Il respiro della cenere

Jean-Christophe Grangé

Traduttore: D. Comerlati
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 26 settembre 2013
Pagine: 437 p., Rilegato
  • EAN: 9788811684800
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Descrizione

Una trama avvincente, sullo sfondo una Parigi scossa da delitti spietati che incontra il fascino antico del Giappone. La verità non è mai quella che appare e il passato arriva sempre a chiudere i suoi conti.

Parigi. Nel buio di un garage viene ritrovato il corpo di una donna brutalmente assassinata. Nei paraggi, un paio di guanti da chirurgo ancora intrisi di sangue. L’ennesimo spietato delitto del serial killer che da mesi spaventa la città. La sola persona in grado di occuparsi di un’indagine così complessa è il solitario ispettore Olivier Passan. L’uomo sta attraversando il periodo più difficile della sua vita: la separazione dalla moglie giapponese Naoko, la madre dei suoi due figli. Eppure non può permettersi distrazioni, perché il modus operandi dell’assassino fa pensare a una mente malata e pericolosa. Tutto porta verso un unico sospettato: Patrick Guillard, un ermafrodito abbandonato dalla madre alla nascita. Passan è convinto che il colpevole sia lui. Ma ha tra le mani pochi indizi, non c’è nessuna prova schiacciante. Proprio quando sta per incastrarlo, Guillard si dà fuoco, portando a termine il suo piano folle. Un piano che si ispira alla leggenda mitologica dell’Araba Fenice: l’uccello che una volta morto rinasce dalle proprie ceneri. Tutto sembra perduto. In realtà per Passan è solo l’inizio. Il caso non è affatto concluso e una minaccia incombe su ciò che ha di più caro: i suoi figli. L’ispettore ha bisogno di risposte. Risposte che solo Naoko, fuggita in Giappone, può dargli. Risposte che affondano le radici in quella tradizione millenaria che li univa: l’arte dei samurai. Una verità inquietante lo aspetta, nella quale tutto quello che ha sempre creduto è in realtà una bugia. Jean-Christophe Grangé è il re del thriller francese. Ogni suo libro, atteso dai lettori di tutto il mondo, conquista in pochi giorni la vetta delle classifiche in Francia. Il respiro della cenere è un altro capolavoro della suspense. Una trama avvincente, sullo sfondo una Parigi scossa da delitti spietati che incontra il fascino antico del Giappone. La verità non è mai quella che appare e il passato arriva sempre a chiudere i suoi conti.

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Recensioni dei clienti

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    LUCA

    23/08/2016 18:11:06

    Ho letto tutti i libri di Grangè e penso di poter dire che il respiro della cenere (titolo italiano praticamente inspiegabile perchè riferito solo ad un aspetto marginale della vicenda) non è il miglior lavoro di questo autore ma non è neanche negativo come pare di capire dalle recensioni che ho letto. Scorre bene, come tutti i libri di grangè, e a mio avviso ha discreti colpi di scena. Aspetto negativo è certamente la forzatura delle due storie praticamente parallele su cui si dipana la trama, ma, come detto, ha tutte le caratteristiche di un trhiller gustoso. In definitiva da leggere.

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    Luca

    20/06/2015 20:32:50

    Non sono d'accordo con i molti giudizi negativi precedenti. A me il romanzo è piaciuto, non sarà il miglior lavoro di Grangè, ma la storia è credibile, ben strutturata e affatto prevedibile. Anche il finale, che in altri libri mi ha lasciato con qualche perplessità, mi è parso coerente.

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    luca

    13/05/2015 15:02:13

    Una vera delusione Siamo lontani anni luce dal vero jcg ho letto tutti i suoi romanzi e la distanza tra questo e per esempio il volo delle cicogne e' abissale

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    marmar

    10/05/2015 21:42:07

    Gli ultimi Grangé li avevo trovati un po' deboli o inutilmente prolissi, per cui ho aspettato a leggere questo, avevo ragione. Le sue storie sono sempre state al limite, ma quì il limite è stato ben superato, al di là delle due vicende mal collegate tra loro, l'assurdità della storia della moglie di Passan raggiunge veramente l'apice della demenza. Spiace perché Grangé è uno che scrive bene, probabilmente ha bisogno di lunghe ferie...

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    Umberto75

    06/03/2014 20:54:47

    Questo è il tipico esempio di libro a contratto ossia scritto per adempiere agli obblighi contrattuali. Di lui ho letto di meglio, molto di meglio. consiglio di lasciare perdere

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    Sir Walter Droetto

    19/02/2014 21:49:29

    Sono due storie separate (il killer delle donne incinte e quello che attenta alla vita della famiglia dell'ispettore) che come collegamento hanno solamente l'ispettore Passan. Noioso in alcuni passaggi(soprattutto quelli che parlano del Giappone) è comunque scritto in modo scorrevole e piacevole. Voto medio anche perche si poteva fare meglio.

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    NADIA3

    03/12/2013 15:34:59

    Ho letto tutti i libri di Grange e sono rimasta molto delusa da questo che ho trovato insulso, inutilmente splatter e abbastanza prevedibile. In fin dei conti sono due racconti neanche legati tra loro, a parte la presenza dell'ispettore Passan e della sua famiglia, senza un filo logico lontano da certi capolavori come il volo delle cicogne o i fiumi di porpora. Il titolo poi che c'azzecca? Non do il voto minimo sulla fiducia di qualcosa di meglio in futuro.

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    paola

    11/11/2013 20:45:54

    libro carino, scritto bene in cui i temi trattati dells gravidanza e della procreazione surrogata sono molto interessanti, agghiaccianti alcuni comportamenti dei protagonisti, fa molto riflettere. Noiosa la prima parte della storia.

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    Giorgio Roncada

    23/10/2013 20:03:34

    Solo l'abilità nel descriver psicologicamente i personaggi è degna di Grangè, tutto il resto è lontano anni luci dalle avvincenti storie del passato. Due storie assurde, nessun colpo di scena, tutto prevedibile. Sembra un libro scritto per forza mettendo insieme due storie diverse e slegate fra di loro., davvero assurdo. Il finale è scontato, privo di originalità. In pratica il libro è poco più della trama di copertina. Si cerca sino alla fine un senso complessivo alla storia rimanendo delusi. Davvero non degno di un autore che ci aveva abituato nel passato a grandi thriller.

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    Tony

    23/10/2013 19:04:06

    Ho letto tutti i libri di J.C. Grange, tutti di ottima qualità, ma questo è veramente una delusione totale. Si dipanano due storie diverse il cui unico collegamento è l'ispettore Passan e la sua famiglia; entrambe vengono liquidate frettolosamente con dei finali a dir poco ridicoli. Ho quasi la sensazione (e la speranza) che non abbia scritto lui questo libro. Speriamo sia solo un passo falso.

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