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Elias Canetti

Traduttore: A. Vigliani
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2003
Pagine: 119 p.
  • EAN: 9788845917967

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    Cristiano Cant

    08/12/2014 14.40.58

    Forse è solo nel respiro del frammento che resta ancora un filo d'aria bastevole a offrire al pensiero dignità di comprensione su qualcosa. Forse solo l'intuizione lucida, o fulminea, il dardo che centra la contraddizione e la smonta in poche sillabe, sono capaci di condurre la mente oltre la stantia secchezza di grosse verità sistematiche, ingombranti, indigeribili, dettagliatissime e insieme cariche di quella dotta presunzione ad abbracciare le umane cose in modo totale che poi non è altro che un naufragio consegnato allo specchio. Il breve non mente quasi mai, e se lo fa è comunque educatamente succinto, frettoloso, non occupa pagine e pagine, e va a capo con l'onestà e il galateo di un ospite che non vuole indisporre. Nel libro c'è di tutto su tutto, rovesci e punture di un animo dalla febbre sempre attiva, un vento che incontra i suoi contrari e si mescola in essi con la rassegnazione di chi non può lottare, e dunque si lascia portare nei tanti grembi del senso, a riverire tuttavia l'insensato. Canetti in questo è stato di una grandezza impressionante, un faro di completezza intellettuale che illumina gli angoli più bui dell'umano stare in terra. Perciò aprano dove vogliono signori...il libro è un oracolo festoso che distruggerà ogni vostra certezza e ogni vostro spavento. Circa la prima vi dirà che siete e sarete eternamente fragili come cristallo neonato, mentre sul secondo allevierà l'emozione mostrandovi di peggio.

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