La rete di protezione

Andrea Camilleri

Collana: La memoria
Anno edizione: 2017
Pagine: 304 p., Brossura
  • EAN: 9788838936555

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

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  • User Icon

    Fabio

    24/10/2017 19:30:59

    Premesso che non sono un grande estimatore di Camilleri ... comunque il libro non mi ha entusiasmato. Storia poco affascinante e scritta neanche troppo bene.

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    Laura

    16/10/2017 16:22:54

    Un’indagine atipica. Un “cold case” che affascina il commissario Montalbano, una vicenda familiare su cui indaga più per curiosità che per dovere, in un momento di relativa tranquillità, visto che a Vigata stanno giurando una fiction e tutto sembra rallentare per far spazio alla troupe televisiva … La parte gialla non è né la migliore né la più originale, con una soluzione abbastanza scontata, eppure la perizia del grande Camilleri è quella di affinare, pagina dopo pagina, romanzo dopo romanzo, indagine dopo indagine, la figura umana e professionale del suo protagonista. Montalbano riflette, si domanda, ragiona, si confronta. Le pagine del suo incontro con il figlio adolescente di Mimi, la sua paura di non saper trovare un linguaggio che lo accomuni ad un ragazzo tanto diverso da lui sono magistrali. Non è un capolavoro, ma ce ne fossero…

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    n.d.

    14/10/2017 18:30:25

    Molto bello, temi attuali, profonda conoscenza dell'anima umana.

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    Leonida Cellura

    08/10/2017 20:01:36

    Qualcosa nel racconto fa capire che il maestro ha dettato le vicende alla sua collaboratrice, soprattutto in alcune espressioni dialettali che sembrano un "copia incolla" dei precedenti romanzi, li ho letti tutti quanti e posso sentirne una lontananza dell'artista rispetto ai precedenti capolavori ma nonostante tutto la magia si ripete ogni volta che leggo i racconti di Montalbano, entrare completamente tra le pagine e vivere la storia che ti risucchia in un gorgo che deve farti finire di leggere ansioso di conoscerne la conclusione! Solo Camilleri ci riesce perché il suo modo di raccontare è diverso da tutti, facile, diretto, vero, tanto da farti vivere e vedere gli eventi scritti! Unico il maestro ed uniche le storie di Montalbano!

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    liberandoci

    03/10/2017 05:22:17

    Ritorna Andrea Camilleri, che non finisce mai di stupire con la sua prolificità, e ritorna Salvo Montalbano che, nonostante l’età, non smette di preoccuparsi per il prossimo e di avere l’istinto dell’investigatore. Tre elementi caratterizzano l’ultima fatica del commissario più amato dagli italiani: Vigata è stata trasformata in una città degli anni ’50 per girare una fiction, un ingegnere chiede al commissario di indagare sui curiosi video girati dal padre che ha come protagonisti un muro, un episodio di bullismo a scuola e un episodio di terrorismo… Come in un meta-romanzo, elementi apparentemente estranei tra loro riescono a trovare un collegamento logico e, come sempre, Montalbano dipanerà il bandolo della matassa. Non mancano note di cronaca attuale e confronti generazionali, segno dell’attenzione di Camilleri nei confronti dei temi di attualità. Piccola nota a fine libro: è il primo libro interamente dettato da Camilleri in quanto, come noto, sta perdendo la vista.

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    Pino

    26/09/2017 17:06:27

    Mah, che dire? Il solito Montalbano. Stavolta senza troppo mordente. Un pochino fiacco.

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    Roberto Magazzini

    08/09/2017 14:31:59

    Anche i grandi ogni tanto toppano. Storielle davvero banali questa volta e pure l'umorismo del maestro ne risente non poco. Peccato.

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    Noemi

    22/08/2017 13:25:06

    Non all'altezza del Maestro. Trama banale al punto che sospetto che originariamente fossero due racconti separati uniti poi a formare uno pseudoromanzo. Tuttavia il titolo non basta da solo a fare da filo conduttore. Il peggiore di Montalbano finora.

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    Pserrac

    17/08/2017 10:01:59

    Purtroppo anche i migliori hanno dei momenti di appannamento. La trama è debole, le due storie si incrociano in modo forzato, tutti i personaggi continuano ad interpretare il loro ruolo senza un minimo di imprevisto. Forse i lettori vogliono questo, ma è probabilmente il romanzo più debole della serie, non aggiunge nulla alla saga, anzi.

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    giuliano

    16/08/2017 15:19:10

    Anche Simenon ci ha presentato alcuni romanzi di Maigret piuttosto deludenti, ma lo stile era sempre sopraffino e Maigret era Maigret, punto e basta. Le stesso dicasi per l'accoppiata Camilleri/Montalbano, ogni romanzo fa parte di un percorso da fare insieme; lo stile è sempre sopraffino, alcune volte la trama delude un po'. Questa in particolare poteva risparmiarcela e gliene saremmo stati ancora più grati

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    Rossana Polidoro

    16/08/2017 13:14:59

    Non come i precedenti, ma comunque un buon Camilleri.

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    Michela

    08/08/2017 13:18:13

    Non importa se questa volta le indagini sono "leggere", non importa se la trama non è intricatissima e al massimo della suspance. Questo è Montalbano e chi lo racconta è il maestro Camilleri. Resterà per sempre un gioiello nella cultura di questa Italia sempre meno preziosa.

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    Noemi

    08/08/2017 12:37:58

    Concordo con alcune recensioni precedenti, la trama è davvero banale. Non mi era mai capitato di indovinare il colpevole prima di Montalbano, ma questa volta è accaduto per entrambe le vicende. Insomma 3 stelle solo perchè si tratta del Maestro.

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    isabella

    06/08/2017 12:55:18

    Non vi nascondo che finito un libro su Montalbano aspetto trepidante l'uscita del successivo. nell'attesa spesso, se si prolunga molto, rileggo i più belli o l'ultimo... mi consolo con i film realizzati da alcuni di essi..... Intrigante e come il suo autore sempre sul filo tra presente e passato il Camilleri sempre informato e cosciente delle diffidicoltà del "tenersi aggiornato e al passo con i tempi" e il suo commissario che ahimè annaspa sempre delega a Catarella tutta la "tecnologia " che può per la sua allergia a computer e telefonini, ma con questo libro lo vediamo accettare la sfida con i ragazzi di oggi su sentieri ancora piu impervi _ questi sconosciuti adolescenti_ Lui accetta la sfida , si muove su un terreno che aveva rifiutato con Francoise ma che prova ad affrontare per amore di Salvuccio il figlioccio... consiglio .

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    Freedom

    21/07/2017 21:07:31

    Montalbano è Montalbano. Tutti lo sanno e non vedo necessario doverlo leggere per poi criticarlo in un modo o nell'altro. Quello che si trova in questa mitica serie è scontato quasi e per moltissimi è uno scontato meraviglioso sogno. Lunga vita a Montalbano. Lunga vita a Camilleri!

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    n.d.

    20/07/2017 08:58:41

    Romanzo un po' sottotono se paragonato agli altri della serie Montalbano

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    n.d.

    20/07/2017 08:58:41

    Romanzo un po' sottotono se paragonato agli altri della serie Montalbano

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    Ilaria

    18/07/2017 11:23:34

    Dividerei il giudizio su questo libro in due parti: la trama e lo stile narrativo. Alla prima darei un voto pessimo: due storie vuote e davvero misere. Lo stile invece è eccellente, forse anche migliore del solito Camilleri, direi che in questo caso è quello che regge un libro che altrimenti non sarebbe all'altezza del maestro.

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    Valeria

    17/07/2017 12:20:58

    Mi dispiace dare un punteggio basso al mio autore preferito ma purtroppo il libro non è all'altezza dei precedenti. La scrittura é come al solito scorrevole e gradevolissima,forse un po' più dialettale del solito. Peró questo Montalbano mi sembra diventato stanco,é la prima volta in cui manca di verve. Le due trame che si intrecciano mi sono sembrate debolucce per un autore che ha ideato trame come ne La pazienza del ragno o La forma dell'acqua. Forse e comprensibilmente c'è un po' di stanchezza in quest'ultimo romanzo. Nota positiva la voglia dell'autore di trattare un tema giovane e delicato come il bullismo e molto tenero il ritratto di un Montalbano un po' attempato che si avvicina con timore al mondo degli adolescenti uscendo da questo confronto vittorioso, dimostrando che la chiave per comprenderli é l'umanitá, dote di cui questo personaggio resta maestro.

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    luigisa

    14/07/2017 08:38:49

    Ho letto tutti i romanzi di Montalbano e questo non mi è proprio piaciuto, due storie esili ed inverosimili. Non manca qualche sprazzo godibile dell'umorismo di Camilleri, ma il resto non è all'altezza dell'opera del maestro.

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