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Detlev J. Peukert

Traduttore: Cirillo
Collana: Nuova cultura
Anno edizione: 1996
Pagine: 336 p.
  • EAN: 9788833909707

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    Gennaro Aletta

    07/07/2005 14.21.58

    Il libro è una vera e propria rivisitazione storica di una delle esperienze democratiche più contraddittorie ma per questo affascinanti di inizio novecento. L'autore è riuscito a ricostruire non solo i tratti istituzionali della repubblica, ma è andato oltre, favorendo un lucido spaccato della realtà sociale e culturale weimariana, idispensabile per chi vuole conoscere da vicino le "contraddizioni" della società tedesca all'indomani della Grande Guerra, e in rapido passaggio dall'età guglielmina alla nuova era della società massificata. sono ben trattati tutti i passaggi della breve ma intesa esperienza democratica dapprima invocata dalle grandi masse con la rivoluzione del 1918 e poi mai accettata e fatta propria dalle stesse, seppur strumentalizzate dalle vecchie elitès di potere che seppero aspettare dal canto loro il momento giusto per recuperare la leadership perduta, ma che alla fine crollarono anch'esse all'avanzata nazista. altro spunto interessante fornitoci dall'autore è senz'altro quello relativo alle dinamiche stategie politiche internazionali e alle crisi economiche che colpirono il sistema economico mondiale già prima del crack del '29, che influirono in maniera determinante sulle scelte politiche della Germania. Viene offerta dunque una visione storica degli anni venti non deterministica e ben lontana da quella offerta dalla storiografia classica che in precedenza ha spesso etichettato l'esperienza weimariana come un fallimento inevitabile e già radicato nella struttura stessa del suo ordinamento. Concludendo sento di poter affermare che nonstante molti punti ambigui nell'organizzazione dello Stato e nel rapporto tra questi e i cittadini Weimar rappresenta un modello di Stato Sociale ancora oggi attuale al quale varrebbe la pena prestare più attenzione da parte delle classi politiche, in virtù del nuovo corso storico che viviamo ed iniziato dall'undici settembre 2001 anch'esso ricco di contraddizioni e punti di domanda per il futuro ai quali non siamo ancora in grado di dare risposte concrete.

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