La rivoluzione del filo di paglia. Un'introduzione all'agricoltura naturale

Masanobu Fukuoka

Traduttore: G. Pucci
Curatore: G. Pucci
Illustratore: M. Borgato
Anno edizione: 2003
In commercio dal: 1 gennaio 2015
Tipo: Libro universitario
Pagine: 208 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788889264027

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    maria luisa

    03/08/2014 19:50:41

    "L'umanità non sa assolutamente nulla. Nessuna cosa ha valore in se stessa e ogni azione è inutile, senza senso". Dopo aver formulato questo pensiero, all'età di 25 anni, Masanobu Fukuoka, decide di mettere in pratica la sua intuizione. Si dedica alla coltivazione dei cereali evitando il più possibile di interferire nel delicato equilibrio della natura con le comuni pratiche agricole. Così, mentre nell'agricoltura tradizionale si sperimentano nuove tecniche chiedendosi: "se si provasse questo o se si provasse quest'altro?" Fukuoka sperimenta ponendosi la domanda: " e se si provasse a non fare questo o a non fare quest'altro?". Alla fine arriva alla conclusione che sono davvero poche le pratiche agricole veramente necessarie e fonda la sua agricoltura del non fare sull'applicazione di 4 regole fondamentali: nessuna lavorazione, nessun concime chimico, nessun diserbo, nessuna dipendenza dai prodotti chimici. Utilizza i fili di paglia per pacciamare in modo naturale e scopre un nuovo ( e vecchio) modo di essere contadini e di rapportarsi con la natura e con il cibo, imparando a riconoscere il cibo naturale, sano e saporito che l'agricoltura moderna non può ottenere. Con il suo percorso verso un'agricoltura naturale Fukuoka introduce a un modo diverso di rapportarsi con le stagioni e con il tempo di vita e si rende conto che la rivoluzione da lui intravista e sperimentata non può prescindere dal comportamento dei consumatori. " I consumatori generalmente danno per scontato di non avere nulla a che fare con chi provoca l'inquinamento agricolo" eppure "la disponibilità del consumatore a pagare alti prezzi per alimenti prodotti fuori stagione ha contribuito all'intensificarsi di metodi artificiali di coltivazione e di uso di sostanze chimiche... e i soldi non sono il solo prezzo pagato per permettersi una simile concessione".

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    Ginetto

    30/11/2006 14:45:05

    Un Fondamentale filosofico e pratico

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