Il ritorno del marinero. Le indagini del commissario Bertè - Emilio Martini - ebook

Il ritorno del marinero. Le indagini del commissario Bertè

Emilio Martini

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Editore: Corbaccio
Formato: EPUB con DRM
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Dimensioni: 1,86 MB
Pagine della versione a stampa: 240 p.
  • EAN: 9788867005093
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Lungariva, Liguria, un nuvoloso pomeriggio di novembre. A bordo di una barca a vela viene trovato il cadavere di Sebastian Scettro, detto il Marinero: tre proiettili gli hanno spaccato il cuore. Appartenente a una facoltosa famiglia, il Marinero se n’era andato per mare nove anni prima su un piccolo sloop nordico, facendo perdere le sue tracce. Chi, o che cosa, l’ha riportato a casa, concedendogli solo poche ore prima dell’incontro con la morte? Come può constatare Gigi Berté, Sebastian non aveva lasciato un buon ricordo: con i fratelli i rapporti erano pessimi, frequentava pregiudicati e spacciatori, e aveva persino ricevuto una denuncia per stupro. Solo l’anziana nonna non aveva mai smesso di volergli bene e di aspettare il suo ritorno.
Un caso complicato, anche perché il commissario è fiaccato psicologicamente da una serie di motivi personali. E se da una parte Berté vorrebbe «fuggire» a Milano dove l’attende un’allettante proposta in questura, dall’altra la Marzia e la sua squadra, a cui è sempre più affezionato, lo tengono legato a Lungariva, che da fuori sembra un’isola felice ma che, come ogni altro luogo, nasconde il male.
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    Giulippa

    02/03/2020 12:21:13

    Ho trovatoquesto romanzo molto piacevole anzi il migliore di tutti quelli precedenti. Molto scorrevole e facile nella lettura

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    zombie49

    14/03/2019 09:56:41

    Nell’immaginario paesino ligure di Lungariva, nel golfo del Tigullio, Sebastian Scettro, detto il Marinero, da nove anni assente dalla cittadina, è trovato morto nella sua barca a vela, ucciso da tre colpi di pistola al petto. Il commissario Gigi Berté, milanese trasferito in Liguria, è incaricato delle indagini. Il Marinero, spirito indipendente e vagabondo, con precedenti x piccoli reati, non era benvisto a Lungariva e anche i rapporti con i parenti, che non vedeva più da molto tempo, erano tesi; solo l’anziana nonna era affezionata a lui. Berté ha problemi personali: la sua compagna, Marta, ha appena avuto un aborto spontaneo, e il Questore di Milano lo rivuole in sede. E’ un giallo semplice e scorrevole, ma non intriga: i personaggi sono piuttosto banali, a cominciare dal commissario Berté, trasgressivo ma non troppo, con la sua coda di cavallo brizzolata e il suo dilemma tra la carriera e una sistemazione tranquilla e rilassante; Marta, compagna ideale di un poliziotto, forte e comprensiva; il Marinero, ribelle ma dipendente dal denaro paterno, come molti studenti politicamente schierati. I protagonisti sembrano creati x accattivarsi le simpatie dei lettori: il commissario con i soliti problemi personali e familiari; il Marinero, hippy idealista e vagabondo; la litigiosa famiglia di Sebastian; la dolce nonnina. Ho scelto questo libro perché m’incuriosiva l’ambientazione ligure, ma Emilio Martini ha deciso, sulle orme di Camilleri, di non dare una locazione precisa alla vicenda, come x evitare responsabilità, anche se, dai riferimenti geografici e ambientali, il paese potrebbe essere Santa Margherita Ligure. Lo pseudonimo nasconde le sorelle Elena e Michela Martignoni, come Berté milanesi amanti della Riviera; non riescono, però, a rendere l’atmosfera ligure. E’ una storia da ombrellone, in cui hanno più rilievo i rapporti familiari e l’ambientazione che la vicenda poliziesca. L’appendice del racconto di Berté è superflua e pessima.

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    cosimina

    26/01/2019 07:30:04

    Un giallo stile inglese, garbato, ben scritto, con una trama ben congegnata. Lettura fluida e veloce. Il commissario Bertè è un personaggio al quale ci si affeziona facilmente, infatti leggerò anche gli altri libri della serie.

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    Laura Tedeschi

    17/11/2018 20:16:56

    Ero curiosa di leggere il libro scritto da due sorelle, ma sono rimasta delusa. Primo: il commissario è troppo 'femminile'nei sentimenti e nelle emozioni. Secondo: il finale' riportato'a terzi dal commissario perde, secondo me, forza. Terzo: la storia 'scritta' da Bertè é forzata: per rendere il libro 'maschile' ci si è premurati solo di aggiungere un gergo volgare.

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    Marco

    28/10/2018 14:26:28

    Ultimo libro di Emilio Martini sulle indagini del commissario, anzi vicequestore aggiunto Gigi Bertè. Questo, come i precedenti, ha uno stile di scrittura fresco e giovane che dona una lettura molto scorrevole vivacizzata da una punta di sagace ironia che si trova soprattutto quando tra le righe è la Bastarda, la coscienza di Bertè, a intervenire. Questo romanzo del Marinero, ha una trama ben strutturata con buon dialogo dei personaggi sapientemente caratterizzati dall'autore. Difficile dire quale sia il più bello tra i libri con Gigi Bertè protagonista, ognuno di essi mi ha colpito per qualcosa di diverso e mi ha lasciato dentro quell'emozione che si prova quando si assiste ad un bel lavoro letterario. Devo ringraziare in primis un caro amico che mi ha consigliato questi romanzi, e un bravo all'autore, o meglio dire alle autrici. Attendo il prossimo Bertè!

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    Silvana

    23/09/2018 13:07:21

    Bello anche quest'ultimo romanzo. Il commissario Bertè è sempre all'altezza delle aspettative. Trama ben sviluppata. Lettura piacevole.

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    giuliano

    22/09/2018 12:06:07

    Dietro una copertina placida, e forse, un po' anonima, si nasconde un giallo di tutto rispetto che si legge davvero nel giro di qualche ora. Per il commissario Berté, c'è una nuova indagine all'orizzonte: dopo anni di lontananza volontaria da Lungariva, un piccolo paese di pescatori della Liguria, Sebastian Scettro ha fatto ritorno a casa ma la sua permanenza è stata breve, anzi, brevissima in quanto viene ucciso poche ore dopo essere sbarcato. Chi ha commesso l'omicidio? E, soprattutto, perché? Da qui si apre uno scenario ricco di sospettati, moventi più o meno attendibili ma, di fatto, senza nessuna prova concreta. Il personaggio di Sebastian Scettro è molto ambiguo e scomodo, tanto che parecchi personaggi trarrebbero beneficio dalla sua morte ma, d'altra parte quasi tutti lo credevano morto dopo tanti anni di lontananza. Mi sono divertita tantissimo ad accompagnare il commissario Berté nelle indagini che, vi posso assicurare, vengono rese molto complicate dalla reticenza dei personaggi e dal passato scomodo della vittima. Il mondo intero sembra fregarsene della morte dell'uomo e andare avanti come, e forse meglio, di prima.

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    annacrem65

    18/09/2018 12:19:50

    Amo questo scrittore o meglio le due scrittrici che si celano dietro allo pseudonimo. Ho acquistato tutti i lavori precedenti. Storia ben scritta e come sfondo sempre la mia Liguria! La storia si sviluppa in esito mai scontato e il commissario e' un protagonista di carattere.

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    Pierre2005

    17/09/2018 20:37:33

    Il commissario Bertè è sempre il commissario Bertè, anche se di avverte un po' di declino (l'età che avanza forse...) Godibilissimo. Letto in poche ore.

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    Cristina52

    05/08/2018 13:22:07

    Si ripropone anche in quest'ultimo libro la formula che già mi era piaciuta nei romanzi precedenti:stile garbato, trama ben strutturata , personaggi amabili e non banali.Consigliato

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    Fabio S.

    16/07/2018 17:21:40

    Bertè è sempre Bertè, anche se il commissario che incontriamo in questo racconto è diverso: più mauturo, profondo, pacato, innamorato ancora di Marzia (che è sempre un piacere rincotrare).. Il giallo all'italiana è ancorta vivo e pulsa in ogni riga di questo libro che conferma la forza delle "sorelle" Martini, capaci di saperci incatenare alle vicende umane e lavorative di Bertè. Tra le piccole/grandi disavventure private del protagonista si dipana l'indagine che è uno spaccato preciso di alcune miserie dell'animo umano: amori, ossessioni, tradimenti, dolori, inganni, contrasti insanati. SI tratta sicuramente di un romanzo più profondo e, per certi versi, formativo rispetto ai precedenti; ciò è reso possibile anche da un Bertè più riflessivo e introspettivo, spesso in bilico tra malinconia e serenità vissuta nella sua oasi personale. Il solo neo che sembra ripetersi da alcuni romanzi è il progressivo lento appannarsi delle caratteristiche distintive di Bertè che gli avevano permesso di stagliarsi sulla piattezza generale italiana. Manca il mordente di un tempo, manca il carattere spigoloso che emerge solo in rarissimi sprazzi, manca quel suo atteggiamento astioso che lo rendeva più umano; ora Bertè sta diventando troppo "normale", col rischio di perdersi nell'anonimato caratteriale di troppi personaggi del panorama giallo. Non basta una coda di cavallo per distinguersi e serve un carattere particolare per risaltare; ecco, forse il rapporto con Marzia lo ha cambiato, ma troppo, rendendolo un altro, forse migliore, ma meno incisivo. Ma, al di là di ciò, questo romanzo è perfetto anche nello sviluppo di una trama carica di colpi di scena e cambi di prospettiva che sono parte integrante dell'indagine. Complimenti a Emilio Martini!!!! Consigliato a chi crede ancora nell bontà di un ottimo romanzo all'italiana e ama da tempo Berté, sconsigliato a chi vuole thriller crudi. Da leggere dopo i romanzi precedenti della serie per assaporarlo appieno.

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    Claudio

    15/07/2018 07:48:56

    Bertè da ormai due anni vive e lavora in Riviera. E ci sta bene, poi ora che Marzia è incinta. Ma da Milano gli offrono un posto molto importante: Nel ritorno da Milano sucecde di tutto: Marzia si sente male e perde i bambino; nel frattempo viene scoperto un omicidio al porto. Si tratta di Sebastian Scettro, rampollo di una importante e ricca famiglia del posto che da nove anni se ne era andato in giro per il mondo con la sua barca e non aveva più dato notizie di sé, tanto che i famigliari lo avevano dato per morto. Ma chi è l'omicida? Possibile che poche ore dopo il suo arrivo, il Marinero fosse ucciso cos' barbaramente con tre colpi di pistola. Pistola che fra l'altro è un residuato dell'ultima guerra. E chi possiede un'arma del genere? L'inchiesta di Bertè si congiunge con una rapina di nove anni prima ai danni di un gioielliere di Genova: i rapinatori furono arrestati ma il bottino non si trovò. Unendo le due indagini, Bertè e la sua squadra arrivano finalmente a risolvere i due casi. Resta l'interrogativo: Bertè tornerà a Milano?

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    Rosanna

    13/07/2018 08:20:57

    Ho appena termianato la lettura dell'ultima avventura del "Commissario Bertè" . Come sempre Emilio Martini si conferma un' ottimo scrittore italiano, coinvolgente la lettura fino alla fine. Belle storie poliziesche semplici ed assolutamente affini alla nostra mentalità italiana e mediterranea. Consigliato vivamente

Vedi tutte le 13 recensioni cliente
  • Emilio Martini Cover

    Emilio Martini è lo pseudonimo per due sorelle milanesi, Elena e Michela Martignoni. Insieme hanno scritto i romanzi storici Requiem per il giovane Borgia, Vortice d’inganni, Autunno rosso porpora, Il duca che non poteva amare. Sono anche autrici di  una serie di gialli che hanno per protagonista il commissario Berté (dietro cui si cela un reale vicequestore), tra cui ricordiamo Il ritorno del Marinero, La regina del catrame, Farfalla nera, Chiodo fisso, Doppio delitto al Grand Hotel Miramare, Il mistero della gazza ladra,  Invito a Capri con delitto, e le raccolte I racconti neri del commissario Berté, Talent Show e Ciak: si uccide. Le indagini del commissario Berté. Approfondisci
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