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Valeria Montaldi

Collana: Narrativa
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 460 p. , Brossura
  • EAN: 9788817057608

Recensioni dei clienti

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    Sonia

    26/09/2015 13.56.08

    A me il libro e'piaciuto.E' un romanzo storico non un saggio storico... di conseguenza qualche piccola "liberta' narrativa" va accettata.A chi pensa che la figura femminile sia poco credibile per l' epoca rispondo dicendo che comunque la protagonista si avvantaggia dell'aiuto maschile (sia amoroso che di amicizia).Vogliamo escludere che nella storia umana qualche donna istruita, bella e intraprendente abbia avuto qualche occasione e privilegio in piu' rispetto alle popolane ? Non mi sembra che ci sia accettazione dell'omosessualita', viene solo usata non subito come arma di vendetta.Anche l'accettazione della dissezione su cadaveri per scopi medici non viene fatta per apertura mentale ma per tornaconto.

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    Yaris

    23/04/2014 15.41.31

    Perfettamente d'accordo con la recensione precedente. La protagonista è una delle creature più odiose che abbia mai incontrato in un romanzo, possiede tutte le caratteristiche per diventare ai miei occhi un'antipatica figuretta artificiale, falsa, costruita, assolutamente fuori dal suo tempo e persino grottesca, se si considerano certe sue affermazioni, e non perché sia un'eroina, una ribelle, come dice il titolo, ma perché questa volta la Montaldi ha decisamente voluto esagerare. Peccato, perché è proprio leggendo i suoi romanzi che ero diventata, e sono tuttora, una fedelissima del romanzo storico. Ma Caterina da Colleaperto e le sue inverosimili vicissitudini mi hanno deluso profondamente, e proprio per questo suo essere PER FORZA tutto ciò che una donna dall'epoca non poteva essere. Certo, in mille anni di medioevo è perfettamente possibile che ne siano esistite, di donne così. Ma in fondo il bello dei romanzi storici è proprio questo, leggere di persone che guardavano al mondo con occhi diversi, che vivevano la quotidianità in base a principi a noi oggi sconosciuti, talvolta sconcertanti, scoprire che la storia del pensiero umano non ha sempre seguito una linea retta... Quindi perché trasformare un buon personaggio storico, seppur romanzato, in una squallida caricatura di donna moderna?

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    mitla

    29/12/2013 19.15.09

    Una buona idea di partenza non utilizzata bene. I caratteri non sono ben approfonditi, troppo manicheismo. A metà del XIII secolo scopriamo un'apertura mentale verso chirurghi settori e omosessuali che quasi non abbiamo oggi nel 2013!! Dove starebbe la ribellione della protagonista che è così fortunata da trovare addirittura gente di chiesa che accetta la sua relazione extra-coniugale con un uomo sposato di cui è rimasta incinta, chje accetta che lei abbia fatto sezionare un cadavere. che abbia sezionato una persona viva (sopravvissuta poi, per i tempi... ma vabbè, frati con una mentalità scientista che nonostante la Chiesa proibisca le autopsie in cuor loro le accettano perchè "serve per i malati". Certo. E la marmotta che confezionava la cioccolata. Se la medicina avesse avuto tanti sostenitori e gli omosessuali tanta tolleranza già a quei tempi oggi non avremmo i problemi di omofobia e la Medicina sarebbe di 750 anni più avanti. E tacciamo del chirrugo che manifesta i suoi sentimenti al medico donna che gli presterebbe da leggere i tomi di medicina (peccato che fossero scritti in latino, lingua padroneggiata solo dai Maestri e non certo da un povero barbiere). Scrittura scorrevole e storiella simpatica (odiosa la Provvidenza finale che tutto aggiusta) ma nulla di più di un libro da leggere sotto l'ombrellone. 6--

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