Categorie

David F. Wallace

Traduttore: M. Campagnoli
Editore: Casagrande
Collana: Alfabeti
Anno edizione: 2010
Pagine: 56 p. , Brossura
  • EAN: 9788877136022
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Cristiano Cant

    16/05/2014 21.31.07

    Roger Federer è un eletto, una delle più alte verità sensibili e gioie del cuore per cui valga la pena vivere; un tennista che in un'epoca di attrezzi ultra sofisticati e velocità incredibili riesce a mantenere in campo la grazia di un ballerino e l'eleganza di un cigno, regalando colpi e classe come coriandoli sparsi con facilità spaventosa, è assai più di un dono in un mondo dove la parola atleta è ormai tanto sporcata e discussa. In lui il gesto è come un passo di danza, l'efficacia e la bellezza insieme del suo gioco sono una continua funambolica sorpresa, un catalogo di magie quasi fiabesche una dietro l'altra. Questo libro omaggia il suo genio, ne è come l'umile e commossa apologia, ed è bellissimo.

  • User Icon

    Nostradamis

    28/09/2011 10.36.01

    Libro introvabile, sono dovuto ricorrere alla biblioteca. Mi verrebbe tanta voglia di smarrirlo, guarda caso. Tra poco me ne dovrò privare nuovamente purtroppo, ma sarebbe un cimelio da custodire gelosamente nella propria libreria. Sembra di essere lì con lui, nel Center Court dell'All England Club, si sente il sibilo della pallina, si rimane senza parole.

  • User Icon

    massimo r.

    30/06/2011 22.27.33

    Uscito in Italia nell'agosto 2010, questo piccolo preziosissimo libro è già introvabile, e solo con tenacia e fortuna sono riuscito a procurarmene una copia.Un grande scrittore descrive da par suo il gioco del più grande tennista finora esistito ( e fortunatamente tuttora esistente e in attività). Wallace, da vero innamorato (condivido pienamente!) parla di Roger alternando dotte disquisizioni di tecnica tennistica a sbracatissime (e giustissime) dichiarazioni d'amore. Ah, se solo avesse pensato a Roger e a tutte le altre cose belle della vita, forse David non ci avrebbe lasciato così presto..

Scrivi una recensione