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Il regno della polvere - Gregorio Giungi - ebook

Il regno della polvere

Gregorio Giungi

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Editore: Narcissus.me
Testo in italiano
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Dimensioni: 1,68 MB
  • EAN: 9781310362347

€ 4,99

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Gaia la libraia

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"Il regno della polvere" racconta l'esperienza militare ed umana di un ufficiale italiano in missione in Afghanistan al seguito dell'ISAF (International Security and Assistance Force) negli anni 2006 e 2008, l'epoca in cui la "insurgency" afghana prese pericolosamente corpo. La sua visione della campagna afghana - ironica, pungente, realistica - vuole offrire al Lettore elementi informativi nuovi e poco dibattuti, nonché interessanti spunti di riflessione riguardo i possibili sviluppi nel teatro afghano e nella macro-regione correlata. Ma anche e soprattutto, spiegargli che cosa sono veramente le moderne guerre di intervento nel concetto strategico-operativo delle democrazie occidentali. E farlo riflettere riguardo a cosa succede quando mondi troppo diversi si sovrappongono.
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    massimo cortese

    26/05/2017 15:07:01

    Il libro è un reportage dell’’Autore, ufficiale italiano inquadrato nella Coalizione Internazionale incaricata dell’intervento militare in Afghanistan. Seconda opera dell’anconetano Gregorio Giungi, se l’esordio con “I diari della bicicletta” Storie di salotto e di trincea” è narrazione allo stato puro, qui ci troviamo ancora un diario degli episodi particolarmente cari all’Autore, dei quali lui stesso si servirà per provare a sviluppare un saggio sulla situazione di quel teatro di guerra. Il racconto scorre molto bene grazie ad un uso massiccio dell’ironia, di cui Giungi si avvale per sdrammatizzare la vicenda ed offrire al lettore la possibilità di trovarsi, sia pure per poco, a vivere una sorta di immersione totale nella vicenda narrata. Nel parlare di se, l’autore, in tutta onestà, non manca di mettere in risalto il suo caratteraccio, come quando condivide il nomignolo de “il fanatico”, con cui appunto veniva etichettato nell’ambiente, oltre alla sua rivendicazione “di essere affezionato alla mia pessima reputazione politica e di fare di tutto per non comprometterla”: trattandosi di un militare di carriera, ci viene restituita una figura vera, a beneficio della curiosità del lettore. Benchè si professi ateo, in varie parti del testo non passa inosservato il rapporto dell’Autore con Dio, al quale Giungi rivolge pensieri, preghiere e bestemmie, sia pure in lingua inglese. Non ho la competenza per condividere o criticare le osservazioni e i suggerimenti di Giungi, alle quali non crede troppo neppure lui stesso, come è testimoniato dal punto interrogativo che chiude il testo. Da leggere senz’altro.

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