Categorie

La rete di protezione

Andrea Camilleri

Collana: La memoria
Anno edizione: 2017
Pagine: 304 p., Brossura
  • EAN: 9788838936555

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 11,90

€ 14,00

Risparmi € 2,10 (15%)

Venduto e spedito da IBS

12 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Ilaria

    18/07/2017 11.23.34

    Dividerei il giudizio su questo libro in due parti: la trama e lo stile narrativo. Alla prima darei un voto pessimo: due storie vuote e davvero misere. Lo stile invece è eccellente, forse anche migliore del solito Camilleri, direi che in questo caso è quello che regge un libro che altrimenti non sarebbe all'altezza del maestro.

  • User Icon

    Valeria

    17/07/2017 12.20.58

    Mi dispiace dare un punteggio basso al mio autore preferito ma purtroppo il libro non è all'altezza dei precedenti. La scrittura é come al solito scorrevole e gradevolissima,forse un po' più dialettale del solito. Peró questo Montalbano mi sembra diventato stanco,é la prima volta in cui manca di verve. Le due trame che si intrecciano mi sono sembrate debolucce per un autore che ha ideato trame come ne La pazienza del ragno o La forma dell'acqua. Forse e comprensibilmente c'è un po' di stanchezza in quest'ultimo romanzo. Nota positiva la voglia dell'autore di trattare un tema giovane e delicato come il bullismo e molto tenero il ritratto di un Montalbano un po' attempato che si avvicina con timore al mondo degli adolescenti uscendo da questo confronto vittorioso, dimostrando che la chiave per comprenderli é l'umanitá, dote di cui questo personaggio resta maestro.

  • User Icon

    luigisa

    14/07/2017 08.38.49

    Ho letto tutti i romanzi di Montalbano e questo non mi è proprio piaciuto, due storie esili ed inverosimili. Non manca qualche sprazzo godibile dell'umorismo di Camilleri, ma il resto non è all'altezza dell'opera del maestro.

  • User Icon

    Carlo G.

    29/06/2017 14.44.32

    Il piu' brutto ed insulso libro della serie di Montalbano. Assolutamente da evitare

  • User Icon

    Claudio S.

    28/06/2017 07.38.50

    Un altro centro! Letto tutto d'un fiato, perso nelle due storie che s'incrociano con un commissario che scopriamo avere i baffi e qualche capello, abituati come siamo all'icona zingarettiana. Mimì che ne esce alla grande, anche come detective questa volta. Livia con il suo cane appare sempre più lontana e distante.

  • User Icon

    moreno

    27/06/2017 09.02.11

    Voglio dire che questo libro non mi è piaciuto. Di Montalbano ho letto tutto e mi è piaciuto tutto , un pò meno gli ultimi pubblicati. Questo lo trovo forzato , mi sembra scritto tanto per riempire le pagine. Forse Camilleri ha perso la vena, o forse ha trattato argomenti di cui non è competente. Non so bene ma gli do un voto molto basso.

  • User Icon

    Dona

    22/06/2017 10.42.29

    Non riesco a resistere a Camilleri-Montalbano. Letto con piacere, un ritorno di un grande Montalbano!

  • User Icon

    ANDREA GIOSTRA

    19/06/2017 13.21.17

    La lettura dell’ultimo romanzo di Camilleri proietta il lettore in una dimensione che spazia tra Vigàta e Kalmar, tra innamoramenti e tradimenti, tra seduzione e conformismo, tra gli anni duemila e gli anni cinquanta, tra omogeneità e diversità, tra integrazione e autismo, tra esilio narrato e solitudine vissuta, tra prepotenze adolescenziali e coraggiose ribellioni, tra superotto e DVD, tra panza e presenza e protocolli istituzionali, tra siculi pranzi saporiti e striminziti fingherfud di nuova generazione. Con l’intrigante metafora sul tempo che inesorabile trascorre, richiamando “il pittori Mimmo Rotella che s’addivirtiva a mostrari il passari del tempo col decollage, scorticando dai mura locandine e avvisi vari”, e il lettore ignaro d’arti visive – immaginiamo – che lascia di botto la lettura per ghiri a vidiri cu’ è stu Mimmo Rotella su internetti. Non si sa mai quanto Camilleri, nella superba arte del suo narrare siculo, si faccia gioco del lettore e quanto invece voglia comunicare qualcosa di meta-scritto, che vede solo chi ha occhi per vedere, e sentono solo orecchi che vogliono sentire. Ma tutto questo rimarrà un vero mistero che forse solo Montalbano un giorno potrà svelarci per ricoprirlo subitaneamente dopo chiedendo scusa come al granchio del nostro romanzo. Il fatto allora è che nel racconto de “La rete di protezione” i misteri e i delitti da disvelare e sui quali indagare, forse era meglio non cuitarli comu u cani chi dormi. Scendere negli abissi dei ricordi sepolti, è sempre un’operazione di grande coraggio e sagacia, ma non sempre migliora la via di chi scopre cose che s’erano inabissate opportunamente, cose vecchie che è meglio lassari iri. È forse questo il messaggio di quest’ultimo e bellissimo racconto di Camilleri?

  • User Icon

    Francesca

    19/06/2017 09.19.47

    Che meraviglia il rapporto tra Montalbano e gli adolescenti. Ancora più esilarante Montalbano e la rete nel senso di internet: il commissario deve chiedere aiuto a Catarella!! Davvero una delle più belle indagini di Montalbano. Grazie Camilleri per queste perle di saggezza che ci regali.

  • User Icon

    Salvo Puzzo

    18/06/2017 20.43.22

    Camilleri è l'ultimo dei grandi maestri siciliani,degno di Tomasi da Lampedusa,Sciascia e Pirandello!Il Montalbano che nasce dalla mente dell'autore,viaggia nei suoi libri e corre in Tv,è ormai patrimonio letterario!

  • User Icon

    Vale

    16/06/2017 15.52.41

    Gradevolissimo, come sempre

  • User Icon

    giorgio g

    14/06/2017 07.10.42

    Devo confessare che, non appena esce un libro di Camilleri, faccio un salto di gioia e mi precipito a comprarlo. Così è stato anche questa volta e la mia attesa non è stata delusa, anzi. Vorrei aggiungere che non ci si accorge del passaggio dalla scrittura alla dettatura (dovuto ai deprecabili problemi di vista dell’Autore). Montalbano è alle prese con due contemporanee indagini: una legata alla storia di un muro ed una su un'irruzione in una scuola. Inutile dire che riuscirà a risolverle entrambe. Sempre attuale il linguaggio del libro di cui fornisco un esempio: "La sò facci prima addivintò giarna, po’ passò a un russo viola tipo pipironi, appresso virò a un virdastro lattuca e ’nfini, a lento, tornò al colori normali.” Sempre validi i personaggi di contorno, dall'efficiente Fazio, al tombeur de femmes, questa volta nel ruolo di padre, Mimì Augello, all'inimitabile macchietta di Catarella. Insomma una lettura piacevolissima che merita il massimo dei voti.

  • User Icon

    alessandra

    09/06/2017 18.58.30

    Bello bello bello... Due casi da risolvere molto diversi dal solito, ma sui quali Montalbano investiga con la stessa passione. E il rimando all'attualità è sempre presente... Lunga vita a Montalbano...

  • User Icon

    chicca

    09/06/2017 09.52.16

    Lettura senz'altro gradevole, ma ho avuto l'impressione che non fosse scritta dall'autore ma da qualcuno che ha provato a scrivere un romanzo "alla Camilleri"

  • User Icon

    Nicola

    09/06/2017 08.12.33

    Bellissimo libro, lo consiglio vivamente

  • User Icon

    glastonburi

    07/06/2017 17.36.48

    ottimo come sempre, il Montalbano di Camilleri non delude mai. ho trovato tuttavia in questa occasione un po' eccessivo l'uso del dialetto che in qualche occasione mi ha fatto perdere il senso del discorso

  • User Icon

    archipic

    06/06/2017 14.45.42

    Mi è piaciuta quest'ultima indagine di Montalbano; due storie seguite in parallelo ma con una conclusione simile. Trama ben sviluppata, bei dialoghi, con l'insopportabile Livia che si vede e si sente poco, per fortuna. Il resto della squadra molto presente e fattiva, il resto lo fa Vigata e il suo mare. Lettura molto piacevole. Si percepisce un Moltalbano più maturo e malinconico che risente, forse, dell'età e dei problemi di vista del suo Autore.

  • User Icon

    Fabio

    05/06/2017 08.49.19

    Un piccolo capolavoro,a mio avviso.Ora che è diventato cieco, Camilleri deve dettare i suoi romanzi e dimostra che la prima dote di un romanziere è quella di saper raccontare a voce le storie più appassionanti,creando emozioni e affascinando chi lo sta ad ascoltare.Ecco,se c'è una differenza con gli altri romanzi è che questa sembra una storia raccontata a voce,davanti al mare,alla luce incerta del crepuscolo,quando davanti c'è solo buio e di dietro i ricordi del passato. Sicuramente da non perdere e da leggere o forse ascoltare con grande attenzione.

  • User Icon

    Claudio

    02/06/2017 20.11.27

    Non c'è praticamente bulla da fare nel commissariato di Vigata. Montalbano si trova così alle prese dapprima con una fiction italo-svedese che mette a soqquadro il paese e poi con due casi, uno diverso dall'altro: un bambino che va a scuola con il figlio di Mimi Augello è preso di mira da tre bulli e un ingegnere del posto che fa una strana richiesta a Montalbano: perché suo padre per sei anni consecutivi alla stessa ora dello stesso giorno riprese un muro della vecchia casa? Con grande pazienza il nostro commissario alla fine riuscirà a risolvere tutti e due i casi.

  • User Icon

    Francesco M. Palopoli

    27/05/2017 21.06.04

    Ottimo, profondo, il passato e l'attualità; intreccio da maestro d'opera fine.

Vedi tutte le 21 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione