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Resto qui - Marco Balzano - copertina

Resto qui

Marco Balzano

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Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2020
Formato: Tascabile
In commercio dal: 25 febbraio 2020
Pagine: 192 p.
  • EAN: 9788806243692
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Con una voce intima che restituisce vita alla Storia, Marco Balzano ritrae la forza di una comunità nell'attimo in cui, aggrappandosi alla rabbia, sceglie di resistere.

«Una storia di sperdimento e di provvisorietà ben radicata nell'oggi. La letteratura resta qui, come il campanile di Curon» - La Lettura - Corriere della Sera

«Attraverso una scrittura molto semplice, questo bellissimo romanzo rivela una parte sconosciuta delle lotte di un popolo intrappolato tra fascismo e nazismo. E dipinge allo stesso tempo il magnifico ritratto di una donna tanto sensibile quanto coraggiosa» - L'Express

«Marco Balzano ha un dono per la caratterizzazione dei personaggi femminili; le voci delle sue donne sono sincere e allo stesso tempo poetiche». - El Mundo

«Se per te questo posto ha un significato, se le strade e le montagne ti appartengono, non devi aver paura di restare». Quando arriva la guerra o l'inondazione, la gente scappa. La gente, non Trina. Caparbia come Curon, il piccolo paese del Sudtirolo in cui è cresciuta, sa opporsi ai fascisti che hanno messo al bando la lingua tedesca e le impediscono di fare la maestra. Non ha paura di fuggire sulle montagne col marito disertore. E quando le acque della diga stanno per sommergere i campi e le case, si difende con ciò che nessuno le potrà mai togliere: le parole. Marco Balzano ha la sapienza dei grandi narratori: accorda la scrittura al respiro dei suoi personaggi.
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    Alessandro

    12/01/2021 15:04:40

    Profondamente deluso. Veramente un peccato in quanto le premesse per un buon libro ci sono tutte. L'autore da metà libro in poi si avvia alla conclusione frettolosamente non concedendo spazio ad una più soddisfacente descrizione della psicologia dei personaggi che risulta estremante sacrificata. Ciononostante la lettura risulta molto scorrevole; interesse la penna di Balzano.

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    Valentina

    28/11/2020 15:40:56

    'Resto qui' è un libro che mi è rimasto nel cuore. Non conoscevo affatto la storia di Curon e quindi ho iniziato a leggere questo libro un po' per curiosità. Lo stile di Marco Balzano è molto scorrevole e in generale abbastanza piacevole. Da linguista mi ha colpito molto quando nella storia si parla dell'obbligo di parlare italiano imposto dal regime fascista. Quello è un messaggio fondamentale, perché la propria lingua nativa simbolizza anche l'attaccamento al territorio e il sentimento di appartenenza ad esso e alla sua comunità.

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    Laura

    05/10/2020 07:37:52

    Si può vivere cancellando le proprie radici, dimenticando la propria lingua natale, cancellando usi, costumi che durano da secoli e si sono tramandati di generazione in generazione? E’ questo ciò che impose Mussolini alle regioni del Sud Tirolo annesse dopo la fine della prima guerra mondiale: imparare l’italiano, abbandonare tradizioni millenarie ed adattarsi al nuovo stato a cui erano stati annessi. Questa è anche la storia di Trina, una donna semplice ma forte, che affida ai fogli di un diario la sua vita. Dapprima racconta i suoi anni di studio, le sue amicizie, il suo desiderio di diventare maestra, poi le nuove regole, che impongono scelte difficili tra cui quella lacerante se restare o abbandonare la terra natia e andare in Germania, infine la guerra. Su tutto l’incombente progetto di una diga che spazzerà via Curon. Nelle pagine di questo breve ma intenso romanzo scorre la lotta di Trina, combattuta al fianco del marito, per non farsi travolgere dalla storia che sposta confini, annette territori, impone regole, costruisce dighe, spazzando via tutto ciò che incontra sulla sua strada, senza tenere in nessuna considerazione chi su queste terre ci abita, ha casa, animali, una vita. Un romanzo sulle difficoltà delle terre di confine incastonate in uno stato per ragioni politiche, ma più affini ad un altro per storia e consuetudini. Una storia dura difficile, dove gli elementi della natura la fanno da padroni, dove la miseria e la lotta per sopravvivere è costante. La storia di una famiglia spezzata, ma anche di un paese cancellato via senza tener conto di nulla, se non delle regioni economiche. Una storia di resistenza, di lotta per non farsi sopraffare, ma anche di perdita e di sconfitta perché ci sono guerre che non si possono vincere, battaglie, che nonostante la giustizia che le anima, non sono destinate alla vittoria.

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    Luce95

    01/10/2020 08:49:14

    Un libro meraviglioso, da leggere assolutamente!

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    ricercatricedistorie

    25/09/2020 13:22:39

    Incredibile! Ho letto questo libro quest'estate e sono rimasta piacevolmente colpita dall'abilità dell'autore di tenerti praticamente "incollato" alle pagine. Lo sfondo storico è molto interessante, il punto di vista della protagonista è ben delineato. Una lettura che consiglio.

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    giorgio g

    09/09/2020 10:26:06

    Qui siamo portati in mezzo alla minoranza di lingua tedesca, vessata dai fascisti. Un po’ di razzismo non guasta: “Quando ne parlai a casa Ma’ si mise a gridare che sarei finita in Sicilia in mezzo ai negri” e ancora su altro argomento “così mi mettevo in ginocchio con lui e lo ascoltavo ripetere decine di volte la stessa preghiera” e inoltre: “contenta di non vedere. È stato cosí che aveva già sgombrato altri paesi, sventrato quartieri, abbattuto case per far passare binari e autostrade, gettato colate di cemento sulle campagne, fatto costruire fabbriche lungo il corso dei torrenti Resia e Curon, che sommergeranno il paese. Una lettura inaspettata.

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    Zaira

    13/07/2020 18:47:42

    Non sempre scegliere di restare porta la felicità. È penoso assistere allo sfacelo di tutto ciò che è stato fino a quel momento, con la consapevolezza che niente tornerà come prima.

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    valeria71

    28/06/2020 13:32:40

    10 e lode alla copertina (voglio lavorare nell’uffIcio marketing dell’Einaudi)! La storia risulta verosimile e ben scritta, ma spesso ho avuto l’impressione che sia stata costruita per dar voce ad un’idea di vita montana che ha un’abitante di città, dove le montagne si pongono come ultimo baluardo al puro-incontaminato legame che l’uomo ha con la natura. Bella l’idea di far raccontare la vicenda ad una donna, anche se sembra anche questa spesso una voce fuori contesto, come appena accennati risultano i temi dell’indipendenza del Tirolo e degli sconvolgimenti che la seconda guerra mondiale ha portato in quei territori. Del resto mi è apparsa frettolosa la necessità di arrivare ad un finale, di certo più veloce del tempo impiegato dall’acqua per sommergere il paese. La lettura del libro comunque non è tempo perso, alla fine qualche giusto interrogativo storico emerge dalle sue pagine.

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    simona

    25/06/2020 06:19:12

    Un libro eccellente, la storia di una famiglia tra gli anni '20 e gli anni '60 del novecento. Un territorio di confine, personaggi been strutturati e umani. La storia personale e la Storia si intrecciano insieme ai dolori della vita. Una lettura che rimane impressa.

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    Kaczynski

    21/06/2020 08:46:02

    Eccezionale.

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    kimibur

    27/05/2020 17:16:01

    Il racconto di una famiglia che lotta per sopravvivere in un contesto storico legato alla seconda guerra mondiale. Lettura molto scorrevole!

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    IsmaeleTartari

    17/05/2020 21:26:18

    Una storia vera, a tratti romanzata, di una potenza rara! Con un linguaggio teso, asciutto, diretto, secco l'autore ci porta dentro la vita di un piccolo paesino Curon Venosta, e della sua drammatica fine avvenuta a causa della costruzione di una diga che però, a posteriori, è servita a poco, se non ad alimentare un turismo superficiale e irrispettoso del dramma vissuto da centinaia di famiglie metaforicamente annegare in fondo al lago. Da leggere.

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    LE

    17/05/2020 19:02:54

    Uno dei libri più belli mai letti. La storia di un vero paese, la perdita della propria identità e del proprio territorio, durante un conflitto mondiale che ha cambiato la vita di tutte le famiglie. Accanto alla seconda guerra mondiale che fa da sfondo all’opera, vi sono i conflitti di un paese che è al confine, che si trova al margine tra due appartenenze diverse ma che a cui, in realtà, non appartiene. Struggente, da leggere assolutamente.

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    Tizia

    17/05/2020 09:10:18

    Marco Balzano è un bravissimo scrittore e questo libro lo conferma. Una storia di resistenza dimenticata, personaggi che restano impressi nella memoria. Lo stile di un classico. Ve lo consiglio.

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    Giorgia

    15/05/2020 19:00:43

    Mi è piaciuto davvero molto. Il racconto privato è perfettamente incastonato nella narrazione di eventi che fanno parte della nostra storia. La vicenda scivola emozionante lungo 50 anni fino ai giorni nostri. Mi ha fatto venire voglia di visitare quei luoghi sperando di incontrare qualcuno dei suoi fantasmi.

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    Paolo

    14/05/2020 20:43:58

    La storia dell'Alto Adige tra la prima e la seconda guerra mondiale e poi negli anni successivi ha creato molti conflitti e contrasti sociali nella popolazione locale. Questa storia è raccontata dal punto di vista di una donna di lingua tedesca che si trova ad attraversare questo grave momento storico.

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    elarobi

    14/05/2020 19:38:50

    Molto bello soprattutto perché descrive esattamente Resia

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    Roxxx

    14/05/2020 18:40:50

    La Storia, come afferma l’autore, è filtrata dalla vicenda di Trina che descrive in prima persona la sua vita come se stesse scrivendo una lunga lettera a sua figlia Marica, partita allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e non più tornata. Trina è legata in modo quasi viscerale soprattutto al marito Erich, il quale ha un rapporto altrettanto complicato con il primogenito Michael, arruolato nell’esercito nazista. Curon ha vissuto in pochissimo tempo le piaghe del fascismo e del nazismo, il dramma della guerra, l’esodo, la perenne sensazione di essere nella terra di nessuno, se non la propria. E’ una storia di partenze e di voglia di resistere, di lotte e di grandi arrese. Fa da sfondo a tutto ciò la potenza delle parole. In paese si parlava il tedesco, ma con l’ascesa del fascismo iniziò a diffondersi l’italiano; Trina continua anche in mezzo alla desolazione più totale, ad insegnare e le parole delle lettere aiutano Erich a far valere i propri diritti. Un romanzo breve, piacevole e che fa riflettere su una vicenda spesso al margine, al confine, proprio come la piccola Curon.

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    pier

    13/05/2020 17:59:33

    Non si conosce mai a fondo la storia del proprio paese, proprio perchè la storia la facciamo noi con le nostre storie,questo libro mi ha insegnato qualcosa sull storia dell'alto adige, sul perchè si ostinino sempre a parlare tedesco e a volte siano scortesi con noi italiani come se fossimo di un altro paese. inoltre sapevo del paese in fondo alla diga, ma solo della sua eistenza, come curiosità per turisti come tuttora è, ma non ne conoscevo la realtà e la storia. Un libro ti insegna sempre qualcosa e questo mi ha insegnato molto, ora non li sento più così diversi perchè capisco la loro sofferenza

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    La biblioteca di Stefania

    13/05/2020 09:32:33

    “Io resto qui”, un libro che resta proprio nel cuore. Ti coinvolge e ti fa innamorare ti una storia che non esiste, ma che allo stesso tempo è realtà e storia. Un libro che ti sommerge, ti sfianca e ti fa sperare. Una lettura di una bellezza che rapisce e che ti catapulta in un epoca e in un luogo non così lontano.La storia è davvero delicata e lascia una sensazione così vivida che sembra viverla, toccarla con mano. Mi è sembrato spesso di toccare realmente il dolore dei personaggi, di viverlo in egual modo. Eppure io non ho mai vissuto niente di simile.

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  • Marco Balzano Cover

    Marco Balzano è nato a Milano nel 1978, dove vive e lavora come insegnante di liceo. Ha esordito nel 2007 con la raccolta di poesie Particolari in controsenso (Lieto Colle, Premio Gozzano). Nel 2008 è uscito il saggio I confini del sole. Leopardi e il Nuovo Mondo (Marsilio, Premio Centro Nazionale di Studi Leopardiani). Il suo primo romanzo è Il figlio del figlio (Avagliano 2010, finalista Premio Dessì 2010, menzione speciale della giuria Premio Brancati-Zafferana 2011, Premio Corrado Alvaro Opera prima 2012), tradotto in Germania presso l’editore Kunstmann.A questo primo romanzo hanno fatto seguito Pronti a tutte le partenze (Sellerio 2013), L'ultimo arrivato (Sellerio 2014), con il quale vince nel 2015 il premio Campiello. Altre pubblicazioni con... Approfondisci
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