Salvate il soldato Ryan (2 DVD)

Saving Private Ryan

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Titolo originale: Saving Private Ryan
Paese: Stati Uniti
Anno: 1998
Supporto: DVD
Numero dischi: 2
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Ispirato ad eventi realmente verificatisi durante il secondo conflitto mondiale, il film suggerisce una sconcertante ma realistica rilettura del massacro di soldati americani avvenuto durante lo sbarco in Normandia del 1944.
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    Ikki

    17/05/2020 16:21:50

    Una pellicola cruda e spietata nel raccontare cosa sia stato lo sbarco in Normandia. Un film che mi ha lasciato amaro in bocca per quanto ha raccontato.

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    stefano

    17/05/2020 14:39:31

    Film crudo ed intenso, ma bellissimo. Per gli amanti del genere

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    Francesco

    12/05/2020 16:43:55

    a fronte dei primi 30 minuti di film che rappresentano con una tale forza scenica e visiva e con un perfetto realismo lo sbarco in Normandia non si può non restare a bocca aperta di fronte al traguardo tecnico che Spielberg è riuscito a raggiungere con quest'opera. Poi però più si a avanti più esce fuori l'intento retorico ed estremamente didascalico dell'opera spielbergiana: i soldati diventano eroi (o forse dovremmo dire supereroi, visto il finale) e il patriottismo americano di fondo che è sempre presente diventa sempre più irritante e fastidioso, fino a diventare la celebrazione di una nazione e del suo eroismo in guerra più che una vera e propria condanna ad essa (che sostanzialmente è ciò che per me dovrebbe essere un buon film di guerra). Inoltre tre ore per un film del genere sono davvero troppe, e il film più si va avanti più peggiora, minuto dopo minuto. Credo francamente che sia uno dei film di guerra più sopravvalutati di sempre, e pensare che lo stesso anno uscì "La sottile linea rossa" di Terrence Malick, film enormemente superiore. In ogni caso rimane un ottimo traguardo tecnico per quel che riguarda l'impatto visivo e la ricostruzione storica (ottima la regia, la fotografia e il montaggio), ma come dico sempre la tecnica se non funzionale al racconto non rende un film un capolavoro, è "Salvate il soldato Ryan" di sicuro non lo è.

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    mattia

    04/04/2020 17:17:35

    Tom hanks in un ottimo film

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    Alfcire

    19/09/2019 10:06:59

    Semplicemente il film più bello che abbia mai visto. Sono finito con gli occhi rossi ..... e non sono certo facile alle lacrime.

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    Roberto

    20/08/2019 13:44:00

    Tra i miei film preferiti. Un realismo doloroso con una straordinaria riproduzione dello sbarco ad Omaha beach e delle campagne e dei paesi della Normandia. Crudo, forte, quasi respingente, mostra la guerra per quel che è, pur cedendo ad un pizzico di perdonabile retorica patriottica

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    Gabriella

    09/03/2019 15:31:56

    Salvate il soldato Ryan è uno dei film più belli e toccanti del regista. Spielberg è riuscito a portare un film davvero stupendo per quanto riguarda regia, cast, costumi, ambientazioni, ma in particolare per quanto riguarda la trama. La fine del film mi ha lasciato senza parole perché non è per nulla qualcosa che mi aspettavo e trovo che abbia dato un risvolto completamente differente a questo capolavoro. Da vedere! Questa è la migliore versione DVD.

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    Max Pax

    05/11/2018 01:03:10

    Darei più di un ECCELLENTE a questo film, avvincente e commovente. Come l'orrore per la guerra con milioni di morti, porta un drappello di uomini in cerca di un soldato per salvare l'ultimo sopravvissuto dei fratelli Ryan. Si, era un ordine impartito dal Comando, ma se inizialmente era stato preso per un comando assurdo da missione suicida, il gruppo di soldati, capitanato da un ottimo Hanks, si gioca il tutto è per tutto per riportarlo a casa. Qui non si evince il patriottismo, si evince l'animo e il cuore umano. Sicuramente da cineteca.

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    Vito

    20/09/2018 18:07:38

    E' un buon film,conferma che Spielberg è un regista visivamente straordinario. Lo sbarco in Normandia è giustamente entrato nella storia del cinema,sono 25 minuti da cardiopalma,assolutamente perfetti,spesso presi in esempio dai successivi film di guerra.Certamente se uno vuole fare un film di guerra,d'azione,o è un appassionato del genere,questo film non può mancare. Successivamente il livello diventa altalenante.Un mio professore disse che era studiato a cicli di 30 minuti,alternando la calma all'azione.In linea di massima è così;in parte funziona perché la calma prima della tempesta ha sempre un certo effetto,e d'altra parte non funziona,perché nella cosiddetta calma non si costruiscono personaggi davvero interessanti e memorabili. E' appassionante la vicenda dell'uomo in guerra,ma questi uomini di cui si parla non lasciano il segno.Magari c'era la volontà di rappresentare uomini come tanti in battaglie più grandi di loro(sai che novità),ma questi uomini devono avere qualcosa d'interessante.Insomma,non è così un disastro e viene fatto un certo lavoro sui personaggi,ma ci sono tante banalità. Di questa lunga durata poche scene rimangono impresse nella memoria.E' un film da vedere con tanti pregi non indifferenti,ma gli manca mordente,gli manca quel guizzo in più per colpire,mi aspettavo più forza emotiva.Non mi ha lasciato molto. E' una cosa molto soggettiva,alcuni lo considerano un capolavoro;io dico che è un film importante per alcuni aspetti,trascurabile in altri.

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    Davide

    20/04/2014 13:12:08

    Come e più di "Schindler's list" , è un saggio cine-storico dove la perfezione tecnica va , purtroppo , di pari passo con una palese immaturità del retroscena concettuale, troppo incline al patetismo più che al lirismo e incapace di fornire un'analisi soddisfacente del ( falso ) dilemma etico di fondo : lo spettatore smaliziato non può che provare scetticismo di fronte alla celebrazione dell'abnegazione militare fine a sè stessa. I soldati vanno alla guerra per motivi che non capiscono ( o non condividono ) , quindi non resta loro che fare buon viso a cattivo gioco e obbedire agli ordini nonostante le perplessità. Non esattamente la negazione del consenso di cui parlava Primo Levi.

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    Pio

    04/05/2013 18:59:36

    Questo, più che un commento al film, è una considerazione (amara, peraltro) sui giudizi a questo film. Alcuni giudizi sono veramente e sfrontatamente parziali ed ideologici. Si può lasciar perdere, certo, perchè già bastano a qualificare chi li ha scritti. Ma non è più sufficiente ignorare e basta... Innanzi tutto quell'oscar che scrive che non gli piacciono spielberg e hanks, beh,scusate,ma non dovrebbe neanche scrivere di cinema. E coloro i quali paragonano questo film ad altri del genere, che vanno oltre la guerra però, ma che riguardano altre guerre, combattute in altra epoca ed in altre latitudini? Scusate, ma non c'entrano proprio niente insieme. Ogni guerra è diversa per epoca, cause e conclusioni. Per finire chi rimprovera e biasima l'eccessiva crudezza e/o efferatezza di alcune scene, probabilmente non sa cosa sia realmente una guerra, ed è abituato ai videogiochi, oppure immagino che non guardi nemmeno i tanti, troppi film horror - tanto in voga in questi ultimi anni e sempre in testa alle classifiche dei film visti ed acquistati - dove scene a base di crudeltà, ferocia, perversità varie, sadismo ed altre nequizie di questo genere trionfano, spesso senza neanche una trama. Che li potrebbe almeno qualificare come film. Infine, per la questione inerente la tanto vituperata retorica, siete certi che "la sottile linea rossa", "platoon", "full metal jacket", etc. non ne abbiano???? Forse è più "suggestiva", lo ammetto, però sempre di retorica sono infarciti. Però... furba!! Steven Spielberg non ha epigoni in Italia. Per questo ad alcuni sembra diverso, un alieno, rispetto agli standard (retorici?!) della cinematografia nostrana. Gli esempi li lascio a voi.

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    Stefano

    11/12/2012 11:40:59

    Secondo me è la classica americanata. Fantastica la prima mezzora, quella dello sbarco in Normandia, così vero, terrificante e ricco di scene di guerra dove scoppiano bombe e saltano teste; ma poi il film si perde in un sacco di luoghi comuni retorici (i nostri soldati sono misericordiosi e soffrono, hanno tutti gli occhi azzurri, mentre i nemici sono brutti, sporchi e cattivi, noi abbiamo gli eroi patriottici che se ne fregano della famiglia e vogliono continuare a combattere per la nazione, etc.) e in una sceneggiatura troppo limitata. Qualche punto lo riguadagna però grazie alla solita, grande performance di Tom Hanks (squallida quella del soldato Ryan invece, Matt Damon), alla colonna sonora quasi inesistente (avrebbe stonato in questo contesto), e al ritmo sempre elevato nonostante la lunghezza e i tanti dialoghi (interessanti e piacevoli, come le scene della preparazione del caporale, della conta delle piastrine, o del cecchino che prega prima di sparare). In definitiva, spettacolare, molto tecnico direi, ma poco emotivo.

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    Giuseppe

    27/08/2012 04:07:16

    stupendo voto 5!

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    Ernesto

    27/07/2012 15:27:01

    Alba del 6 giugno 1944, spiaggia della Normandia, apparentemente un Paradiso, poi, si scatena l'Inferno. Di questo film, quello che più ci rimmarà scolpito nella mente, sono i primi, devastanti, 25 minuti. Spilberg fà onore a quegli uomini.

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    saturn

    25/05/2012 23:59:33

    Classico film di guerra con abbondante retorica americana, ben lontano dal crudo e impietoso realismo dei film sul Vietnam anni 70-80. Tecnicamente molto ben fatto dall'esperto Spielberg, descrive in modo manieristico, stile film USA anni 50 con maggiore dovizia di mezzi, un fatto storico di grande impatto politico-mediatico ma di limitata importanza militare. Le tanto strombazzate perdite americane dello sbarco, così efficacemente rappresentate nella sequenza iniziale, furono in realtà piuttosto modeste: ad Omaha, luogo dello sbarco piu contrastato descritta nel film, 3.881 morti e feriti su 40.000 soldati sbarcati. Appena 14.000 perdite il D-Day su tutte le spiagge su 235.000 soldati alleati che presero terra. Un costo di sangue minuscolo in confronto ai milioni di morti russi e tedeschi sul fronte est dove si combatterono le battaglie decisive della seconda guerra mondiale. Consiglio per gli amanti del genere guerresco l'ottimo film tedesco "Stalingrad" per opportuna comparazione e ridimensionamento di questo film e di questo fatto storico. Sopravvalutato.

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    Gianco

    21/11/2008 17:57:22

    Che dire, è un film di guerra veramente fatto bene che ti tiene incollato allo schermo fino alla fine. Molto bravo Tom Hanks. Sicuramente un film da tenere in collezione.

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    Ugo

    15/07/2008 15:51:34

    C'è poco da fare, la lunghissima parte iniziale sullo sbarco è quella che rimarrà sempre più impressa. E' terribile. Le riprese fanno venire il mal di mare e spesso, almeno a me, viene da distogliere lo sguardo per evitare di vedere cose truculente. Mi chiedo se sia proprio necessario l'uso di certi tecnicismi dell'orrore. Io credo di no, ma, evidentemente, Spielberg la pensa diversamente. La ricostruzione degli ambienti, delle divise, degli armamenti è perfetta. E' un film da vedere, a patto che si sia ben disposti e in forze. Grandissimo Tom Hanks.

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    Fabrizio

    02/02/2008 11:46:24

    Più che un film di guerra sembra un film sul sentimento degli uomini in situazioni particolari come può essere appunto una guerra

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    roberto cocchis

    26/12/2007 10:21:00

    Ha i limiti di un film "a tesi" ma la nobiltà e la profondità delle idee che gli stanno dietro riscattano ampiamente tutto il didascalismo che mostra in alcuni punti. Si può essere pacifisti in molti modi: quello di Spielberg è amaro e realistico (a volte le guerre non si possono evitare ma un conto è andarci per senso di dovere, un altro è andarci per sfogare le proprie frustrazioni) ma non mi sembra peggiore di altri. Al di là di tutta la bieca retorica anti-americana o filo-americana, si parla pur sempre di ragazzi di 20 anni che fecero quasi tutti una fine orrenda per permettere anche a noialtri di non essere sterminati o schiavizzati dai nazisti; è vero che, intanto, i grandi fornitori dell'Esercito e le multinazionali ci si ingrassarono alla grande (e una certa America ha avuto il coraggio di inchiodare anche questi alle loro responsabilità: penso a All my sons di Arthur Miller), ma il valore di questo sacrificio non va messo in discussione, soprattutto da qualche imbecille abituato a una vita parassitaria per il quale il massimo impegno politico consiste nel manifestare incendiando bandiere a stelle e strisce o latrando slogan di una insulsa truculenza contro i caduti italiani. Questa nostra civiltà occidentale avrà tutti i difetti, andrà comunque molto migliorata, ma finora sulla Terra non si è mai visto nulla di meglio.

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    ale

    08/11/2007 12:04:19

    La classica americanata patriottica e niente di più. Film banale e semplice, premiato unicamente per la grande regia. Si, le scene di guerra sono spettacolari, la violenza e la crudezza della guerra (con la sua follia) vengono presentate nel migliore dei modi, ma perchè poi cadere nel solito film patriottardo visto e rivisto? Il film poteva durare 30min, (i primi) poi, tranne altre due scene: la morte del dottore che vuole la morfina e il combattimento con il coltello, si vede che il regista è andato avanti senza idee. Inzia con la forza della verità, finisce con l'enfasi del falso eroico.

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Opera impegnata e importante per Spielberg, tanto reale che lo spettatore davvero sbarca sulla spiaggia coi Marines

Trama
Il 6 giugno 1944 il cap. John Miller (Hanks) sbarca con i suoi uomini a Omaha Beach. È un massacro sotto il micidiale fuoco tedesco. Il generale George Marshall (Presnell), comandante supremo dell'armata angloamericana, apprende che la famiglia Ryan dell'Iowa ha già perduto tre figli e che un quarto fratello, James Francis Ryan (Damon), è stato paracadutato in Normandia oltre le linee nemiche.

  • Produzione: Paramount Home Entertainment, 2011
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 163 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese; Danese; Finlandese; Islandese; Norvegese; Svedese
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: dietro le quinte (making of); trailers; biografie; filmografie; note di produzione
  • Steven Spielberg Cover

    Propr. S. Allan S., regista e produttore statunitense. È indubbiamente il più popolare e affermato regista contemporaneo (suoi i più grandi incassi della storia del cinema), ma è anche un grande maestro del racconto, capace di influenzare pesantemente l'immaginario di tutto il secondo Novecento. Al culmine di una fortunata esperienza televisiva, gira il film tv Duel (1971), geniale evoluzione del road-movie che si contamina con l'incubo grazie a un controllo della narrazione che già indica la grandezza del regista. Debutta al cinema con Sugarland Express (1974), originale rivisitazione del tema dell'inseguimento fra poliziotti autoritari e marginali post-hippies, cui segue il celebre Lo squalo (1975), intelligente unione di tensione emotiva e senso dello spettacolo. Il successo economico del... Approfondisci
  • Tom Hanks Cover

    "Propr. Thomas Jeffrey H., attore statunitense. Privo di una formazione professionale specifica, si distingue per lo stile fresco e spontaneo. Debutta come attore teatrale e televisivo e quindi s'impone al cinema prima con l'originale Splash - Una sirena a Manhattan (1984) di R. Howard, con Big (1988) di P. Marshall e poi con il sofferto ruolo di un avvocato malato di Aids in Philadelphia (1993) di J. Demme, con il quale vince l'Oscar e inaugura una parata di magistrali interpretazioni che segnano gli anni '90: vince un secondo Oscar con il premuroso idiota di Forrest Gump (1994) di R. Zemeckis, un giovane che cresce secondo i dettami del «right citizen» vecchia maniera e che imprevedibilmente raggiunge sempre miracolosamente il successo, senza però accorgersi che gli Stati... Approfondisci
  • Matt Damon Cover

    "Propr. Matthew Paige D., attore e sceneggiatore statunitense. Dopo alcuni piccoli ruoli (il primo in Mystic Pizza, 1988, di Donald Petrie), si fa notare nel 1993 in Geronimo di W. Hill. Il 1997 è l'anno della consacrazione internazionale: è l'avvocato idealista di L'uomo della pioggia, diretto da F.F. Coppola, e ottiene il premio Oscar per la sceneggiatura di Will Hunting - Genio ribelle di G. Van Sant, film del quale è anche interprete principale. Faccia da bravo ragazzo e divo senza clamori, è il militare da salvare in Salvate il soldato Ryan (1998) di S. Spielberg, il protagonista di Il talento di Mr. Ripley (1999) di A. Minghella e di Passione ribelle (2000) di B.B. Thornton e il ladro disposto a tutto in Ocean's Eleven (2001) e Ocean's Twelve (2004) di S.?Soderbergh. Nel 2002 fornisce... Approfondisci
  • Tom Sizemore Cover

    Attore statunitense. Interprete imponente e sanguigno, nel 1989 è in Nato il 4 di luglio di O. Stone, regista che gli affida il primo ruolo importante nel 1994, facendogli impersonare il viscido detective Scagnetti nel controverso Assassini nati. Calato sempre nei panni del duro focoso e manesco, nel 1995 mostra il suo talento dalla forte impronta fisica in Heat - La sfida di M. Mann e Strange Days di K. Bigelow. Ormai pienamente affermato, recita per S. Spielberg in Salvate il soldato Ryan (1998) e M. Scorsese in Al di là della vita (1999), in cui offre un'interpretazione istrionica e allucinata. Si mostra a proprio agio ancora in ambientazioni militari in Pearl Harbor (2000) di M. Bay e Black Hawk Down (2001) di R. Scott, mentre nel 2003 è il protagonista dell'horror kinghiano di L.?Kasdan... Approfondisci
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