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Il sangue di Montalcino. Una indagine del commissario Cosulich

Giovanni Negri

Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 282 p., Brossura
  • EAN: 9788806211356
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Recensioni dei clienti

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    Massimo F.

    30/11/2015 12.35.11

    Seconda opera che leggo di questa originale saga del wine-thriller di Negri. Nonostante sia quindi venuto meno l'effetto novità, anche in questo caso una lettura interessante e piacevole con una gradevole e semplice crime-story che diventa il pretesto per un tuffo nel mondo del buon bere. Da leggere.

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    Leo Milano

    01/11/2013 00.30.50

    Corposo come i vini che descrive , il libro è una vera miniera di informazioni sul mondo dell'enologia sullo sfondo di un giallo intrigante che non annoia mai sebbene la struttura risulti un po' schematica (si vede che Negri nasce saggista). Comunque tanto di cappello ad un lavoro sicuramente originale che mette buon umore e tanta tanta voglia di degustare

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    Marco

    01/08/2012 07.53.05

    Concordo con le due precedenti opinioni. La lettura risulta complessivamente gradevole. Ideale per chi cerca qualcosa di avvincente senza volersi impegnare eccessivamente.

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    elisabetta

    04/03/2011 19.13.13

    In perfetto accordo con Luca, che dire di più, se non chiedersi il perché di un personaggio come Margherita, che banalizza il racconto, soprattutto nel finale. Comunque piacevole lettura.

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    Luca

    03/01/2011 20.26.01

    Opera prima dell'ex-parlamentare radicale G.Negri, che riesce a strappare una dignitosa sufficienza, pur palesando delle oggettive lacune nell'impianto narrativo!Più specificamente, la verve giallistica viene a più riprese "strangolata" da enciclopediche e ampollose digressioni sul caleidoscopico universo dell'enologia nazionale e non!Ne rimane purtroppo fagocitata anche la figura del commissario Cosulich (..e del suo braccio destro Mastrantoni) che stenta decisamente a decollare e solo nel finale riesce a produrre un generoso scatto di reni che ne riabilita in parte il grigiore delle prime pagine.Finale che , a proposito,pecca di originalità poichè ripreso di peso dai rush finali investigativi di POIROTiana memoria e che a mio avviso scivola via troppo frettolosamente lasciando in bocca un pizzico di sincera delusione. Un elogio per l'originalità della trama, e delle sue suggestive locations mi sento invece di elargirlo senza nessun problema. Appuntamento alla prossima indagine (sempre che ce sia un altra in futuro..)per un giudizio più obiettivo.

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