Recensioni La rondine sul termosifone

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    08/02/2018 08:43:31

    Questo libro è un inno all'amore incondizionato...a chi come me crede che in salute e in malattia abbia un significato profondo che trascende i sentimenti, le paure e le difficoltà. E' un libro che si legge in poche ore...ma che lascia, almeno a me, un profondo ricongiungimento con la vita!

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    24/12/2017 18:21:17

    In questo racconto autobiografico Edith Bruck racconta con grande coraggio il declino nella senilità del compagno di una vita Nelo Risi, sino alla fine. Si apprezzano della sua scrittura, la grande sincerità e nella filigrana il forte sentimento amoroso nei confronti del compagno di una vita sia sotto il profilo affettivo, sia sotto quello della condivisione intellettuale di tante cose. Edith Bruck dà testimonianza del progressivo declino della mente del compagno, ridotta a manifestazioni sempre più essenziale, anche se di tanto in tanto riemergono sprazzi di una grande luminosità e dell'ingegno e dell'acutezza intellettuale di un tempo. La Bruck procede accanto a lui, assistendolo amorevolmente, ma non senza manifestare in alcune circostanze dubbi, perplessità, qualche volta anche rabbia, per intemperanze da parte del compagno smarrito in un'oscurità che si fa vieppiù grande, intemperanze e il vacillare di un atteggiamento di paziente empatia che se si possono comprendere, non sempre sono pienamente tollerabili. Eppure, nella interazione tra i due, pur in una trama sempre più disorganizzata si vede un percorso e uno scambio di affetti e di sentimenti che, pur ridotto all'osso talvolta e disorganizzato, persiste nel tempo e persisterà sino al buio finale. L'amore, gli affetti, sono il filo rosso che conducono la storia e danno un senso alle interazione agli scambi verbali, talvolta un po' folli e surreali, sempre scarni. Ed su questi sentimenti che si fonda il rispetto profondo nei confronti dall'Altro che si va allontanando sempre di più, risucchiato dalle tenebre e da una sempre più estesa smemoratezza. Ed è proprio questo il bello di questa storia ed qui che, nei singoli capitoli, si ritrova il filo rosso di una grande forza. Questo racconto autobiografico dovrebbe essere letto, a mio avviso, da tutti coloro che si ritrovano ad assistere un familiare con un Alzheimer o con una demenza senile: un grande insegnamento a non essere presi da un alienante smarrimento.

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    13/02/2017 09:25:55

    E' un libro splendido, che dà voce a un dramma umano reale. La trasfigurazione artistica di un processo di miglioramento interiore, di un'esperienza spirituale tangibile, dà visibilità ( e dignità ) a quanti vivono storie simili di affiancamento al dolore e alla disperazione per la malattia di persone care. Ricordando la frase di E. Bruck "è più importante quanto si dà, che quanto si riceve nella vita" il libro di memorie ci fa ripensare anche alla connotazione del ricordo, nel suo spessore di costruzione progressiva della nostra identità.

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    08/02/2017 15:38:22

    ...e libro noioso! Chi consiglia questa scrittrice? Storia melensa anche se vera

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