutile.

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    Gianni

    11/12/2016 18:16:03

    E' nata una scrittrice!!!! Emma Cline ci riporta indietro nel tempo con una prosa suadente, delicata che tuttavia non indugia mai troppo nella descrizione didascalica ma che si prende la briga di scatenare la nostra fantasia abbarbicandola come edera alla sua storia. Una storia tanto perversa quanto sentimentale che non fa sconti di nessun tipo: non c'è riscatto, non c'è redenzione. E' l'attesa a pervadere tutto il romanzo: attesa per la vita, una esistenza finalmente sconvolgente al riparo da tutte le comode ipocrisie della gente per bene. E l'incontro con Suzanne per Evie, la protagonista, ha la potenza di una apparizione. Il fascino perverso di Suzanne trascina Evie in una catena di eventi che la segneranno per tutta la vita e che non potrà mai dimenticare. Ma il grande merito della Cline è di non indulgere mai per nessun personaggio, nè per nessuna morale di facciata. La storia prende chiaramente spunto dalla tragedia di Helter Skelter. Russell è o dovrebbe rispecchiare la personalità ammaliante di Charles Manson e le "ragazze" sono le sue fedeli ancelle, adolescenti senza speranze, dispoticamente avverse alla società borghese nella quale sono bloccate e che finiscono per rifiutare con tutto l'odio di cui sono in possesso. Evie non è poi così diversa da loro, o forse lo è e sarà proprio Suzanne a darle una via di fuga, un avatar che vivrà una vita tranquilla, forse non felice ma priva di incubi. Meraviglioso esordio. Un romanzo potente e sincero fino in fondo.

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    Andrea Fava

    30/11/2016 12:13:23

    Anche se non apprezzo molto le storie sulle sette e sulle comuni, trovandole in genere piuttosto scontate (questo l'unico motivo del voto non pieno), la storia della Cline ha dello sbalorditivo: tale infatti è l'unico giudizio valido per come questa autitrice così giovane sia riuscita a raccontare questa storia. I personaggi di Suzanne e Russell sembrano fuoriuscire dalle pagine del libro e rendersi palpabili, sembra di averli di fronte e di poterli vedere agire mentre si procede nella lettura. La relazione tra le due protagonisti, Evie e Suzanne, domina la trama e stordisce per l'autenticità delle sensazioni e la sensualità dei gesti.

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    angelo

    18/11/2016 10:51:04

    Ingredienti: un’adolescente americana solitaria e inquieta, un gruppo di ragazze hippy e libertine, un guru magnetico e deviante, una “comune” senza regole governata da musica, sesso, droghe. Consigliato: a chi perde l’innocenza per conquistare l’autenticità, a chi esplora gli abissi per ricercarci la vita.

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    enrico.s

    15/11/2016 10:18:58

    "Un ragazzo, in città, si era sparato nel suo appartamento dopo essere stato scoperto a vendere biglietti falsi: non pensai al lago di sangue, agli organi interni umidi, ma solo all'attimo di sollievo prima di premere il grilletto, a quanto doveva essergli sembrato pulito e ordinato il mondo"; oppure: "Mentre pagavo le bollette, facevo la spesa e andavo dall'oculista i giorni si sbriciolavano uno dopo l'altro come il lento erodersi della parete di una scogliera. La vita era un continuo arretrare dal ciglio del burrone". ...vi sembrano parole generate da un software di scrittura creativa? Non ascoltate le tante Madame Verdurin inacidite che popolano le pagine culturali (?) italiane. E' solo l'invidia di chi crede che per essere considerati "scrittori seri" occorre ammazzare di noia il povero lettore con svenevoli giochini di parole dal peso specifico pari alle bollicine della gassosa. In realtà Emma Cline ha un talento smisurato; laddove per talento si deve intendere quel misto di intelligenza, sensibilità e padronanza del mezzo stilistico grazie ai quali un autore crea mondi, paesaggi, persone più vere del vero. La capacità di una ragazzetta di poco più di vent'anni (quando ha scritto il libro Emma Cline ne aveva 22 o 23) nel proiettarsi in avanti e rendere con naturalezza il mondo interiore di una sessantenne che ricorda sé stessa adolescente, alle prese con le difficoltà dell'età ingrata in un contesto familiare e sociale resi benissimo, ha davvero del miracoloso; anche le parti relative alla vita nella "comune lisergica" e ai rapporti tra i suoi membri, con i relativi sottili risvolti psicologici, sono ben scritte e con un grado di notevole e credibile realismo (senza eccedere in effetti speciali "pulp"). Insomma, un romanzo d'esordio davvero sorprendente per maturità creativa, che non può non appassionare un lettore senza pregiudizi e che consiglio senza esitare un secondo.

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