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  • Pagine della versione a stampa: 304 p.
    • EAN: 9788838936692

    19° nella classifica Bestseller di IBS eBook - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

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    Recensioni dei clienti

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      Laura

      16/09/2017 17.31.31

      Concordo con altre recensioni sulla scarsità della trama......ma Montalbano è sempre il commissario e mi ha tenuto compagnia sotto l'ombrellone per qualche giorno ...ed è sempre un'ottima compagnia!!!!

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      Roberto Magazzini

      08/09/2017 14.31.59

      Anche i grandi ogni tanto toppano. Storielle davvero banali questa volta e pure l'umorismo del maestro ne risente non poco. Peccato.

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      Noemi

      22/08/2017 13.25.06

      Non all'altezza del Maestro. Trama banale al punto che sospetto che originariamente fossero due racconti separati uniti poi a formare uno pseudoromanzo. Tuttavia il titolo non basta da solo a fare da filo conduttore. Il peggiore di Montalbano finora.

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      Pserrac

      17/08/2017 10.01.59

      Purtroppo anche i migliori hanno dei momenti di appannamento. La trama è debole, le due storie si incrociano in modo forzato, tutti i personaggi continuano ad interpretare il loro ruolo senza un minimo di imprevisto. Forse i lettori vogliono questo, ma è probabilmente il romanzo più debole della serie, non aggiunge nulla alla saga, anzi.

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      giuliano

      16/08/2017 15.19.10

      Anche Simenon ci ha presentato alcuni romanzi di Maigret piuttosto deludenti, ma lo stile era sempre sopraffino e Maigret era Maigret, punto e basta. Le stesso dicasi per l'accoppiata Camilleri/Montalbano, ogni romanzo fa parte di un percorso da fare insieme; lo stile è sempre sopraffino, alcune volte la trama delude un po'. Questa in particolare poteva risparmiarcela e gliene saremmo stati ancora più grati

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      Rossana Polidoro

      16/08/2017 13.14.59

      Non come i precedenti, ma comunque un buon Camilleri.

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      Michela

      08/08/2017 13.18.13

      Non importa se questa volta le indagini sono "leggere", non importa se la trama non è intricatissima e al massimo della suspance. Questo è Montalbano e chi lo racconta è il maestro Camilleri. Resterà per sempre un gioiello nella cultura di questa Italia sempre meno preziosa.

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      Noemi

      08/08/2017 12.37.58

      Concordo con alcune recensioni precedenti, la trama è davvero banale. Non mi era mai capitato di indovinare il colpevole prima di Montalbano, ma questa volta è accaduto per entrambe le vicende. Insomma 3 stelle solo perchè si tratta del Maestro.

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      isabella

      06/08/2017 12.55.18

      Non vi nascondo che finito un libro su Montalbano aspetto trepidante l'uscita del successivo. nell'attesa spesso, se si prolunga molto, rileggo i più belli o l'ultimo... mi consolo con i film realizzati da alcuni di essi..... Intrigante e come il suo autore sempre sul filo tra presente e passato il Camilleri sempre informato e cosciente delle diffidicoltà del "tenersi aggiornato e al passo con i tempi" e il suo commissario che ahimè annaspa sempre delega a Catarella tutta la "tecnologia " che può per la sua allergia a computer e telefonini, ma con questo libro lo vediamo accettare la sfida con i ragazzi di oggi su sentieri ancora piu impervi _ questi sconosciuti adolescenti_ Lui accetta la sfida , si muove su un terreno che aveva rifiutato con Francoise ma che prova ad affrontare per amore di Salvuccio il figlioccio... consiglio .

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      Freedom

      21/07/2017 21.07.31

      Montalbano è Montalbano. Tutti lo sanno e non vedo necessario doverlo leggere per poi criticarlo in un modo o nell'altro. Quello che si trova in questa mitica serie è scontato quasi e per moltissimi è uno scontato meraviglioso sogno. Lunga vita a Montalbano. Lunga vita a Camilleri!

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      Ilaria

      18/07/2017 11.23.34

      Dividerei il giudizio su questo libro in due parti: la trama e lo stile narrativo. Alla prima darei un voto pessimo: due storie vuote e davvero misere. Lo stile invece è eccellente, forse anche migliore del solito Camilleri, direi che in questo caso è quello che regge un libro che altrimenti non sarebbe all'altezza del maestro.

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      Valeria

      17/07/2017 12.20.58

      Mi dispiace dare un punteggio basso al mio autore preferito ma purtroppo il libro non è all'altezza dei precedenti. La scrittura é come al solito scorrevole e gradevolissima,forse un po' più dialettale del solito. Peró questo Montalbano mi sembra diventato stanco,é la prima volta in cui manca di verve. Le due trame che si intrecciano mi sono sembrate debolucce per un autore che ha ideato trame come ne La pazienza del ragno o La forma dell'acqua. Forse e comprensibilmente c'è un po' di stanchezza in quest'ultimo romanzo. Nota positiva la voglia dell'autore di trattare un tema giovane e delicato come il bullismo e molto tenero il ritratto di un Montalbano un po' attempato che si avvicina con timore al mondo degli adolescenti uscendo da questo confronto vittorioso, dimostrando che la chiave per comprenderli é l'umanitá, dote di cui questo personaggio resta maestro.

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      luigisa

      14/07/2017 08.38.49

      Ho letto tutti i romanzi di Montalbano e questo non mi è proprio piaciuto, due storie esili ed inverosimili. Non manca qualche sprazzo godibile dell'umorismo di Camilleri, ma il resto non è all'altezza dell'opera del maestro.

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      Carlo G.

      29/06/2017 14.44.32

      Il piu' brutto ed insulso libro della serie di Montalbano. Assolutamente da evitare

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      Claudio S.

      28/06/2017 07.38.50

      Un altro centro! Letto tutto d'un fiato, perso nelle due storie che s'incrociano con un commissario che scopriamo avere i baffi e qualche capello, abituati come siamo all'icona zingarettiana. Mimì che ne esce alla grande, anche come detective questa volta. Livia con il suo cane appare sempre più lontana e distante.

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      Nino

      27/06/2017 10.59.25

      Andrea Camilleri non si smentisce. Un romanzo piacevole, fuori dagli schemi, thriller fino in fondo, che si lascia leggere volentieri. Stupisce una volta di più la "giovinezza" del venerando Autore ultra novantenne, al passo con i tempi più di tanti sessantenni di oggi.5 stelle ampiamente meritate.

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      moreno

      27/06/2017 09.02.11

      Voglio dire che questo libro non mi è piaciuto. Di Montalbano ho letto tutto e mi è piaciuto tutto , un pò meno gli ultimi pubblicati. Questo lo trovo forzato , mi sembra scritto tanto per riempire le pagine. Forse Camilleri ha perso la vena, o forse ha trattato argomenti di cui non è competente. Non so bene ma gli do un voto molto basso.

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      Dona

      22/06/2017 10.42.29

      Non riesco a resistere a Camilleri-Montalbano. Letto con piacere, un ritorno di un grande Montalbano!

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      ANDREA GIOSTRA

      19/06/2017 13.21.17

      La lettura dell’ultimo romanzo di Camilleri proietta il lettore in una dimensione che spazia tra Vigàta e Kalmar, tra innamoramenti e tradimenti, tra seduzione e conformismo, tra gli anni duemila e gli anni cinquanta, tra omogeneità e diversità, tra integrazione e autismo, tra esilio narrato e solitudine vissuta, tra prepotenze adolescenziali e coraggiose ribellioni, tra superotto e DVD, tra panza e presenza e protocolli istituzionali, tra siculi pranzi saporiti e striminziti fingherfud di nuova generazione. Con l’intrigante metafora sul tempo che inesorabile trascorre, richiamando “il pittori Mimmo Rotella che s’addivirtiva a mostrari il passari del tempo col decollage, scorticando dai mura locandine e avvisi vari”, e il lettore ignaro d’arti visive – immaginiamo – che lascia di botto la lettura per ghiri a vidiri cu’ è stu Mimmo Rotella su internetti. Non si sa mai quanto Camilleri, nella superba arte del suo narrare siculo, si faccia gioco del lettore e quanto invece voglia comunicare qualcosa di meta-scritto, che vede solo chi ha occhi per vedere, e sentono solo orecchi che vogliono sentire. Ma tutto questo rimarrà un vero mistero che forse solo Montalbano un giorno potrà svelarci per ricoprirlo subitaneamente dopo chiedendo scusa come al granchio del nostro romanzo. Il fatto allora è che nel racconto de “La rete di protezione” i misteri e i delitti da disvelare e sui quali indagare, forse era meglio non cuitarli comu u cani chi dormi. Scendere negli abissi dei ricordi sepolti, è sempre un’operazione di grande coraggio e sagacia, ma non sempre migliora la via di chi scopre cose che s’erano inabissate opportunamente, cose vecchie che è meglio lassari iri. È forse questo il messaggio di quest’ultimo e bellissimo racconto di Camilleri?

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      Francesca

      19/06/2017 09.19.47

      Che meraviglia il rapporto tra Montalbano e gli adolescenti. Ancora più esilarante Montalbano e la rete nel senso di internet: il commissario deve chiedere aiuto a Catarella!! Davvero una delle più belle indagini di Montalbano. Grazie Camilleri per queste perle di saggezza che ci regali.

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