Riina family life

Salvatore Riina

Anno edizione: 2016
In commercio dal: 7 aprile 2016
Pagine: 208 p., Brossura
  • EAN: 9788898651481
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Descrizione

Salvo Riina è il terzogenito dei quattro figli di Totò Riina e Ninetta Bagarella, Giovanni, il secondogenito, sta scontando l’ergastolo come suo padre Totò.

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Recensioni dei clienti

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    Annachiara

    18/05/2016 00:04:02

    Sono d'accordo con la scelta di IBS. Non contribuirò a finanziare la mafia comprandolo e non ho alcun interesse a conoscere, dal suo punto di vista, la vita di un mafioso condannato e che evidentemente non ha alcun pentimento e niente gli importa dei morti ammazzati per colpa sua. Il punto é, secondo me, che Hitler e la sua follia sono morti a suon di cannonate, mentre riina e family no, continuano a far danni e a vincere come hanno fatto davanti a tutta Italia sbigottita e inneggiante allo scandalo. Qui la figura marrone ce l'ha fatta chi doveva impedire tutto ciò ma non l'ha voluto fare. Un brutto libro in più o meno non fa molta differenza, non credo diventi un best seller, ho molta fiducia nei Lettori.

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    luca

    26/04/2016 10:59:26

    assolutamente daccordo con ibs,CORRETTAMENTE IL SITO NON LO PUBBLICIZZA,ma tutela la liberta' di stampa come del resto si dovrebbe fare.

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    Raffaele

    24/04/2016 13:21:24

    Libro, scadente e deplorevole a priori... da non comprare, M A I.

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    Luca Taj

    24/04/2016 12:30:18

    La libreria Santorre ha semplicemente rifiutato l'opera con la motivazione: «Abbiamo già dato. Quando stavamo a Palermo ci chiedevano il 20%, altrimenti ci bruciavano pure il chiosco con l'edicola. E ci hanno messo la benzina due volte. Mo' pure fargli guadagnare un altro 10% sul prezzo di copertina, ci sembra un po' troppo». Un libraio ha diritto ma anche il dovere di sbattersene i "gabasisi" e di non ordinare il libro se lo ritiene offensivo per la memoria delle vittime di mafia. Libertà di stampa e libero commercio: mi sta benissimo. Ma io ho desiderio di andare lì a conoscere personalmente questi eroi, solo per "NON" comprare il libro.

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    alessandro

    20/04/2016 20:18:43

    Condivido pienamente il pensiero di IBS la gente se la prende tanto con questo libro ...dimentica che in tutte le librerie o nel 98 % delle librerie si trova il libro scritto da Adolf Hitler quello vi sta bene è che sia vendere,o la maggior parte della gente che si lamenta lo fa per sport? ...Io ritengo che sia giusto dare il diritto di esprimersi a chiunque, se dopo si è contrari o no a quello che dice o abbiamo già pregiudizi verso lo stesso quello è un altro discorso. L'Italia attualmente è un paese democratico o totalitario ? Proibire la vendita di un libro è molte librerie se ne vantano ? Vi pare bella la censura ? Siamo nel 2016 non nel post 1922. Grazie IBS di averlo in catalogo

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    Giorgio

    19/04/2016 00:21:26

    IBS, hai perso un cliente

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    Antonio D

    17/04/2016 15:01:22

    Non mi interessa il contenuto del libro, l'autore in questione, nell'intervista da Vespa, anche nel "non detto" ha lasciato intendere tutti gli aspetti oscuri della sua storia morale e non... Condivido la scelta di Ibs di pubblicare il libro, anche perchè la realtà va semre guardata in faccia, anche quella espressa in un libro. A proposito, ma sapete in Italia quante edizioni girano del libro di Hitler Adolf?! Vi dice ancora qualcosa questo nome?! Che facciamo un referendum abrogativo per non farlo mai più pubblicare? E Caravaggio, un amicida... Che facciamo?! Mettiamo le sue opere in bunker sotterraneo?! Saluti!

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    Rita71

    16/04/2016 14:38:48

    Un aggiunta alla mia recensione (Rita72) L'autore (?) di questo libro è stato condannato in via definitiva a 8 anni e 10 mesi per associazione mafiosa. Le sue "vere parole", pronunciate dal 2000 al 2002, si trovano nel palazzo di giustizia di Palermo (fascicolo Riina 23). Sarebbe istruttivo se delle intercettazioni in questione si facesse un libro. Non si tratta di colpe di un padre che non devono ricadere su un figlio (principio sacrosanto). I figli di Riina hanno colpe proprie. L'autore del libro: condanna a 8 anni e 10 mesi; altro fratello, Gianni, condanna definitiva all'ergastolo. Del resto la madre dei "giovani Riina" disse: "Sangue puro".

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    Ade

    16/04/2016 10:25:13

    Non sono una libraio ma un bibliotecario. Condivido appieno il messaggio lasciato da IBS perché sebbene io ritenga che questo libro sia vergognoso, è giusto che chi sia però interessato a leggerlo possa farlo. Per la mia biblioteca non lo comprerò ma farò di tutto per procuralo a chi ne fosse interessato. Nella mia biblioteca, il bibliotecario precedente, ha ritenuto giusto comprare il Main Kampf e io non mi sono mai sognato nemmeno lontanamente di scartarlo ed eliminarlo dal catalogo. Secondo me, i libri devono essere accessibili a tutti... anche a chi la pensa diversamente da noi. Sta alla coscienza di ogni singolo individuo scegliere poi cosa sia giusto o meno. Io non lo comprerò assolutamente per me, se ci saranno richieste per la mia biblioteca, valuterei però l'acquisto con collaboratori e responsabili. Così come un libraio dovrebbe essere libero di scegliere se tenerlo o meno nei suoi scaffali o comunque ordinarlo qualora qualcuno lo richiedesse.

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    Andrea

    15/04/2016 17:31:36

    A me i tribunali del popolo, e per di più un popolo alla canna del gas come quello Italiano, riempito da propaganda televisiva e dall'imbonitore di turno hanno sempre fatto una certa impressione. In particolare mi da' particolarmente fastidio questa coscienza del "borghese medio" che si sente tanto civico e con la coscienza pulita tra girotondi, banchini, e sfilate colorate (ma mai che metta in dubbio il sistema in generale, o che si prenda la briga di studiare). Questo libro probabilmente è una ciofeca come ne escono a decine (a migliaia, in verità) e per me può rimanere lì dove sta. Ma il problema non è questo. Il problema è che io non sono un minorenne e voglio decidere cosa leggere o no. E' il mercato bellezza? Certo, e se vale per la mondezza che giornalmente esce sotto forma di libro o di trasmissione televisiva perché non deve valere per questo troiaio? Ma se dovessi fare uno studio sulla mafia e sul linguaggio dei mafiosi non dovrei dunque accedere alle fonti più disparate? Quindi limitarsi a dire che la mafia è tanto cattiva (tacendo dunque dei legami tra i vari mondi: politico, criminale e civico e rifiutando quindi di capire) è sufficiente? Non avrei mai pensato di difendere Bruno Vespa, e infatti non lo difenderò. Ma certo fra chi lancia questi sassi al tempo della democrazia (per modo di dire) del linciaggio via web e chi sfrutta il nome di Riina per vendere (e chi fa le barricate porta esattamente acqua al mercato che sussume tutto: mafia, antimafia anti-antimafia)non so davvero chi scegliere, se non preoccuparmi di fronte a levate di scudi indignate e collettive in merito ad un libro non letto.

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    Daniela Monreale

    15/04/2016 13:12:04

    Sono d'accordo con IBS: la libertà di pubblicare va tutelata sempre. Poi, per indirizzare la scelta o no di comprare il libro, ci sono le librerie, che possono liberamente non disporre del libro. Quello che mi sento di condannare è invece che una tv pubblica (dunque fatta con i nostri soldi) possa fare pubblicità a un mafioso figlio di una mafioso, e di conseguenza al suo libro. Dunque va bene che si possano pubblicare libri (a meno che non infrangano la legge), non va bene e va combattuto chi pubblicizza e difende i disvalori contenuti in un libro. In pratica: non compriamo questo libro, se il figlio di Riina ci guadagnerà anche un euro da questa vendita.

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    Pasquale

    15/04/2016 10:55:30

    Spett.le IBS, capisco le ragioni del mercato ma Vi chiedo di eliminare dal Vostro magazzino questo libro. Offende la memoria dei molti caduti per mafia e l'onore di moltissimi cittadini onesti italiani. Grazie

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    ALEX

    13/04/2016 16:53:10

    Sono 100% d'accordo con Fabrizio (12-04-2016), neanch'io sapevo dell'esistenza di questo libro, anche perché la trasmissione di Vespa non la vedo, sé non fosse per il polverone mediatico non l'avrei saputo. Adesso m'incuriosisce il suo racconto, anche perché si racconta da bambino latitante. Ciò non toglie che il padre e altri membri della sua famiglia siano e saranno dei criminali, però non possiamo fare come ai tempi dell'inquisizione, bruciare i libri. L'ho appena ordinato per leggerlo. Poi non capisco il polverone perché pure delle serie TV di grande successo si sono fatte, e sono state proiettate in prima serata, per cui pure bambini e adolescenti l'hanno vista.

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    Rita72

    13/04/2016 15:15:19

    Un libraio vende libri. Il concetto mi sembra ovvio, non credo che qualcuno dubitasse di ciò. La libertà di stampa e di espressione mi sembrano ampiamente garantite dal fatto che: - questa persona (o chi per essa, qualora l'autore non sappia "maneggiare" adeguatamente la lingua italiana) ha potuto scrivere una storia; - un editore ha ritenuto di stipulare un contratto con questa persona; - chiunque è libero di acquistare il libro e far guadagnare un mafioso (condannato con sentenza definitiva) che ha condiviso atti scellerati. Quindi argomentare la scelta prettamente "commerciale" di vendere un libro, comunque esistente, appellandosi a diritti di libertà mi pare risibile e vagamente offensivo. Scomodare comportamenti nazisti ("bruciare i libri") mi sembra eccessivo. La censura é tutt'altra cosa. Le scelte etiche sono fondamentali e gode tutta la mia stima la libreria catanese che, a mezzo cartello, ha comunicato di non vendere il libro de quo. Da avvocato penalista conosco i diritti e conosco l'importanza del diritto di difesa. Da penalista rivendico però il diritto di non difendere tutti. Esiste l'etica, esiste il profondo senso di rispetto verso chi non c'è più perché dilaniato dalle bombe. Io non ho dubbi.

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    Fabrizio

    12/04/2016 14:04:20

    questo livore fa tanta pubblicità al libro in questione, io non ne sapevo neanche l'esistenza perchè non avevo seguito la trasmissione di Vespa, ma i suoi detrattori me l'hanno fatto sapere e stimolato la voglia di leggerlo un male per combatterlo occorre conoscerlo ed io mi ritengo un antimafioso convinto, non è il primo caso di biografie del genere credo proprio che lo comprerò da IBS grazie alla sua difesa del LIBRO, un inno alla libertà ed alla giustizia. La Santa Inquisizione bruciava i libri ritenuti eretici, non solo quelli. Il figlio di Riina deve essere condannato per sempre perchè figlio del padre? mi dispiace non ci sto a questi toni da censura

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    luca

    11/04/2016 17:20:26

    una sola parola.. VERGOGNA!

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    fabrizio perfetti

    09/04/2016 21:16:46

    Vergognatevi, non comprerò più nulla da ibs!!!

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    Valentina

    09/04/2016 14:45:53

    Sono profondamente delusa dal vedere come bieche ragioni commerciali scavalchino anche il rispetto per i molti morti ammazzati dalla mafia, di cui la famiglia Riina è esponente di spicco e artefice di molti degli stessi. Da anni ormai sono un'assidua acquirente su IBS, e come me tantissima gente, e onestamente mi sento a disagio continuare ad acquistare presso una libreria che racimolerà un po' di denaro dalla vendita a tutti coloro che, vergognandosi di andare a comprarlo fisicamente in libreria, opteranno per l'anonimato che un internet bookshop senz'altro garantisce. Ritengo idiota anche l'obiezione 'e se fosse stato Hitler?' La trovo stupida poiché, a fini di ricerca e di comprensione di un fenomeno politico che ha avuto una veste ufficiale e che ha trascinato dietro di sé molti paesi, potrebbe aiutare a capire certi deliri della mente umana. Qui parliamo invece di un gente che non è a capo di nulla e che si è macchiata di omicidi e di una miriade di altri reati, e che andrebbe tagliata fuori da tutto, non sostenuta. Se l'Italia è un Paese così arretrato è colpa anche di una mentalità mafiosa che scorre come il sangue da sud a nord, che si percepisce anche nelle banalità delle relazioni interpersonali fino a salire ai più alti livelli (spesso, nostro malgrado, conniventi), e che toglie l'aria per respirare.

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    VITTORIO

    09/04/2016 14:11:37

    Non comprero' mai piu' un libro sul vostro sito.

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    Ornella

    08/04/2016 17:37:47

    Chi sono Totò Riina e la sua famiglia lo sappiamo benissimo dalle cronache giudiziarie degli ultimi anni. Non è necessario che il figlio mafioso di un padre mafioso racconti alcunché e che IBS tenga in catalogo un simile orrore.

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