Il ragazzo di via Padova. Vita avventurosa di Jess il bandito

Arnaldo Gesmundo, Matteo Speroni

Editore: Milieu
Formato: EPUB
Testo in italiano
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Dimensioni: 856,91 KB
  • Pagine della versione a stampa: 287 p.
    • EAN: 9788898600168
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      Stefano Vaglio Laurin

      05/04/2014 20:48:03

      "Chi naviga in certi mari incontra certi pesci " sosteneva Mao Tze Tung.Con le otto parole del grande Timoniere possiamo riassumere l'esistenza di Arnaldo Gesmundo.Anche la pronuncia del suo nome ha trovato una adeguata declinazione:meglio chiamarlo Jess ( il Bandito) come il celebre rapinatore di banche americano. Circoscritta entro una citazione di Mao e un soprannome che agevola il labiale,si puo' cominciare a parlare di questo ragazzo passato alla storia criminale del dopoguerra." Ma se sono nato su un marciapiede e' colpa mia?" lamenta oggi autogiustificativo l'ormai ultraottantenne Arnaldo,voltando la testa a guardare un passato illuminato solo dalle lampadine nelle celle di detenzione che l'hanno a lungo ospitato. Malavitoso d'altri tempi,direi. Aggiungerei anche " per fortuna", visto che le denunce collezionate sono una lista lunga quanto l'elenco telefonico.Invece ci scappa un "purtroppo "poiche' nel colpo del secolo a Milano in cui egli partecipo' non venne sparato neppure un colpo, al contrario di quanto avviene oggi. I 7 uomini d'oro quel 27/2/1958 assaltarono un furgone portavalori indossando tute da operaio. Inconsciamente forse illusi di qualificarsi presso l'opinione pubblica quali "working class heroes". O magari si ispirarono a Brecht il quale sosteneva come fosse piu' criminale fondare una banca che rapinarla. Detto,fatto: guarda caso i sacchi asportati contenevano denaro in transito tra istituti di credito.Da Via Osoppo per Jess comincia una serie di guai e coincidenze sfortunate,un calvario interminabile, in detenzione e in liberta'.Se la vita e' una partita a carte,il destino gli ha servito carte con un due di picche costante. Ma l'esistenza si configura ad un tavolo da gioco dal quale non puoi alzarti e Jess subisce di tutto: condanne doppie per lo stesso reato, coincidenze negative inverosimili,incidenti da ridurlo a pezzettini. Ricca la descrizione delle condizioni disumane subite in carcere, nell'indifferenza della societa' (in)civile.

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