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Luciano Ligabue

Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Anno edizione: 2012
Pagine: 162 p., Brossura
  • EAN: 9788806213190
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Un libro di storie, di racconti: un cane che abbaia in ritardo e provoca solo danni, due ragazzini che fanno incursione nella misteriosa villa di un matto, il comico del momento che si esibisce per beneficenza in un carcere minorile, un gatto investito che manda in frantumi un matrimonio. Finali sospesi, ti lasciano lì conla punta del naso all'ingiù, sull'ultima pagina, a cercare un perché.
Il booktrailer de Il Rumore dei baci a vuoto, girato dal regista Marco Ponti, è un arpeggio gentile, è la corsa di un bambino che attraversa un prato, spighe di grano, un torrente, è una lunga strada tra due file di alberi, la voce di Luciano Ligabue. Tutto è delicato e in attesa, come nei tredici racconti. Ma l'attesa porta con sé anche ansia, inquietudine, speranza, un senso di fiducia.
Siamo davvero certi che sia solo un dettaglio a condurci sull'orlo di un addio, a un passo dal baratro, oppure non siamo stati capaci di cogliere tutti i dettagli precedenti? I protagonisti di queste storie conoscono il dolore, provano ad addomesticarlo, qualcuno si lascia portare via dalla corrente.
La malattia, la perdita, il crollo di un progetto entrano prepotentemente nella quotidianità. Ma c'è sempre una speranza dentro ogni esistenza, come una boa che ci costringe al galleggiamento. E propria nella sospensione di ogni finale, nello squarcio che ogni racconto mostra in coda, rintracciamo quel sentimento di speranza. Come per le canzoni che si portano dietro una leggenda, vera o falsa, nella lora indeterminatezza diventano in qualche modo consolatorie. Anche questi tredici cronache di esistenze, si fanno riascoltare, rileggere, scrutare.

A cura di Wuz.it

Recensioni dei clienti

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    Stopmusicwriter

    29/01/2015 16.25.27

    Basta con i cantanti/scrittori(?). Ho voluto provare con Ligabue dopo altri due, ma il risultato è lo stesso: pessimo!

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    Boron

    26/01/2015 19.27.29

    Letto per curiosità. Finito con estrema fatica. Mi sono sentito preso in giro.

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    Karmilla

    02/12/2014 09.04.50

    Veramente pessimo. Fatico a ricordare un libro più brutto, senza senso, senza un minimo di...nulla. Non ho trovato ironia, nè spunti di riflessione, nè mi ha suscitato commozione, sorpresa e men che meno interesse o ammirazione. Un libro assolutamente inutile. Peccato perchè è innegabile che nei testi delle sue canzoni queste cose Ligabue sappia mettercele, sappia come arrivare e toccare certe corde.

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    Marco

    21/03/2013 22.24.11

    Leggere e soprattutto finire questo libro é stato un "atto di fede". Se non fossi un grandissimo fan del Liga, avrei smesso di leggere il libro già dopo il primo racconto. Storie senza alcun senso, a tratti demenziali, personaggi piatti e scialbi, nessun racconto degno di nota. Anzi, è più una gara a quale potrebbe essere il più brutto. Uno dei libri più brutti e noiosi che abbia mai letto. Peccato per il Liga, ma forse è meglio dedicarsi solo alla musica, lì i risultati sono da 10 e lode!

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    Scorpione 70

    14/09/2012 00.33.02

    Dopo il titolo stuzzicante,l'incantevole booktrailer e l'assordante campagna mediatica, ti aspetti di leggere ( come minimo) un capolavoro ed invece ti ritrovi a strappare le pagine imprecando contro te stesso per aver sprecato 15Euro. Davvero un "errore" imperdonabile per un artista ormai maturo e consapevole delle aspettative del suo pubblico in continua adorazione.

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    Maria Teresa

    11/09/2012 11.20.47

    Raccolta di racconti di cui si può salvare ben poco...una frase qua e là...per il resto davvero da dimenticare. Una fatica concludere questo libro di cui si poteva benissimo fare a meno.

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    sordello

    26/07/2012 10.04.08

    Sorprendenti questi racconti del Liga nazionale. Hanno un'eco carveriana ma con un apprezzabile sguardo su taluni aspetti del carattere italiano (o italiota...).

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    Silvia

    08/07/2012 20.15.47

    Sarà che Ligabue è molto più di un Idolo per me, ma questo libro mi è piaciuto un sacco. Racconti che ti lasciano con il fiato sospeso, imprevedibili fino alla fine, davvero ben scritto. "Ristretto vuol dire ristretto" mi ha fatto morire. :)

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    GEKO

    18/06/2012 13.46.01

    sono un vorace lettore, di ogni genere, autore e tipologia, mi piace prima di tutto leggere, sono anche un buon fan del Liga, però qui secondo me ha davvero esagerato, in 30 anni di lettura mi sono capitati pochissimi libri che non mi abbiano lasciato assolutamente niente, beh l'80% di questi racconti è così.... vuoto, insignificante e soprattutto senza alcun messaggio.... Speriamo sia stata una brutta parentesi altrimenti meglio dedicarsi solo al Rock!!!!

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    alessio

    04/06/2012 16.58.24

    Liga....che delusione questo libro... finito perchè odio lasciare i libri a metà ma già dopo le prime pagine ho fatto una fatica tremenda... ero entusiasto dopo 'la neve se ne frega' quindi magari sono partito con aspettative alte..o forse è troppo difficile per me, o non sono stato capace a trovare la chiave di lettura, ma è stata una bruttissima esperienza.

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    Alessandro

    17/05/2012 22.44.41

    Ho appena finito di leggere Il rumore dei baci a vuoto, la nuova raccolta di racconti di Luciano Ligabue. Ora andrò su internet a cercare l'intervista in cui ci spiega che è tutto uno scherzo. Uno scherzo di cattivo gusto, una serie di storie costruite a tavolino per far arrabbiare il lettore e vedere se riesce ad arrivare alla fine. Spero di trovarla, perchè altrimenti vorrebbe dire che ci ha preso in giro sul serio. Una dozzina di racconti che nascono da una singola idea, non sempre ben riuscita, e portano... al nulla. Non ce n'è uno che abbia un finale che non ti faccia nascere una voglia di bombardare Correggio per punirla di non aver obbligato Ligabue a cantare e basta. Peccato, perchè gli altri libri avevano il loro motivo di esistere...

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    Antonella

    04/05/2012 17.00.22

    Proprio brutto.Racconti col finale aperto che,nella maggior parte dei casi,non si sa perchè l'autore abbia voluto raccontare!

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    chiara

    02/05/2012 17.30.54

    Mah....che dire...sono rimasta delusa da questo libro di Ligabue...si tratta di un insieme di brevi racconti in cui il finale va più delle volte interpretato o, addirittura, non si capisce proprio quale sia...sono storielle che non trasmettono nulla, se non molta confusione in chi le legge per una conclusione che c'è, ma forse no, ma chissà qual è...non lo consiglio proprio...molto ma molto meglio il suo precedente romanzo.

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    Letizia

    01/05/2012 14.36.26

    Un po' delusa, mi aspettavo un bel libro come "La neve se ne frega". Sarà che di principio sono un po' restia ai racconti, poi sinceramente sono short story che sì possono rispecchiare qualche comportamento e mettere in risalto difetti e manie della gente, ma comunque sono troppo veloci e alcune alla fine lasciano davvero basite perchè senza una morale o una logica (non si capiscono proprio). Mi dispiace tanto, mi aspettavo molto di più.

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    monica

    16/04/2012 11.33.53

    Anche se non amo particolarmente i racconti,lui riesce in poche pagine a rivelarti e raccontarti intimamente la natura dei personaggi, senza inibizione e cogliendo le manie,il dolore e la 'stronzaggine'che molto spesso vediamo in giro..

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