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Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Anno edizione: 2002
Pagine: 133 p.
  • EAN: 9788806164287
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Due uomini anziani, protagonisti di vite importanti e per certi versi straordinarie, raccontano le loro esistenze, un capitolo l'uno, un capitolo l'altro. A distanza, senza conoscersi ma quasi sfiorandosi, ripercorrono la storia del secolo passato e le loro storie personali, che si snodano lungo vie parallele eppure diversissime. I protagonisti del romanzo sono due uomini realmente esistiti (un famoso art-director e un notissimo scrittore), le cui vite si sono lambite ma mai incontrate. Dopo i racconti di "Naufragi", lo psichiatra e sociologo Crepet si cimenta con la forma del romanzo breve.

Due vite che partono agli antipodi difficilmente potranno avvicinarsi. Ma può accadere, come treni su binari che si intersecano a uno scambio. Uno dei due protagonisti di questo libro parte da premesse più che tragiche, dalla prigionia nel lager, e tuttavia nella vita riesce a realizzarsi appieno. L'altro, invece, sembra vivere davvero per venti giorni soltanto, poi pare che imploda su se stesso, e si chiude per quaranta lunghi anni in una interminabile depressione.
I protagonisti del nuovo romanzo di Paolo Crepet sono due uomini realmente esistiti, le cui vite si sono lambite, parlate, però mai incontrate. Ricordano la doppia fiamma del canto dantesco di Ugolino, come suggerisce il loro autore. Con le loro esistenze e il loro modo di affrontare il dolore (uno crolla nel malessere della depressione, l'altro reagisce imponendosi) incarnano due tipi psicologici. Nelle pagine di questo libro la finzione narrativa dialoga con la sapienza psicologica.
Dopo i racconti di Naufragi e il successo di Non siamo capaci di ascoltarli, lo psichiatra si cimenta in una nuova prova narrativa scegliendo la forma del romanzo breve. Attraverso le metafore della letteratura e della scrittura, Paolo Crepet, con la sensibilità di chi conosce nel profondo le pieghe dell'io, ci narra le storie emotive di due personaggi e in fin dei conti, di tutti noi.

Recensioni dei clienti

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    gabry

    06/01/2003 18.45.51

    Fantastico!non avevo letto altro di Crepet,ma sa evidenziare come il drammma personale vissuto da due uomini,la guerra,è la prova di come riescono a superarla;colui che la vive nel lager ne esce vincitore, l'altro che la vive da spettatore paradossalmente ne è vinto.

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