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Paolo Marconi

Editore: Marsilio
Edizione: 3
Anno edizione: 2002
Pagine: XXV-236 p. , ill.
  • EAN: 9788831757591

scheda di Vecchi, M.C., L'Indice 1994, n. 5

"Fare rientrare l'architettura nella sua storia", l'affermazione di Roberto Gabetti riassume le problematiche sollevate da Paolo Marconi in questo libro che rivela piena continuità di intenti con il precedente "Dal piccolo al grande restauro" (Marsilio, 1988). I numerosi dibattiti che ancora oggi percorrono le aule delle facoltà di architettura sono permeati di antiche dispute tra conservazione e restauro e non si soffermano sulle più urgenti necessità che riguardano la conservazione e la rivitalizzazione della cultura artigiana. Marconi ricostruisce la teoria del restauro architettonico attraverso i protagonisti e informa su come la cultura del restauro si accresca in alcuni paesi europei; in Francia per esempio manuali e libri, compilati dalla corporazione dei Compagnons du Devoir, guidano gli esecutori del cantiere di restauro nelle molteplici attività applicative (dal lattoniere al falegname, al tappezziere). Un importante contributo verso questi temi era stato formulato dallo stesso Marconi nel 1983 con il "Manuale del recupero del Comune di Roma" che si configura come un valido supporto per il "conoscitore d'architettura": l'architetto. Questi, "coadiuvato dagli artigiani di cantiere, come il direttore d'orchestra è coadiuvato dai suoi strumentisti", recupera e interpreta le sonorità originarie dell'edificio: "... solo l'architetto può produrre architettura, e dunque sia l'architetto ad accudire alla sua trasformazione".