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Donatella Marocco Stuardi

Editore: Franco Angeli
Anno edizione: 2006
Pagine: 112 p.
  • EAN: 9788846472755
Fra i classici del pensiero politico, Jean Bodin si può definire un autore di frontiera. Com'è noto, lo scrittore angevino è fra i primi a concettualizzare la nozione di sovranità, facendone il concetto cardine per comprendere l'ordine politico. Per questo viene comunemente considerato l'interprete teorico del nascente stato moderno. Tuttavia, questa caratterizzazione, per quanto essenziale, non esaurisce la complessità del suo contributo. La formulazione del principio di sovranità si situa infatti in un contesto culturale fedele alle coordinate interpretative tradizionali, di ascendenza aristotelica, che considerano la società politica come una progressiva estensione della società naturale, la famiglia. In sostanza quello bodiniano è un pensiero che si colloca a cavallo di due epoche e risulta ricco di suggestioni per l'interprete. Di questa ricchezza problematica offre un significativo esempio questo libro, in cui l'autrice ha raccolto quattro saggi relativi a vari aspetti del pensiero bodiniano. I saggi sono analiticamente assai accurati: precisi nei riferimenti testuali, rigorosi nei confronti, aggiornati nei richiami alla letteratura critica. Gli argomenti affrontati investono tanto tematiche assai battute (come la distinzione tra forme di stato e forme di governo o il confronto con la nozione di sovranità in Rousseau), quanto piste meno frequentate (la giustizia armonica e il rapporto tra police e pubblica amministrazione).
  Maurizio Griffo