I riti di caccia dei popoli siberiani

Éveline Lot-Falck

Traduttore: S. D'Onofrio
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 3 luglio 2018
Pagine: 240 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788845932861
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Descrizione
La caccia, in Siberia, è una questione di vita o di morte, uno scontro inesorabile tra l'uomo e le potenze invisibili che dominano le immense distese ghiacciate, le foreste, i monti, i laghi, e a cui appartengono gli animali.

"Dietro l'animale il cacciatore scorge una schiera di forze soprannaturali pronte a intervenire contro la sua irruzione nel loro dominio. I ruoli sono invertiti: l'uomo, inerme, si batte in condizioni di inferiorità contro un avversario più grande di lui. Affronta un guerriero le cui doti non sono affatto inferiori alle sue, protetto da potenze superiori e che deve acconsentire alla propria uccisione. Se dovesse confidare nelle sue sole forze, l'uomo non oserebbe nulla. Di per se stesso, egli non esiste."

In un mondo dove tutto è pieno di dèi, popolato da spiriti di ogni sorta con le loro gerarchie e antipatie reciproche, il cacciatore che si addentra nella foresta o s'avventura per mare «deve trovarsi in uno stato di grazia, come il sacerdote che si accosta al sacrificio». Si muove dunque con circospezione, protetto solo dalla magia, mediante la quale stipula un patto con l'«altro lato», perché «il diritto di uccidere si paga, come un permesso di caccia rilasciato da potenze superiori», e in cambio dei sacrifici le divinità concederanno selvaggina in abbondanza. L'esito dell'impresa, pertanto, non dipende solo dall'abilità dei cacciatori, ma dallo scrupolo con cui si atterranno alle innumerevoli prescrizioni e interdizioni rituali che accompagnano dal principio alla $ne la battuta di caccia. Dovranno, soprattutto, conciliarsi la preda – far sì che acconsenta alla propria uccisione – e placarne l'anima dopo la morte, affinché non torni a perseguitarli. Con questo saggio magistrale – dove lo stile elegante e sobrio cela rigore metodologico e immensa erudizione – Éveline Lot-Falck, uno dei più grandi studiosi dello sciamanismo siberiano, riesce a restituirci «nella sua atmosfera, nella sua profusione, nelle sue variazioni, un fenomeno a un tempo poetico, magico e religioso» (Claudio Rugafiori).

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Recensioni dei clienti

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    Antonio

    20/09/2018 22:20:06

    Da non perdere, una lettura importante che ci porta in territori fantastici e sconosciuti anche della nostra mente. Scritto con competenza, induce a riflessioni sulla caccia praticata da veri cacciatori che cacciavano per vivere e dunque con rispetto della natura che li nutriva e curava. Nulla da spartire con la concezione superficiale, distruttiva e crudele della caccia praticata nella nostra società. I riti praticati e qui descritti, testimoniano contenuti difficili da trasmettere in poche righe, l'ampiezza della materia trattata e la suggestione che ne deriva può essere colta solamente leggendolo.

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